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Salerno: Partecipazione Responsabile contro inquinamento

Inserito da on 22 gennaio 2014 – 06:40No Comment

Esistono per legge delle centraline di controllo e di rilevamento  inquinanti, in particolare delle polveri sottili con diametro inferiore a 10 µm (PM10) e con diametro inferiore a 2,5 µm (PM2.5); il funzionamento di queste centraline non è sempre effettivo e  alla loro gestione è deputata l’Agenzia regionale per l’ambiente Campania (Arpac).  Nello scorso mese di Dicembre con una nostra analisi abbiamo evidenziato il grave livello di inquinamento atmosferico nella città di Salerno dovuto alle polveri sottili . Subito dopo il Sindaco ha adottato dei provvedimenti di emergenza che prevedono in determinate fasce della giornata la sospensione del traffico veicolare di alcune tipologie di vetture . Quello del traffico autoveicolare che congestiona Salerno è una delle cause fondamentali dell’inquinamento atmosferico. Accanto a questa causa altre se ne possono ravvisare nell’insistenza sul territorio urbano di alcuni insediamenti produttivi potenzialmente inquinanti come la Fonderia Pisano che occupa una superfice  di circa 180.000 mq. nel quartiere Fratte, o della Italcementi nel quartiere Fuorni. Dai dati pubblicati sul sito di Italcementi la stessa dichiara di adottare un programma volontario di monitoraggio delle emissioni di atmosfera pubblicando le risultanze dello stesso monitoraggio sui siti dei comuni dove insistono i propri insediamenti produttivi, tra questi non compare quello del comune di Salerno. Analogamente il monitoraggio biologico dell’aria attraverso le api come sentinelle ecologiche viene attuato in 11 stabilimenti e non a Salerno. Inoltre numerosi studi evidenziano come tra le cause della concentrazione nell’aria delle polveri sottili incidono anche le attività portuali ed il traffico navale. Anche in tal caso mancano evidenze aggiornate ( dati e piano ambientale). Uno studio sull’incidenza delle attività del porto di Napoli condotto qualche anno fa dal Dott. Francesco Varriale concluse che non era ipotizzabile attribuire alle attività del porto di Napoli l’incremento anomalo registrato a Napoli del Pm10, al contrario a Venezia il transito delle grandi navi provoca una concentrazione di 200mila particelle di polveri sottili per centimetro cubo. A questo punto cosa accade a Salerno per il porto ? Riteniamo doveroso considerato il tasso di inquinamento riscontrato che nulla venga lasciato al caso e che gli organi preposti svolgano un attento lavoro preventivo di controllo su tutte le cause che possono potenzialmente essere alla base della cattiva qualità dell’aria a Salerno. Anche per questo motivo vanno abbandonate definitivamente l’ipotesi che qualcuno ancora coltiva di insediare un inceneritore di rifiuti in località Cupa Siglia, al confine con il Comune di Pontecagano Faiano. Non ci si può affidare solo al vento, al mare, alle piogge dinanzi ad una situazione come quella che si registra. Alla data del 19 Gennaio le centralini funzionanti in Città hanno fatto registrare già complessivamente 17 sforamenti del valore giornaliero di Pm10. Nel corso dell’anno sarebbero possibili per legge solo 35 sforamenti. Questo dato è ancora più allarmante perché è un dato successivo all’entrata in vigore dell’ordinanza di sospensione della circolazione veicolare adottata dal primo cittadino di Salerno alla fine del 2013. Sulla base di questi dati viene da chiedersi: quanto è stata efficacia l’ordinanza di limitazione del traffico veicolare? Quanto incide il numero di autovetture sottoposte a limitazione del traffico rispetto al numero totale di autovetture? Nella città di Salerno, ci sono tre centraline di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico: Scuola Monterisi al quartiere Pastena (codice SA21) – ASL SA2  di Via Vernieri  (codice SA22) – Scuola Osvaldo Conti  al Rione Fratte (codice SA23). Come scrivevamo a Dicembre “dalle analisi recenti ed in prossimità delle centraline, si evince un numero di superamenti, per il PM10, maggiore del limite previsto dalla normativa, in particolare, nella stazione SA21, risulta essere più del doppio di quello consentito (72) mentre il numero di sforamenti per la centralina SA22, posta a Via Vernieri,  risulta essere comunque alto (56). Questi risultati sono ancora più preoccupanti quando dall’analisi dei dati si osserva come per i PM10 mancano 62 misurazioni (il 18% su 342 giorni) nella stazione SA21 e 51 misurazioni (il 14%) nella stazione SA22, mentre per i Pm2.5 nella stazione SA22 mancano 60 misurazioni (17%). Dati che mettono a rischio la salute dei residenti “. L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) di Lione ha annunciato il 17 ottobre 2013 di avere incluso l’inquinamento atmosferico e le polveri sottili (in gergo, il cosiddetto particolato) fra i carcinogeni umani di tipo 1 (Fonte AIRC). Anche in virtù di questa ulteriore evidenza proponiamo:

  • Un costante studio sui rilievi delle centraline dell’Arpac, l’effettivo funzionamento di tutte le centraline installate  e una loro eventuale implementazione per avere un quadro approfondito della situazione inquinamento atmosferico in particolare nella quartiere Fratte dove, oltre alla elevata mole di auto in circolazione, ha un impatto rilevante l’attività della Fonderia Pisano.
  • Un piano mirato alla mobilità sostenibile su tutto il territorio cittadino e dei comuni limitrofi attraverso un sistema integrato dei diversi mezzi di trasporto ( cstp – Metropolitana leggera – servizi di car poooling e car sharing -  bike sharing – rete di piste ciclabili )
  • L’avvio dell’esperienza “ Pedibus” per limitare il traffico veicolare . In pratica si tratta di uno scuolabus a piedi già attivo in tanti comuni italiani (http://www.pedibus-milano.it/) . In piccoli gruppi con adulti , volontari, nonni in divisa, i bambini iscritti al pedibus si recono da scuola a casa e viceversa seguendo itinerari certificati dai vigili ;
  • Cicli costanti di educazione ambientale nelle scuole di ogni ordine e grado;
  • Controlli ambientali sugli insediamenti produttivi;
  • La produzione di uno studio aggiornato e specifico dell’impatto ambientale dovuto alle attività del porto di Salerno
  • Prevedere la chiusura al traffico per la mattinata di alcune domeniche restituendo la città ai pedoni, ai ciclisti, agli sportivi ed alle famiglie concordando il fermo con i commercianti per evitare danni indiretti alle attività
  • Imboschimento o rimboschimento con essenze arboree locali di superfici attualmente non boscate o destinate ad altro uso, sfruttando la capacità della vegetazione di funzionare da filtro per le polveri sottili e per gli altri inquinanti atmosferici

Per discutere delle questioni legate alla qualità dell’aria a Salerno promuoviamo per Lunedì 3 febbraio  2014 alle ore 18.30 presso l’Eco Bistrot  in via lungomare Colombo 23 nel quartiere Pastena una tavola rotonda  dal titolo “Una città sana da respirare” sul tema della qualità dell’aria. Il giornalista Gianni Giannattasio animerà la tavola rotonda alla quale parteciperanno tra gli altri Gianluca De Martino, Legambiente Salerno, Giovanni Saviello , biologo esperto in materie ambientali, Vincenzo Venditto docente del dipartimento di Chimica dell’Università di Salerno, Lorenzo Forte, responsabile provinciale sos utenti consumatori, Gerardo Calabrese, Assessore all’Ambiente del Comune di Salerno .

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