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Da Campagna a Palau, le vacanze lavorative di don Stanzione!

Inserito da on 30 agosto 2014 – 08:01Un commento

Rita Occidente Lupo

Lui non è il solito curato di campagna, in canonica a scorrere la liturgia delle ore, scandita dalla squilla parrocchiale e poi in panciolle. Pur essendo parroco a Santa Maria La Nova, Campagna,  dinamico, versatile, spesso in giro a presentare le numerose pubblicazioni che graffia sugli angeli, avendo soffiato da poco sul mezzo secolo di vita. Don Marcello Stanzione, ultimamente finito tra le pagine della cronaca, per accuse delle quali continua a dichiarare la propria estraneità ai fatti. In questi giorni a Palau, in Sardegna, dove da 14 anni affianca l’attività pastorale del Parroco ottantenne, don Salvatore Matta, nella Parrocchia Nostra Signora delle Grazie che, nel perioso estivo, vede esponenzialmente rincarata la mole dei fedeli, sfiorante le circa 35.000 unità. Nonostante le accuse sul suo conto, depositato da tempo un dossier presso la Curia arcivescovile salernitana, don Stanzione continua il suo apostolato che, anche nella prossima settimana, lo vedrà in canonica, in un bilocale angusto e poco confortevole. Altro che vacanze di riposo o villeggiatura a quatro stelle!Coloro che da anni lo vedono andar su e giù, dalla celebrazione eucaristica mattutina, percorrendo a piedi circa 1 km. d’asfalto rovente, alle confessioni serali,  stupefatti di quanto l’eco metropolitana rimandi. Di lui nutrono gran stima gli habituè del luogo, che riferiscono di aver più volte partecipato anche alle presentazioni dei suoi libri, col demonologo don Sini, sul culto angelico.  Diretto, ma caritatevole, disponibile, ma oculato nella guida spirituale delle anime, don Stanzione non ha difficoltà ad intessere rapporti cordiali e ad esercitare la carità concreta. Non certamente un don Abbondio del caso, senza mai rinnegare l’abito talare anche in piena estate, armato di corona e breviario, studia, legge, scrive e predica. Quando le ore di riposo, tra i numerosi fedeli che lo cercano, gli danno un break. Uomo mite e gioviale, dalla battuta faceta, stemperante tristezza dello spirito, accattivante conviviale, amando la buona tavola, come lui stesso rivela. “Senz’altro una persona speciale, scelta dall’alto, che svolge coerentemente il suo ruolo sacerdotale- dichiara MariaRosaria Fratini, giurista, già responsabile eventi Ina-Assitalia.- Conobbi per caso don Stanzione, spinta dal desiderio d’incontrarlo dopo aver letto alcuni suoi libri. In occasione di un suo intervento pubblico a Roma, ebbi modo d’ascoltarlo e più che mai di radicare la mia convinzione. Poi, in seguito, trovandomi per caso da parenti di mio marito in Sardegna, andai a Palau e lì rimasi sbigottita della condizione frugale in cui viveva: a ridosso di un cimitero, una stanzetta soffocante! Non so quanti avrebbero accettato di vivere uno spaccato estivo in tali condizioni disagiate! Senza batter ciglio, il suo frenetico apostolato! Un sacerdote che m’ha rinsaldato nella fede, al quale mi son rivolta per consigli spirituali, che mi han ripristinato serenità. Il fango che stanno scaraventando su di lui, soltanto alchimìa diabolica: lui che porta avanti il culto a San Michele, preda del maligno, che intende destabilizzarlo! Ma la verità trionferà e più che mai  riceverà gustizia!” “Sono disgustato delle calunnie contro un sacerdote autentico- aggiunge Cosimo Scotese, che segue da tre anni il don con la fidanzata a Palau. E’ anche il mio padrino di cresima e lo conobbi ad 8 anni. Io e Lucia, che viviamo nella sua parrocchia, anche spostandoci, notiamo come per lui  priooritaria l’accoglienza verso tutti. Messa domenicale, preghiera, sacramenti, l’ABC che raccomanda a tutti. Ad ogni ora del giorno disponibile! Per lui, preghiera e lavoro! Anche nei confronti dei suoi denigratori, numerosi atti di carità pregressa. Di qui la meraviglia per come tali beneficiari,  diventati serpenti! Negli anni tante prove non l’hanno risparmiato. Mi auguro che al più presto, chi gli sta procurando male, faccia ammenda della sua coscienza!” “Don Marcello non si lascia andare alla tristezza- aggiunge Lucia Fresolone, fidanzata di Cosimo, di Campagna.- Io son qui per accudirlo, nel preparargli cibo, riassestare la stanza. Anche se i suoi pasti, frugali, perchè sta vivendo la Quaresima di San Michele, che concluderà il 29 settembre: verdure scondite, frutta e tanto cammino a piedi. Al mattino alle 7 parte da casa ed alle 8  celebra in Parrocchia, dopo circa 1 km di strada a piedi. I suoi incontri, quando presenta i libri, affollatissimi: qui lo amano tutti e gli porgono palese stima. Come non si potrebbe nei confronti di chi prega e lavora soltanto? Altro che vacanze di relax! Ma a lui sta bene così e non distoglie lo sguardo dalla motivazione della sua venuta!”

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