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La verità su Mons. Scarano. Zarrillo “Fate presto, sta male!”

Inserito da on 15 ottobre 2013 – 08:46Un commento

Rita Occidente Lupo

“Mons. Scarano sta male!” Una frase secca, asciutta, quella che l’avvocato difensore dell’alto prelato, penalista salernitano Silverio Sica, ha rilasciato nei giorni scorsi. E che ha aperto il fianco a gossip, dubbi e perplessità sugli arresti detentivi, che vedono il consacrato nel carcere ospedaliero di San Leonardo. Visite, quasi nulle, fatta eccezione di quelle dei suoi legali, dei sanitari che lo hanno in cura e di qualche familiare con permesso speciale, le condizioni fisiche e psicologiche dell’ex contabile dell’Apsa, sono realmente preoccupanti. Visitato in tarda mattinata dal direttore dell’Uosm, Antonio Zarrillo, un’ampia perizia,  con la quale concorda il team psichiatrico dell’azienda ospedaliera. “Oltre a depressione notevolmente peggiorata- riferisce Zarrillo- evidenti sintomi di psicosi marcata delirante, con idee persecutorie, di complotti e deliri di rovina, contro se stesso.” Perentorio lo psichiatra, che annota lapalissiani segnali allarmisti sulle condizioni generali del paziente, in uno stato di sofferenza globale. E lancia l’allarme, in quanto il quadro del Monsignore potrebbe ulteriormente precipitare ad horas, accusando la mancata adozione di provvedimenti, atti a scongiurare il peggio. Prevista un’eventuale denuncia al tribunale del malato, per le reali condizioni in cui versa il paziente, impossibilitato a reggere ancora la situazione carceraria. “Completamente incompatibile col suo stato psico-fisico-conclude Zarrillo- la prigionìa, che in attesa di processo, registra di giorno in giorno deficit anche sotto il profilo della lucidità mentale. Il mio appello, che si possa tempestivamente intervenire, assegnando i domiciliari all’alto prelato, che oltre a soffrire per la sua condizione di consacrato, non potendo più celebrare l’Eucarestia, lamenta l’umiliazione di una pena ancora in corso d’accertamento sulle sue reali responsabilità in merito.” Alla luce della misericordia, che contrassegna il Papato di Bergoglio, ancora non si comprende come ci sia nei confronti del Monsignore una chiusura così ermetica da parte della Chiesa medesima. In mattinata la visita di S.E. Moretti, arcivescovo di Salerno.

Un commento »

  • nemesi scrive:

    Non stava male quando maneggiava milioni,quando frequentava salotti bene,quando intrallazzava,quando si faceva regalare soldi o oggetti preziosi,quando girava per casa sua tra quadri, mobili antichi e oggetti di valore mentre c’è chi non sa cosa mettere in tavola ai propri figli. Parafrasando Levi: “Se io fossi Dio, sputerei a terra la preghiera di monsignore.”

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