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La condanna e la decadenza

Inserito da on 2 settembre 2013 – 07:315 Comments

Angelo Cennamo

Sono state pubblicate le motivazioni della sentenza Mediaset. Le 208 pagine, depositate appena 28 giorni dopo la lettura del dispositivo e insolitamente firmate dall’intero collegio giudicante, confermano quanto aveva goffamente preannunciato Antonio Esposito, il presidente della II sezione della Cassazione, ad un cronista del Mattino, in una contestata intervista agostana dal tono colloquiale e partenopeo. In estrema sintesi, la suprema Corte ha fatto proprie le ragioni della condanna emessa precedentemente dalla Corte d’Appello di Milano perchè Berlusconi sarebbe risultato, non un comprimario, ma addirittura l’ideatore della frode fiscale accertata. E poco importa che il Cavaliere avesse ceduto lo scettro dell’azienda per dedicarsi ai suoi impegni politici. La frode sarebbe, infatti, iniziata prima ancora della sua discesa in campo per poi proseguire nel corso dell’attività parlamentare, in collaborazione con altri soggetti fidati dai quali il leader del Pdl non ha mai preso le distanze. In altri termini, Berlusconi, secondo la Corte, non poteva essere cosi “sprovveduto” da subire una truffa di tali dimensioni, e per un cosi lungo arco temporale. Sic. Quali saranno gli effetti della sentenza, nella sua versione integrale, lo scopriremo tra poco più di una settimana, allorquando la giunta del senato sarà chiamata a valutare la compatibilità o meno del Cavaliere con il ruolo di senatore. La decadenza, prevista dalla legge Severino, potrebbe non operare nel caso di specie per una serie di motivazioni tecnico giuridiche che non approfondiremo per non tediare il lettore. Berlusconi potrebbe strappare un rinvio per consentire alla Consulta di esaminare eventuali profili di anticostituzionalità della legge, facendo cosi respirare oltremodo Enrico Letta e il suo governo dopo la faticaccia dell’Imu. Ma si tratterebbe di guadagnare solo pochi mesi, fino a quando cioè la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici non sarà rideterminata dalla Corte d’Appello ed eventualemente riconfermata  dalla Cassazione. A quel punto gli scenari saranno due : o Berlusconi sarà fuori dal parlamento e non potrà più rientrarci ( salvo atti di clemenza), o nel frattempo sarà già rientrato a seguito di nuove elezioni. E sarebbe questa l’unica circostanza in cui il Cavaliere riuscirebbe forse a respingere ( sulla base dei nuovi numeri in parlamento) il voto sulla sua decadenza. L’art. 66 della Costituzione,  a riguardo, parla chiaro : ciascuna camera si pronuncia sulle cause “sopravvenute” di incompatibilità. Non su quelle già esistenti.

5 Comments »

  • michelezecca scrive:

    ho sempre sostenuto che la discesa in campo del dottore, come documentato in diversi libri e inchieste, anche precedenti alla sua candidatura, fosse un modo per ampliare il suo già vasto arsenale difensivo anche per condirlo con la figura del perseguitato politico, proprio lui che da perseguitato ha continuato a fare una vita privata dissoluta e una politica votata alla salvaguardia delle sue aziende e dei suoi vizi, più di una volta ha dimostrato anche nella dissolutezza una doppia morale del tipo che siccome frequentava i ghei-transessuali marrazzo lo ha, se non direttamente ma con le sue armate informative, crocifisso solo per il “vizietto” perchè poi, il marrazzo, è stato scagionato dalla magistratura. insomma non si può con il nostro falotico frale milanese discutere tranquillamente, perchè è un continuo allarme e una continua emergenza, è una referendum e uno schierarsi a favore o contro a prescindere. però la sfanga sempre. è immortale nella sua immoralità e nella sua tenacità, è diventato una ragione di vita per tantissima gente che pur essendo lontana fisicamente e economicamente riesce a trovarsi legata a livello empatico in modo da creare ansie e sofferenze come se fosse uno di famiglia.
    in questo delirio collettivo anche tu, caro angelo, arrivi a sostenere che la volontà del popolo, anche se affascinato (il popolo), viene prima delle leggi e delle regole civili e che quindi una scorreggia purchè fatta da “iddu” non puzza ma sa di profumo di violette come quello di Padre Pio da pietralcina.
    ora in questo gridare che hanno levato l’imu nessuno si è reso ancora conto che per levarsela a lui e a quelli come lui, si parla di circa cinque miliardi, la pagheremo tutti anche quelli, che erano tanti, ora esentati. e se non è una cagata questa!
    ormai mi sono persuaso che queste intese larghe servono a garantirgli una tutela aggiuntiva e riccattatrice e per questo è meglio un altro governo o elezioni perchè è così evidente, ovvio, sensato e giusto che debba decadere che faranno in modo non solo di salvarlo ma cercheranno di dimostrare che una cosa così normale in realtà sia la prova provata e conclusiva di un teorema persecutorio proprio, non di un giallo, ma di un’opera buffa.
    non so se ridere o piangere.

  • Scarnecchia scrive:

    Scusi, ma lei crede che l’attività pricipale di Berlusconi sia stata quella del “politico”? Se non ricordo male (potrei sbagliarmi) qualcuno, quando si nominò la buona pratica del “blind trust”, cominciò a scalpitare.

  • Angelo Cennamo scrive:

    Berlusconi l’Imu la pagherà. Non sono esentate le abitazioni di pregio.

  • Angelo Cennamo scrive:

    Lei ricorda migliori e maggiori riforme fatte dal centro sinistra negli ultimi 20 anni (di cui 8 al governo)?

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