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Ravello: Lawrence dimenticato

Inserito da on 14 settembre 2013 – 00:00No Comment

Antonio Corbisiero

Chi si ricorda più in Costiera del grande scrittore David Herbert Lawrence che soggiornò a Ravello, Capri, Taormina? Perché non celebrarlo nella splendida città della Costiera, facendo diventare permanente una mostra allestita qualche anno fa dal titolo: “D.H. Lawrence: a Trespasser in Ravello”, curata da Tiziana Masucci. Lo scrittore inglese, infatti,  girava il mondo, eppure l´incanto di Ravello lo catturava sempre. Preferiva l´hotel di Villa Rufolo,  Nel 2007 il suo Grand tour in Italia fu raccontato da Luciana Rollo Bancale nel libro “Fuori dalle ombre”. Lawrence e la sua compagna Frida visitarono una prima volta l’ Italia tra il 1912 e il 1914: durante questo periodo, lo scrittore inglese completa il romanzo “Figli e amanti” e raccoglie gli appunti che daranno vita alla raccolta di saggi “Crepuscolo in Italia”. La coppia tornerà poi verso la fine del 1919. Capri turbava lo scrittore per l’ eccesso di mondanità, Ravello  gli appariva come un’ oasi di meditazione. Lawrence muore nel 1930, all’ età di 44 anni. Le contraddizioni e le ambiguità di una personalità affascinante, ma complessa, quella dell’ autore de “L’ amante di lady Chatterley”, David Herbert Lawrence, costituiscono il tessuto principale del libro di Luciana Rollo Bancale. Un viaggio letterario che permette a lettori di ripercorrere gli itinerari privilegiati dallo scrittore inglese durante la sua permanenza in Italia. Il risultato è un testo godibile, che porta il lettore a stretto contatto con i paradisi terrestri scelti da Lawrence per le sue fughe, evasioni spesso simboliche dalla realtà e prima di tutto da sé stesso. Un Grand Tour dalle tappe controverse, per la difficile personalità dell’ autore, dunque. Capri, con la sua solarità turbata dagli aspetti mondani e troppo salottieri. Più giù, Taormina, perla del Mediterraneo ricca di fascino e di intrecci storici. Ed ancora Ravello, oasi di meditazione e di incomparabile raffinatezza. Tutte vengono rappresentate attraverso la lente dell’ autrice che ne coglie gli aspetti più veri riuscendo al tempo stesso a rendere in modo efficace il particolare rapporto che il protagonista aveva con questi luoghi. L’ anticonformismo, il gusto di sorprendere e spesso di scandalizzare, aspetti propri di Lawrence, vengono resi con una scrittura agile e ricca di aggettivazioni, così come vengono descritte le varie figure che ruotano intorno al protagonista. Incisive e forti le descrizioni di Frieda, la bionda e appariscente compagna tedesca con cui Lawrence vive una relazione a discapito di moralismi e giudizi spietati contro una donna che lascia il proprio marito per seguire un nuovo amore. Spesso, come nel caso di Wilde, le fughe “proibite” prendevano la via del Sud.  Quando giunse a Ravello, David Herbert Lawrence era all’apice del successo. Sebbene i contenuti delle sue opere fossero ritenuti per la morale del tempo troppo licenziosi, il pubblico lo acclamava e lo venerava. I turisti inglesi lo riconoscevano mentre passeggiava per le strade della Costiera e lui, disponibile, concedeva loro battute ed autografi, come una moderna star. Era il 1926 e Lawrence trascorreva le sue giornate ravellesi in compagnia della moglie Frieda von Richtofen (la donna di tutta una vita”) e delle pittrici miss Beveridge e miss Harrison. Non tardarono a diffondersi voci maliziose su uno scabroso gioco erotico che vedeva al centro il discusso e chiacchierato narratore inglese. Lawrence fu ricevuto a villa Cimbrone, a quel tempo ritrovo e cenacolo degli intellettuali e degli artisti d’oltremanica. Tra i più illustri ospiti dell’anfitrione lord Grimthorpe, i membri del gruppo di Bloomsbury, del quale anche Lawrence faceva parte. Con molta probabilità, fu proprio un membro del gruppo, lo scrittore Edward Forster, a suggerirgli una vacanza a Ravello, luogo ideale per conoscere le meraviglie del Mediterraneo e per inseguire la propria ispirazione.   E, guarda caso, “L’amante di lady Chatterley” fu pubblicato appena due anni dopo. Poeta e narratore inglese, David Herbert Lawrence ha scritto “Figli e amanti” (1913), “L’arcobaleno” (1915), “L’amante di lady Chatterley” (1928), le raccolte”Poemi d’amore” (1913) e “Ultimi poemi” (1932), i libri di viaggio “Crepuscolo in Italia” (1916), “Mare e Sardegna” (1921) e “Luoghi etruschi” (1932). Noto per la sua fama di ribelle, le opere di Lawrence furono più volte bandite per oscenità. L’’atmosfera del luogo, influì sul suo estro creativo. Passeggiando lungo i viali di villa Cimbrone, ci si imbatte nel poggio di Mercurio. Qui, incisi nella pietra, si possono leggere i versi scritti da Lawrence: “Abbandonato il mondo al quale io non desidero partecipare / seggo solitario e dialogo con il mio cuore / contento del mio piccolo angolo di terra / felice di esservi/venuto, non triste per doverne partire”.

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