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Fisciano: Università premia creatività, concorso creativo “InChiostro”

Inserito da on 31 ottobre 2013 – 04:56No Comment

L’Università degli Studi di Salerno e il Laboratorio – Archivio di Storia dell’Arte, nell’ambito del progetto di rilancio del “Chiostro della Pace”,  organizzano il concorso  creativo “InChiostro”. L’opera, realizzata nel 2005 dall’architetto e designer Ettore Sottsass e dallo scultore Enzo Cucchi, è stata inaugurata nuovamente lo scorso 15 ottobre  al termine di un importante restauro eseguito da Antonio Rava.“Il restauro dell’opera – dichiara la prof.ssa Maria Passaro, Responsabile scientifico del progetto di restauro – non è stato solo opportuno ma necessario perché il Chiostro possa continuare a svolgere il suo compito di accogliere i suoi abitanti. L’augurio è che il pubblico di Ateneo possa in futuro abitare il Chiostro in totale armonia e condividerne i valori di pace, amicizia e dialogo a cui si ispira”. L’iniziativa si colloca al centro di un ricco iter che ha visto l’Ateneo impegnato dapprima al recupero del Chiostro e dunque alla sua valorizzazione attraverso una serie di iniziative compresa l’elaborazione del bando. Il concorso di idee è rivolto agli studenti del Campus e si articola in due sezioni: Fotografia e Scrittura creativa (poesia o prosa).  E’ possibile partecipare  al concorso a partire dal 1 novembre 2013 fino alla scadenza prevista entro il 31 gennaio 2014. Il bando del concorso è da subito consultabile sul sito ufficiale  www.chiostrodellapace.it sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/chiostrodellapace.it e sul sito dell’Ateneo di Salerno www.unisa.it  dove sono visibili ulteriori contenuti realizzati a cura del Laboratorio – Archivio di Storia dell’Arte.  I vincitori di ogni sezione si aggiudicheranno un  tablet iPad mini 16GB Wi-Fi Cellular e avranno la possibilità di vedere il proprio elaborato pubblicato sul prestigioso catalogo dedicato al restauro del “Chiostro della Pace” edito da Umberto Allemandi & C. Il recupero del “Chiostro della Pace” è stato fortemente voluto dall’Ateneo in quanto l’opera stessa è espressione di quei valori collettivi, di comunione e di scambio fra il pubblico che lo abita e  lo spazio che lo circonda. Dialogo tra arte e architettura ma anche simbolo sublime del sapere e delle sue esperienze.

 

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