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Eboli: Lavorgna e Massarelli su aggressione giovane per differenziata

Inserito da on 18 agosto 2014 – 02:48No Comment
  L’assessore alla Polizia Municipale Adolfo Lavorgna e l’assessore all’Ambiente Ilario Massarelli intervengono in merito alla gravissima aggressione subita da un giovane ragazzo ebolitano, che ha avuto l’unica colpa di invitare un proprio coetaneo al rispetto delle regole della raccolta differenziata e, dunque, ad assumere comportamenti rispettosi nei confronti dell’ambiente e della propria città, e che per questo motivo è stato aggredito da alcuni giovani delinquenti, che l’hanno fatto oggetto di un brutale pestaggio. “Sono – afferma l’assessore Lavorgna –  indignato; intendo rinnovare tutta la mia vicinanza al ragazzo e alla madre che ha inteso denunciare l’increscioso episodio, al fine di invitare noi tutti ad una riflessione sul rispetto che si deve alla propria città e sul dovere di osservare le regole del vivere civile. Noi continueremo a fare la nostra parte, e nel fare appello al senso civico di ognuno, chiediamo di segnalare alla Polizia Municipale qualsiasi episodio di inciviltà e di mancato rispetto delle regole. Il centro storico, di certo, presenta delle criticità e per questo, sin d’ora, verrà sottoposto a controlli rigorosi. Nel frattempo, stiamo cercando di rimodulare, per quanto possibile data la scarsità di operatori i turni della Polizia Municipale, in modo da garantire, nei momenti più delicati, un servizio di pattugliamento nelle ore serali, fino all’una di notte, con particolare riguardo ai fine settimana della stagione estiva. Le telecamere per il monitoraggio nel centro storico ci sono, ma va detto che vigilare costantemente sull’intero vastissimo territorio comunale non è certo impresa semplice. Provvederemo anche all’implementazione del software necessario a procedere all’attivazione della zona a traffico limitato nel borgo antico. Ad essa farà da supporto la postazione fissa della polizia municipale a Porta Dogana che effettuerà sistematici controlli, oltre che sul rispetto delle regole di conferimento dei rifiuti, anche sulle targhe delle automobili che transitano nel centro storico”.“La questione del non corretto conferimento dei rifiuti – afferma l’assessore all’Ambiente Ilario Massarelli – è innanzitutto questione di civiltà e di rispetto per l’ambiente e per la propria città. Nel centro storico il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti è particolarmente significativo, ed in questi mesi vi è stata una vera e propria recrudescenza di comportamenti incivili ed ingiustificabili. I controlli da soli non bastano, se non ci attiviamo tutti insieme – noi che abbiamo a cuore la nostra città  - per isolare comportamenti irresponsabili, per stigmatizzare con forza chi viola consapevolmente le regole per mancanza di senso civico; per spiegare a chi, invece, sbaglia per mancanza di informazioni o di sensibilità verso l’ambiente come si effettua una corretta raccolta differenziata. Nelle prossime settimane gli ispettori ambientali comunali – rafforzati di recente – gireranno per le abitazioni del centro storico per spiegare nuovamente a residenti e cittadini stranieri come si effettua una corretta raccolta differenziata, e spiegando loro che d’ora in poi il centro storico sarà monitorato con ancora più costanza ed attenzione, perché l’attuale stato di cose non può essere più accettato. Quanto al deprecabile episodio di cui è stato vittima il giovane Giuseppe – conclude l’assessore Massarelli – cui va tutta la mia piena solidarietà ed il ringraziamento per la sensibilità dimostrata, esso è il sintomo di qualcosa di profondamente sbagliato; quando, difatti, a fronte di un rimprovero per un comportamento errato, si reagisce addirittura con una squallida aggressione, allora vuol dire che ci si trova davanti a giovani delinquenti che hanno deciso di imporre il proprio predominio con la violenza, e i cui comportamenti criminali vanno duramente sanzionati. Bene ha fatto la madre del ragazzo a denunciare pubblicamente l’accaduto, anche per fare in modo che fatti di  simile sconcertante gravità non abbiano a ripetersi”.
 

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