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Cava de’ Tirreni: Fiorillo “Differenziata, collasso per cattiva gestione Galdi”

Inserito da on 13 settembre 2014 – 03:40No Comment

 Sulla gestione dei rifiuti l’amministrazione Galdi ha commesso errori grossolani che stanno evidenziando sempre più criticità, prima fra tutti il calo del 4% sulla raccolta differenziata in 4 anni. I Cittadini vanno educati su come differenziare, ma, cosa importante, vanno premiati perché si raggiunga tutti insieme l’obiettivo di rifiuti zero. La premialità in termini di riduzione delle tasse è il primo incentivo a fare bene e sempre di più, invece l’invio della quarta rata della TARES, tra novembre e gli inizi di dicembre 2013, ha determinato un’ondata di proteste per gli aumenti in essa contenuti e il diffondersi della convinzione sulla inutilità della raccolta differenziata per il suo costo eccessivo. La beffa? L’errore di calcolo, che però non ha scongiurato il pericolo di arretramento!”. Questo l’incipit della posizione di Raffaele Fiorillo, che analizza, anche alla luce della situazione che vede strade sempre più sporche, invase da rifiuti ingombranti e da sacchetti dai mille colori, gli sbagli che hanno portato al calo nella raccolta differenziata cavese. “Sono stati commessi errori grossolani – ha spiegato – l’isola ecologica è stata smembrata e ridotte le opportunità di conferimento, da anni non si promuovono campagne di sensibilizzazione al corretto conferimento e alla riduzione dei rifiuti, infine, cosa ancor più grave, sono rimaste inascoltate le richieste, venute da più parti, di attuare la “Strategia Rifiuti Zero” e di ridurre la tassa a chi più differenzia. Lo stabilizzarsi della Raccolta Differenziata dei rifiuti intorno al 65% anche nel 2013, nonostante lo scarso impegno dell’Amministrazione Galdi in questi ultimi quattro anni, non esula dal dover comunque superare le criticità e le diseconomie proprie della fase di avvio. Occorre unificare e riorganizzare il servizio, oggi gestito dalla Metellia e dal Consorzio di Bacino, per aumentarne efficienza ed economicità.” L’obiettivo rifiuti zero 2020 è una strategia mondiale per ridurre l’inquinamento del pianeta, si pone l’obiettivo di limitare progressivamente gli scarti non recuperabili dei rifiuti per giungere, entro il 2020, al loro azzeramento, con raccolta differenziata, riuso dei materiali, riciclo, e per le aziende attenzione a produrre prodotti totalmente riciclabili.” Per Cava – conclude Fiorillo – occorre attuare subito un sistema un sistema identificativo delle utenze, da apporre sui sacchetti dei rifiuti riciclabili (carta, cartone, plastica, alluminio e ferrosi), che consenta di premiare ciascuno in rapporto al quantitativo di materiali conferiti. Attivare forme di Eco-Gamification, come mettere in competizione frazioni e quartieri con in palio fondi comunali per interventi straordinari nelle aree vincitrici, modificare l’organizzazione dell’isola ecologica e ampliare le opportunità di consegna, utilizzare le nuove tecnologie, fra cui piattaforme informatiche, per informare e gestire la raccolta, diffondere le compostiere domestiche con riduzione della tassa a chi le usa, promuovere il non uso ed il non acquisto di oggetti in materiali non riciclabili e la vendita di prodotti alla “spina”ed altre azioni che possano cambiare le abitudini dei cittadini, riducendo la produzione di rifiuti non compostabili o riciclabili. Le parole chiave su cui puntare sono riciclo, riuso, ri-assemblaggio, sensibilizzazione dei cittadini e delle aziende, premialità e sinergia con i comuni viciniori  al fine di realizzare un impianto di selezione comune e ridurre i costi”

 

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