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Roma: deputati M5S salernitani su sprechi Comune

Inserito da on 8 febbraio 2014 – 07:30No Comment

Al Comune di Salerno, tra i tanti sprechi di denaro pubblico a cui abbiamo assistito in questi anni (resta memorabile la mitica indennità di “disagio” da 80 mila euro l’anno per i portatori di “gonfalone”)  se ne vanno ogni anno anche circa 300 mila euro non dovuti tra indennità di funzione degli assessori e gettoni di presenza dei consiglieri comunali . I cittadini eletti salernitani Mimmo Pisano, Angelo Tofolo e Silvia Giordano, grazie al prezioso contributo del dott. Vincenzo Carrella, hanno presentato un’interrogazione con riposta in commissione Finanze al ministro dell’Economia per fare chiarezza su questa vicenda, chiedendo al governo di compiere accertamenti sulla situazione di Salerno, dando incarico ai servizi ispettivi di finanza pubblica. La determinazione del compenso derivante dalle indennità di carica dovute a vice-sindaco ed assessori non andrebbe calcolata in relazione all’importo effettivo percepito dal sindaco di comune capoluogo di provincia, a seguito dell’adeguamento di cui all’articolo 1 comma II del decreto Ministero dell’interno 4 aprile 2000, n. 119, ma in relazione a quello effettivamente dovuto per il sindaco, senza tener conto dell’ «effetto premiante» così come prevede l’articolo 12 del decreto ministeriale n. 119 del 2000. Il vice-sindaco del comune di Salerno professoressa Avossa ha dichiarato di percepire, a titolo di «compenso derivante dall’indennità di carica di amministratore», l’importo annuale di euro 58.169,00 , superiore, pertanto, di euro 15.567 rispetto all’indennità prevista per detta funzione dalle normative succitate. Gli assessori del comune di Salerno hanno formalmente dichiarato di percepire, a titolo di «compenso derivante dall’indennità di carica di amministratore» importi annuali di varia entità ed in particolare: I) euro 50.245,00 (Calabrese Gerardo, Cascone Luca, Picarone Francesco ), superiore di euro 16.164 annui rispetto a quello previsto dalle normative succitate;  II) euro 50.413,00 (De Maio Domenico, Guerra Ermanno, Maraio Vincenzo ), superiore di euro 16.332 annui rispetto a quello previsto dalle normative succitate;  III) euro 59.092,00 (Buonaiuto Alfonso, assessore al Bilancio), superiore di euro 25.011 annui rispetto a quanto previsto dalle normative succitate. Inoltre anche i gettoni di presenza dei consiglieri comunali sono stati ridotti in misura percentuale minore a quanto effettivamente dovuto e vanno calcolati in relazione all’indennità dovuta al sindaco, senza tener conto dell’adeguamento agli importi previsti per il presidente della provincia (cfr. articolo 82, comma 2, del decreto legislativo n. 267 del 2000 modificato con legge n. 122 del 2010) e tale incongrua corresponsione viene periodicamente adottata attraverso atti di determina dirigenziale del comune di Salerno. In parole povere la situazione contabile del comune di Salerno, relativamente agli emolumenti delle indennità di carica di amministratori e consiglieri, non risulta essere conforme al dettato normativo ma anzi risulterebbe integrativa del danno erariale la cui fattispecie è prevista e sanzionata dall’articolo 3 comma XLIV legge n. 244 del 2007.

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