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Mercato San Severino: teatro per il sociale

Inserito da on 3 settembre 2013 – 04:55No Comment

Il teatro  non è soltanto risate e divertimento ma spesso è impegno sociale e rispetto delle regole e della legalità. E’ raro trovare queste caratteristiche, soprattutto per quanto concerne il teatro amatoriale, ma non è sempre così. Ne è un esempio l’associazione di arte e cultura “La magnifica gente do sud”, che sta portando avanti un discorso sulla legalità, in particolar modo sulle vittime innocenti delle mafie. ”Volti diversi, lo stesso destino” è una pubblicazione voluta fortemente dal direttore artistico della suddetta associazione, Alfonso Ferraioli, ma è anche uno spettacolo o meglio una rappresentazione “teatrale”, che si spera possa servire a sensibilizzare l’opinione pubblica circa un argomento che molto spesso cade nell’oblio: le vittime della mafia, anzi, le vittime innocenti della brutalità altrui, spesso bambini o giovani ragazzi che si trovano ad essere scambiati per altre persone appartenenti alla malavita e bersaglio di criminali senza scrupoli. Si parla di Annalisa Durante, di Fabio De Pandi, di Dario Scherillo, di Simonetta Lamberti, persone  che non tutti conoscono, ”volti diversi” accumunati dallo “stesso destino”: sono morti “accidentalmente” sotto il peso delle mafie. Questo discorso sulla legalità è diventato un vero e proprio progetto, che l’associazione diffonde soprattutto nelle scuole e tra la “gente comune”, che, paradossalmente e da quanto si evince nelle storie raccolte da Ferraioli, è il bersaglio  più frequente dei malavitosi. A Mercato San Severino, nella serata del 30 agosto, “Volti diversi,lo stesso destino”, ha avuto come scenario lo stupendo palazzo Vanvitelliano, che, insieme alla tematica affrontata, ha creato un connubio speciale,  un atmosfera di commozione e di riflessione. Presenti alla serata, magistralmente condotta da Elisabetta Ingenito, il sindaco Giovanni Romano, che nel suo intervento ha sottolineato la forte commozione che esprime lo spettacolo de La Magnifica Gente do’ Sud e l’utilità del libro del Giudice Magi, “Dentro la giustizia”. Presenti anche agli assessori Assunta Alfano, che ha proposto la serata all’associazione, Rosario Bisogno e il presidente del consiglio comunale Giuseppe Perozziello, il senatore Gianni Iuliano, il dirigente nazionale S.I.A.E. Gennaro De Chiara e il responsabile locale Angelo Del Priore, che hanno messo in risalto l’utilità dei diritti nel prosieguo delle attività legali degli stessi autori. Sempre presenti e vicini all’associazione il coordinamento provinciale di “Libera Salerno”, questa sera rappresentato da Anna Garofalo che ha voluto rendere memoria al sindacalista Paganese Antonio Esposito Ferraioli, di cui ne ricorreva l’anniversario, ammazzato dalla Camorra. Presente anche il responsabile campano del movimento delle “Agende Rosse”, fondato da Salvatore Borsellino, Roberto Ruocco, visibilmente commosso. Ospite di eccezione il magistrato Raffaello Magi, l’estensore di quella storica sentenza “Spartacus” che è stata «saccheggiata», nel corso degli anni, da tutti coloro che, per un verso o per l’altro, si sono imbattuti professionalmente in quelle vicende di camorra. Il processo Spartacus  è un processo penale, durato dal 1998 al 2010, anno in cui è stata stata emessa la sentenza di terzo grado di giudizio, e condotto principalmente a carico di membri del clan camorristico campano dei Casalesi. Oltre 115 sono le persone processate, fra cui il boss Francesco Schiavone, soprannominato “Sandokan”. “Fino a quattro mesi fa ho operato a Santa Maria Capua Vetere e quasi ogni giorno vi era un morto ammazzato”- racconta il giudice Magi- “Mi congratulo con l’associazione organizzatrice di questo evento così emozionante. Le storie raccontate, oltre ad essere purtroppo realmente accadute, devono servire da monito e devono farci capire che la criminalità esiste, è vicina a noi e può colpirci in qualsiasi momento, ma la giustizia deve tutelare le vittime innocenti e punire chi provoca queste inutili stragi. Continuate così, portate avanti questo meraviglioso progetto.” Una serata, quindi, ricca di emozioni, di riflessioni, di spunti per future discussioni e progetti. Un discorso, quello sulla legalità, che “La Magnifica gente do’ sud” ha sposato e continua a sostenere e a portare avanti, sperando di sensibilizzare la gente su questa piaga radicata, purtroppo, nel nostro territorio. Il grazie de La Magnifica Gente do Sud va agli spettatori che hanno affollato, occupando ogni ordine di posti nel bellissimo scenario al quadriportico del palazzo Vanvitelliano, è solo grazie al connubio spettatori/ospiti se possiamo realizzare queste splendide serate.

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