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Roma: Cerciello, Cattolici in Movimento “Impegno nella vita pubblica”

Inserito da on 30 settembre 2014 – 08:00No Comment

“Proprio in questo momento storico in cui il mondo cattolico sta toccando la massima inespressività politica si deve pensare ad una forma di azione politica che rende più incisiva la cultura cattolica nel Paese”. Luigi Cerciello, presidente nazionale dell’Associazione “Cattolici in Movimento”, risponde così all’appello lanciato da monsignor Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, in occasione della presentazione del volume “La Buona Battaglia. Politica e Bene comune ai tempi della Casta” presso la Link Campus University of Malta di Roma. Cosa si può fare per dare concretezza a questa “sollecitazione”?  Le gerarchie ecclesiastiche non sono nuove a lanciare moniti e appelli alla comunità cattolica nel tentativo di scuoterla dal torpore politico che la sta contraddistinguendo. Il messaggio di monsignor Toso si pone proprio in questo solco. È, a mio avviso, un messaggio di grande aderenza al reale. Il movimento sociale cattolico, così come si è sviluppato in passato non esiste più. Ma proprio in questo momento storico in cui il mondo cattolico sta toccando la massima inespressività politica si deve pensare ad una forma di azione politica che rende più incisiva la cultura cattolica nel paese.In che modo si può passare dalle parole ai fatti? Come associazione militante non possiamo fare a meno di notare che se siamo arrivati a questo punto dobbiamo avere il coraggio di perseguire un modo diverso di essere presenti. Le posso fare un esempio? Prego …La mobilitazione delle organizzazione cattoliche è stata, finora, confinata nelle questioni della bioetica e dei diritti civili. Questo costituisce un limite, non una ricchezza. Il Paese ha bisogno di cattolici che abbiano una visione di sistema, che dicano la loro sulla riforma della giustizia, su quella del  mercato del lavoro, sull’energia, ovviamente attingendo al Magistero dei Papi ed alla Dottrina sociale della Chiesa. Servono, quindi, più Scuole di formazione? Non nel modo che solitamente si intende. Vuole essere più chiaro, per favore. Le Scuole di formazione sono diventate una passerella per politici e personaggi in vista, abbiamo, invece, bisogno di un travaso di esperienza sociale. La politica deve essere sposata dai cattolici come una dimensione interna della società. Solo così si può compiere il necessario salto di qualità.

Da La Voce Sociale

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