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Battipaglia: Etica, Un’altra estate tra disservizio e abbandono

Inserito da on 24 agosto 2013 – 02:48No Comment

Un’altra estate sta volgendo al termine. Sulla litoranea di Battipaglia, nonostante lo sforzo e il coraggio di alcuni imprenditori, è stata un’altra estate fatta di disservizi, abbandono e degrado. Insomma i problemi sono quelli di sempre: -  acqua sporca e conseguente divieto di balneazione. Per l’ennesimo anno consecutivo le acque sono state classificate “scarse” e i risultati delle analisi di questi giorni fanno prevedere anche per il 2014 la stessa classificazione, con lo spettro del divieto permanente di balneazione; - mancanza di qualsiasi forma di servizio pubblico; -  parcheggio selvaggio sulla pista ciclabile e in ogni anfratto utile, senza alcun controllo o disciplina; -  fenomeno della prostituzione in crescita continua; -  pineta sempre più abbandonata, sempre più sporca, sempre più malata, nel disinteresse generale; Ancora una volta, quella che potrebbe essere la “cerniera” di servizi e di opportunità fra la costa amalfitana e quella cilentana, ha presentato uno spettacolo deprimente che ha teso a scoraggiare, piuttosto che ad attrarre il turista. A poco vale consolarsi guardando la condizione altrettanto devastante della costa nei comuni viciniori. Noi riteniamo che, se si vuole parlare di turismo sulla nostra costa, se l’economia turistica deve essere il settore emergente dell’economia della Piana, su questo bisogna mettere in campo idee e risorse. Ma soprattutto riteniamo che questa debba diventare una delle priorità vere della prossima amministrazione di Battipaglia! Perciò proponiamo di: 1)  Riprendere immediatamente i collegamenti con i comuni limitrofi per avviare dei tavoli tecnico-politici con la Provincia (finché avrà un ruolo!) e la Regione che riguardino: mobilità, portualità turistica, lotta all’erosione costiera, destino della pineta, ricettività, offerta turistica sovracomunale; 2) Rispondere immediatamente al trentennale problema della depurazione, per rendere il mare pulito, eliminando le ipotesi fumose su cui per 4 anni si sono trastullati Santomauro e i suoi innumerevoli assessori o delegati all’ambiente, ai quali per anni a partire dalla nostra prima interrogazione (luglio 2009) avevamo chiesto cosa intendessero fare per affrontare il problema della depurazione. Allora ci risposero che la questione era risolta perché avevamo ottenuto un finanziamento di 4 milioni di euro e avremmo potuto attivare il depuratore in zona ASI. Successivamente, sempre per bocca di un assessore di Santomauro, ci hanno invece detto che quella era una soluzione impraticabile, che il finanziamento non c’era più e che ci saremmo collegati al depuratore di Salerno, aggregandoci anche noi a un’idea nata negli anni ’70 e mai concretizzatasi, ma che invece è servita all’Amministrazione Santomauro  solo per conferire incarichi esterni (con procedure tutte da verificare) a noti personaggi politici. Risultato: in 4 anni non si è mossa una foglia per la soluzione concreta del problema depurazione. Noi avevamo lanciato l’ipotesi di valutare l’opportunità di recuperare il depuratore in zona Belvedere, quasi completato e mai attivato, in tempi brevi e con costi certi, coinvolgendo magari i comuni limitrofi, e abbattendo anche i costi futuri di smaltimento; 3) Ripristinare il territorio attraverso precisi accordi di programma con la Provincia e con le forze dell’ordine per debellare il fenomeno della prostituzione, colpendo soprattutto la rete degli sfruttatori, assicurando una presenza costante e determinante sulle nostre coste; 4) Investire in termini di servizi e di iniziative perché la nostra costa diventi un luogo attrattivo anche per il turismo di qualità e non solo nel periodo estivo; 5) Intervenire sulla pineta, in attesa di definirne il destino, in accordo con la Provincia e con i proprietari, per renderla fruibile, pulita e per procedere ad una cura necessaria per evitarne la morte; 6) Individuare aree di parcheggio, che consentano di dare maggiore vivibilità a un’intera area che allo stato attuale, nei momenti di punta, è in preda al caos più assoluto. Insomma se vogliamo parlare di turismo sulle nostre coste occorre investire, ma soprattutto occorre crederci, occorre mettere in campo idee a breve, brevissimo termine e a lungo termine. Le nostre sono solo alcune idee, che vorremmo diventassero il punto di avvio di una discussione che coinvolga parti sociali, operatori turistici e forze politiche, a conclusione della quale offrire, a chi assumerà l’onere e l’onore di amministrare Battipaglia a partire dal 2014, una idea chiara di ciò che occorre per parlare seriamente di turismo a Battipaglia

Etica per il Buon Governo

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