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Natale: indigestione…e fame!

Inserito da on 25 dicembre 2014 – 08:01No Comment

di Rita Occidente Lupo

Dieta, dopo Natale! Con le festività, scazzottata alle calorie, via libera ai peccati di gola. Taglia e kg. di troppo, tutto rinviato all’anno seguente, dopo la Befana. Secondo l’antico “Epifania, ogni festa spazza via” sani proponimenti, di mettersi a regime. Checchè se ne dica di spending review e nonostante i consumi non registrino, quell’ascesa che farebbe tirare il sospiro ai commercianti, così tesi se dover tirar giù la saracinesca definitivamente, l’alimentare non demorde. Ammortizzato, rivisitato, centellinato…casereccio, ma pur sempre in tavola, patina natalizia. Dal panettone, ormai non più austero dolce del Nord italiano, rimpastato con scaglie di cioccolato, ricotta, creme e tanta fantasia (latenti canditi ed uva passita), alle zeppole col miele ed agli struffoli occhieggianti. Se le leccornie hanno la loro vetrina, dal divino amore ai mostaccioli, anche primi e secondi piatti onorano tovaglie rosse. E così, le scorpacciate, non contano più le ore. Puntuale, ogni anno, il ricordo a quanti, dall’altra parte del globo, vivono un magro Natale. A quanti non possono riempire la propria ciotola di sussistenza! Ma se ormai sembra che l’occhio sia pigro, dinanzi alle immagini del piccolo schermo, in quella famosa Terra cioccolato, che chiama a raccolta la solidarietà universale non solo a Natale, lascia perplessi il sapere che anche in altri Paesi europei, la fame alimentare conosce vertigini.  Tra le teste coronate del Regno Unito, circa 4 milioni a rischio fame, ad appellarsi alle 272 banche del cibo, disseminate nelle grandi e piccole città. Circa 500.000 bambini, in famiglie che non possono assicurare loro alimentazione costante e corretta. Preoccupato lo stesso arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, che ha affermato che l’emergenza cibo in Gran Bretagna, più scioccante di quella rinomata africana. Svariate le cause che puntano l’indice sulle utenze, sul caro vita: insomma, morir di fame, non più appannaggio del solo continente nero, ma anche di una fetta del vecchio, che un tempo scuciva invidia!

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