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Salerno: “Profumo di brodo” tra disagio mentale e gioco d’azzardo

Inserito da on 13 settembre 2013 – 08:01No Comment

“Profumo di brodo” tra sapori e ricordi. Odori e malattia mentale. O disagio, quello che la vita spesso rinserra e che non sempre sul proprio cammino trova immediata soluzione e pronta guarigione. Così Ernestina Cariello, psicologa e psicoterapeuta, impegnata lavorativamete a Trieste, presso il Dipartimento di Salute Mentale, attiva nel volontariato, collaboratrice con Acat ed Alcolisti Anonimi, fondatrice dell’Assocazione Hyperion ed Assodiagiada, contro il gioco d’azzardo e le sue dipendenze, membro della SIPO, dell’Assocazione Cranio-Sacrale FVG metodo  Upiedger e dell’Assocaiazione EMDR Italia. Alla presentazione del libro, presso la libreria Aldebaran, un numeroso pubblico: accanto all’autrice, lo psichiatra Davide Amendola, direttore di psichiatria presso l’Azienda Sanitaria salernitana ed il direttore del nostro quotidiano Rita Occidente Lupo. Storie tratte dal vissuto esperienziale, dai rapporti con tanti casi umani: il rapporto coi pazienti, a volte difficile, tal’altra, epidermico. Rapporto che sul dialogo, consente di aprire il proprio dramma, problema, ad un operatore capace di collocarsi accanto al paziente. La legge Basaglia, una rivoluzione nel campo della salute mentale. Il prima di coercizioni e reclusioni, camicie di forza e catene, abrogato in nome d’un inserimento nel connettivo sociale, per un recupero patologico del soggetto interessato. L’esperienza dell’autrice, scaturita dall’impatto con la struttura sanitaria nella quale operava Basaglia. Prima, considerato il tessuto neurologico, se compromesso, inevitabilmente irrecuperabile, mentre oggi, la terapia farmacologica anche in tale branchia medica con passi da gigante. Nelle storie che la Cariello racconta, a volte la disperazione dei singoli, che trattata, può avere una ricaduta positiva su chi la vive nella cerchia parentale o amicale. E se l’universo rosa ancora sotto la lente d’ingrandimento di violenze marchianti a fuoco, anche sul pianeta del sesso forte tante dinamiche inficianti l’equilibrio personale. “Profumo di brodo”, rimarcato da Amendola, associato all’alimento da somministrare in caso d’infermità, un insieme di personaggi, schegge di vita, nel ricordo di una pietanza liquida. Come la società contemporanea, che rischia d’inglobare anche drammi esistenziali, non sempre individuati ad un primo acchitto, se elusi da operatori di settore.

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