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Salerno: CPI, 23 avvisi titolari stabilimenti abusivi

Inserito da on 8 febbraio 2014 – 00:00No Comment

Al termine di una vasta attività di indagine, delegata dalla Sezione Ambiente della Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Salerno, diretta dal Procuratore Aggiunto dr. Erminio RINALDI, personale militare di questa Capitaneria di porto, alle dipendenze del Capo del Compartimento marittimo e Comandante del porto di Salerno C.V. (CP) Maurizio TROGU, unitamente a personale tecnico del Comune di Pontecagnano Faiano, al termine di due anni di indagini, sta procedendo alla notifica di nr. 23 avvisi di conclusione delle indagini, a carico di altrettanti titolari degli stabilimenti balneari, per  violazione delle norme urbanistiche, paesaggistiche e demaniali marittime, ovvero, per aver effettuato, nelle stagioni estive 2011, 2012 e 2013, il montaggio con modalità costruttive ed in tempi diversi dei manufatti stagionali (pedane, soppalchi, terrazzamenti, cabine, gazebo, chiosco bar, tettoie ecc..), in assenza del titolo edilizio, nonché dell’autorizzazione paesaggistica. L’indagine ha visto coinvolto anche un tecnico del Comune di Pontecagnano Faiano. Atteso che, la realizzazione delle predette opere stagionali sia su proprietà privata e sia su suolo demaniale marittimo, costituiscono a tutti gli effetti, secondo le più recenti pronunce della Suprema Corte di Cassazione, interventi di nuova costruzione, nonché di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio comunale, ovvero opere a carattere stagionale e, quindi, destinate al soddisfacimento di esigenze permanenti nel tempo e non meramente contingenti e temporanee “cd. opere precarie”, e pertanto  soggetti al permesso di costruire ex art. 10 del D.P.R. 380/01. Oltre al reato di costruzione abusiva è stato contestata la violazione alle norme paesaggistiche ambientali per aver effettuato il montaggio preventivo delle suddette opere, senza richiedere la prescritta autorizzazione paesaggistica (avente validità quinquennale), in alcuni casi l’autorizzazione è stata richiesta dopo il montaggio e rilasciata al termine della stagione balneare, in palese e macroscopica  violazione di legge; nonostante la fascia costiera del Comune di Pontecagnano Faiano, risulta gravata da molti vincoli ambientali e, in particolare, dichiarata di notevole interesse pubblico con D.M. del 22.02.1970* – ai sensi e per gli effetti della legge 29 giugno 1939, n. 1497 sulla protezione delle bellezze naturali e panoramiche – pubblicato in G.U. n. 68 del 16.03.1970; La condotta accertata dalla Guardia Costiera, oltre a violare le norme urbanistiche, viola anche la normativa del Codice della Navigazione in tema di occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo; in quanto la validità delle concessioni demaniali marittime è espressamente subordinata alla preventiva acquisizione di  tutte le altre autorizzazioni o concessioni imposte dalle norme in vigore; così è stata quantificata una occupazione di suolo demaniale marittimo di circa mq. 23.500, che moltiplicato per i due anni di accertamenti sono pari ad una occupazione complessiva di circa mq. 47.000 (pari a SETTE campi da calcio).

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