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Cna, Battipaglia riconfermato presidenza nazionale Unione installatori ed impiantisti

Inserito da on 5 ottobre 2013 – 00:29No Comment

Prestigiosa e preziosa riconferma al vertice nazionale degli Impiantisti Cna per il salernitano Carmine Battipaglia, che il Congresso nazionale della associazione che rappresenta gli artigiani e le Piccole e medie Imprese, alla scadenza del primo mandato,  ha voluto nuovamente alla guida del settore, per i prossimi 4 anni. L’elezione è avvenuta per acclamazione nell’ambito della riunione che si è tenuta a Tivoli subito dopo una attenta e dettagliata relazione, non priva di proposte prioritarie per il rilancio del settore degli impiantisti che ha strappato al pubblico presente  in sala ben 4 applausi.  La prima ovazione è giunta sull’ipotesi di eliminare il rating dalla micro impresa ai fini della valutazione del credito bancario.“Una volta i direttori di banca concedevano i prestiti sulla scorta della affidabilità che l’azienda aveva sul territorio   – ha dichiarato il neo presidente dell’Unione Installatori e Impiantisti Cna- Oggi tutto questo è dato da un numero chiamato rating che incide sulla liquidità e liceità dei pagamenti ”.Tra gli altri apprezzati passaggi della relazione del presidente Battipaglia anche quello relativo alla necessità di sburocratizzare ( occorrono 15 procedimenti prima di avviare una costruzione di un capannone industriale), di innovare tecnologicamente il  nostro sistema burocratico ( la tecnologia negli uffici e le reti a larga banda devono essere applicate per rendere snello e veloce il servizio al cittadino ed all’impresa) e le mutazioni del mercato. Su questo ultimo aspetto il presidente Battipaglia ha fatto notare le opportunità offerte al settore degli impiantisti dal nuovo “modo di abitare” e dal prodotto-edificio che dovrà essere più ecocompatibile ed energeticamente efficiente. “L‘obiettivo è l’anno 2040 dove la unica fonte di energia da utilizzare sará l energia elettrica – ha annunciato Battipaglia- Il mercato già sta cambiando: nel 2011 il 57% del valore della produzione nel settore costruzioni è nel recupero, il 13% nelle energie rinnovabili ed il 30% nuove costruzioni”. Nel bilancio positivo invece dei quattro anni già trascorsi alla guida degli Impiantisti Cna, il riconfermato presidente ha ricordato la battaglia che rischiava di creare 80mila esodati nel settore delle aziende per le installazioni da fonti  rinnovabili riuscendo a far modificare il decreto sulla Qualificazione degli installatori, oppure le convenzioni chiuse con le grandi catene di elettrodomestici che propongono garanzie lunghe sull’acquisto dei loro prodotti e la trattativa sullo smaltimento.  Dall’incontro di Tivoli è partito infine l’appello ad una  sempre maggiore collaborazione con il Governo.  Sono tante infatti le questioni sulle quali la categoria, è pronta a collaborare.  Prioritari  saranno nell’azione del presidente Battipaglia le azioni dirette all’aggiornamento e la formazione professionale della categoria. “All’installatore si richiede la conoscenza delle norme tecniche, l’applicazione delle stesse, un aggiornamento periodico in quanto le norme cambiano: in pratica, nel settore impiantistico la professionalità è un obbligo dilegge anche perchè l’installatore, unico caso nel panorama delle figure professionali nel nostro paese, governa tutta la sua filiera: può pensare un impianto, lo installa, dichiara che quell’impianto che ha installato ed eventualmente anche progettato è conforme alla regola dell’arte. Come è evidente, quindi, per mantenere ed accrescere la professionalità che ci viene richiesta la formazione gioca un ruolo fondamentale”.

 

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