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Mercato San Severino: “Canti di luce” tra immigrazione e liriche

Inserito da on 1 settembre 2013 – 08:01No Comment

Anna Maria Noia

 Una serata dedicata alla cultura e all’editoria di nicchia, soprattutto alla cosiddetta e misconosciuta “letteratura d’emigrazione”, voluta da Antonio Corbisiero e da sua moglie Pina Sellitto. Un’occasione davvero speciale anzi unica per celebrare i “primi” venticinque anni di esistenza sul territorio della prestigiosa casa editrice “Il grappolo”, diretta dal giornalista e scrittore Antonio Corbisiero. Tutto ciò, nella serata di venerdì scorso 30 agosto, presso “L’angolo nascosto”, resort sito nella frazione S. Eustacchio. Un parterre de roi numeroso e ben nutrito, dunque, quello che ha preso parte alla kermesse per festeggiare Corbisiero: ospiti delle grandi occasioni, tante autorità civili e politiche, giornalisti, intellettuali e musicisti non sono mancati ad omaggiare – anche – il padre dell’editore: Franco, scomparso nel ’97. Emozionantissimo Antonio Corbisiero, responsabile del centro studi “Pascal D’Angelo”, attivo in passato presso il municipio di Mercato S. Severino. Qui si sono tenuti importanti convegni sulla letteratura di emigrazione, di cui D’Angelo – autore del romanzo autobiografico “Son of Italy” (figlio dell’Italia) e della raccolta di liriche “Canti di luce” – era esponente e rappresentante. “Canti di luce” era anche un poema del padre dell’editore, a cui – inoltre – si deve il curioso nome della casa editrice. La famiglia del giornalista amava il sapere e la cultura, da assaporare come gli acini dell’uva, donde la denominazione “Il grappolo”. Nel frattempo, la “dinastia” dei Corbisiero si è rinnovata ed aggiornata ai tempi che corrono: il “figlio d’arte” ha intrapreso infatti la strada dell’innovativa frontiera degli e-book, i libri elettronici; questo accanto e parallelamente alla produzione cartacea. Momenti di socializzazione ricchi di pathos, interventi imprevisti e densi di consapevolezza – quindi – hanno fatto da pendant alla cornice del ristorante, attorno alla grande piscina. Gradimento e plausi anche per quanto riguardava gli invitati, favorevolmente colpiti dalla bellezza della serata condotta da Concita De Luca. Ricordati anche i numerosi sponsor che hanno permesso di mettere in piedi la soirèe e commentati i carmi di autori noti (Dino Campana) e meno, sempre appartenenti al “discorso” della letteratura italostraniera (come Severino Di Giovanni) e non solo, con prolusioni di Paolo Romano e Francesco D’Episcopo. La manifestazione culturale, conclusasi con un sontuoso buffet, ha visto protagonisti tra gli altri la cantante Monica Sarnelli, l’attrice salernitana Titti Cerrone, gli attori della fiction “Un posto al sole” Carla Avarista e Gaetano Fasanara – che hanno declamato versi di svariati autori e di Franco Corbisiero – nonché il chitarrista Mino Remoli e personalità che hanno sponsorizzato la serata, come il direttore del nostro quotidiano Rita Occidente Lupo, con Alfonso Andria per l’Ept e di Enrico Sinisclachi per il Rotary Valle dell’Irno e di Marcello brignone, presidente associazione  italiani in Tunisia. Parole augurali per “altri cinquanta anni” di esistenza de “Il grappolo” (con la “vecchia” collana “Radici” ed altre nuove collane, tipo “Voci del Mediterraneo”) sono state poi espresse dall’assessore alla Cultura del Comune di Roccapiemonte, la madrina della serata Luisa Trezza. Tra i politici, anche Angelo Zampoli – in rappresentanza dell’amministrazione di S. Severino – e Franco Longanella, sindaco di Castel S. Giorgio, che hanno elogiato e si sono complimentati con Antonio Corbisiero per la longevità del suo fortunato quanto tenace, volitivo progetto.

 

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