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Salerno: alla Rada Prima agenzia di mestieri

Inserito da on 11 dicembre 2014 – 06:23No Comment

Michele D’Urso

Si è tenuta a Salerno, in via Madonna di Fatima 21, l’inaugurazione della prima agenzia Mestieri con sede nella nostra città. L’inaugurazione è stata presieduta da: Elena Silvestri- presidente Consorzio La Rada; Mauro Ponzi- presidente Consorzio nazionale Mestieri; Maria Patrizia Stasi- presidente Confcooperative Campania; Paolo Quaranta- direttore provinciale CNA; Pasquale D’Acunzi- presidente ARLAS Regione Campania. L’agenzia nasce da una collaborazione del consorzio La Rada e il gruppo cooperativo Cgm, di cui fa parte il Consorzio Mestieri. La struttura si basa sull’idea di avere uno strumento verso la politica attiva del lavoro nei confronti delle persone svantaggiate e delle fasce deboli. Consorzio Mestieri è presente in 7 regioni grazie ad una ventina di sportelli, ognuno con caratteristiche autonome. L’agenzia di Salerno è la quarta in ambito regionale, affiancandosi a quelli già esistenti di Napoli, Caserta e Benevento. La Rada si propone di offrire servizi per le persone in cerca di lavoro, ma anche servizi di prossimità rivolte alle famiglie, tramite consulenze professionali.   Primo progetto in atto è Garanzie Giovani, che si fonda sulla formazione e collocazione dei giovani nel sistema domanda-offerta delle imprese. Operativo dal 1 Maggio, Garanzie Giovani, che vede coinvolti anche la CNA e l’ARLAS Regione Campania, si prefigge di scuotere le imprese tramite tirocini gratuiti finanziati dalla Regione. Garanzie Giovani comprende anche il programma “botteghe scuole”, che presenta tirocini formativi di giovani nelle botteghe dei maestri artigiani coinvolti dalla CNA. Anche l’ARLAS Regione Campania crede in questo progetto stanziando una quota di finanziamento di 650 milioni di euro, facendo leva sui 33000 iscritti nel campo regionale. Il presidente D’Acunzi afferma:  ”L’obiettivo principale è quello di ridestare l’interesse nel ragazzo di cercare opportunità perché, con statistiche alla mano, un giovane dedica solo 22 minuti al giorno per ricercare il domani. Le potenzialità qui ci sono, bisogna solo crederci. Auspichiamo in risultati rapidi dato che sono partiti più di 2000 tirocini formativi, pagando alle imprese i contributi. Ce ne sono in progetto altri 3500, sperando che i Comuni facciano le domande, e poiché può prendere il 20% dei tirocinanti su un personale fisso, c’è ancora molto spazio per i giovani”.

 

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