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Napoli: dopo successo in Argentina con “Señora Basura” arriva anche premio Istituto Italiano di Cultura per drammaturgo Alessandro Casola

Inserito da on 3 dicembre 2014 – 07:01No Comment

 Il drammaturgo Alessandro Casola sarà insignito del prestigioso «Premio Internazionale dell’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e della rivista internazionale “Nuove Lettere”». La cerimonia di premiazione si terrà domenica 7 dicembre 2014 nella sala “Gabriele D’Annunzio” dell’Istituto di Cultura di Napoli in via Bernardo Cavallino, 89 (La Cittadella). Il premio, tributatogli fra gli oltre 1250 partecipanti dalla qualificata Giuria scientifica presieduta da Roberto Pasanisi, gli è stato attribuito nella sezione “Racconti vari” con i suoi racconti brevi, alcuni umoristi e altri di ricerca: «All’oscuro di tutto!», «Un buco nell’acqua», «L’effetto degli affettati», «La lettera dell’insegnate di lettere!», «Una stufa scocciata!», «Zi Ntonio ‘e pastellessa». I primi cinque racconti sono fortemente umoristici, mentre l’ultimo è legato alla tradizione popolare della musica a Pastellessa, nata a Macerata Campania, dove il suo protagonista, Zi Ntonio (Zio Antonio) appunto, è il personaggio storico a cui si attribuisce il nome del suono della Pastellessa, termine utilizzato dapprima in ambito culinario e poi diventato il nome del suono, singolare nella sua fattispecie in quanto prodotto con la percussione di strumenti agricoli quali botti, tini e falci. Premio particolare per Casola, in quanto ricevuto non per la sua attività principale, quella del drammaturgo, ma per dei racconti brevi. «Sono davvero orgoglioso – commenta così Alessandro Casola – di questo premio per dei racconti, scritti molti anni fa, tranne l’ultimo che è recente e scritto appunto per sostenere una tradizione che si sta facendo conoscere anche oltre il territorio nazionale, in quanto, l’Ente che ne cura la divulgazione “Associazione Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa” è stata riconosciuta a Parigi dall’UNESCO come membro NGO e io ho stesso ho avuto l’onore, manco a farlo apposta, lo scorso 7 dicembre di far parte di un evento organizzato dalla suddetta Associazione in occasione del 10° anniversario della Convenzione UNESCO sulla Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, con una mia opera teatrale, “’A festa ‘e Sant’Antuono”, sempre dedicata alla tradizione».

Il comitato scientifico del premio è composto da: Roberto Pasanisi (Lingua e Letteratura italiana, Università Statale per le Relazioni Internazionali MGIMO, Mosca; Direttore Istituto Italiano di Cultura di Napoli; scrittore), Constantin Frosin (Lingua e Letteratura francese, Università “Danubius”, Galaţi; scrittore), Antonio Illiano (Lingua e Letteratura italiana, University of North Carolina at Chapel Hill), Vittorio Pellegrino (già Presidente Ente Provinciale per il Turismo di Napoli; neuropsichiatra, Direttore Servizio d’Igiene Mentale; già Università di Napoli “Federico II”), Mario Susko (già Università di Sarajevo; Letteratura americana, State University of New York, Nassau; scrittore), Násos Vaghenás (Teoria e critica letteraria, Università di Atene; scrittore), Nguyen Van Hoan (Letteratura italiana e Letteratura vietnamita, Università di Hanoi). Ne hanno fatto parte dall’inizio fino alla prematura scomparsa gli scrittori Dario Bellezza, Franco Fortini (già ordinario di Storia della critica all’Università di Siena) e Giorgio Saviane. L’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e la rivista internazionale “Nuove Lettere”, presentata alla stampa da Barberi Squarrotti nel 2012, negli anni ha insignito, fra gli altri, l’ex magistrato del pool “Mani pulite” Gherardo Colombo.

 

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