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Italia! Italia!

Inserito da on 23 agosto 2013 – 08:01Un commento

Giuseppe Lembo

L’Italia è ancora un Paese dalla certezza del diritto? C’è ancora rispetto per il cittadino? Purtroppo, sembra che siamo a scenari cambiati; alla certezza del diritto, va subentrando in modo crescente l’incertezza assoluta del diritto. Al rispetto del cittadino va subentrando, soprattutto da parte delle istituzioni che lo deve rappresentare, il non rispetto. Il tutto, da scenari veramente tristi; dei veri e propri “sepolcri imbiancati”. L’Italia perde colpi e diventa una Italietta sempre più matrigna della sua gente che sedotta ed abbandonata non sa più riconoscere il Paese in cui vive. Che succede al nostro Paese? C’è tanta confusione. C’è la politica che non sa essere autorevole riferimento certo per i cittadini; c’è la burocrazia sempre più invadente e pasticciona che, crescendo di mediocrità e sempre più senza merito, produce un vero e proprio ginepraio di regole, un rompiscatole per il povero cittadino chiamato a rispettarle, convivendoci. Questa è l’Italia in cui viviamo; un’Italia cenerentola in Europa e nel mondo per come si presenta e rappresenta; per come si organizza; per come pretende di vivere e di far vivere la sua gente. Quest’Italia, purtroppo, è al capolinea; non funziona più, per cui non può essere la guida pensante per il futuro umano e sociale del nostro Paese. Troppe le leggi (21.691) dello Stato; si tratta di un universo assolutamente viziato per difetto. Le tante leggi dello Stato italiano non rispondono funzionalmente per un buon governo del sistema Italia. Oltre alle tante e poco funzionalmente utili leggi dello Stato, ci sono le leggi regionali (circa 30 mila); le leggi delle due province autonome (la sola Bolzano ne vanta oltre 2 mila). Passando dalle leggi ai regolamenti ci si imbatte in un percorso di regolamenti di attuazione che ne vanta ben 70 mila. Il nostro è il Paese più leguleio del mondo; questo almeno a parole; questo solo a parole. Siamo, purtroppo, al solo diritto di carta. Nei fatti viviamo purtroppo in un Paese dalle leggi sovrane sempre meno applicate; tanto succede perché sono fatte per non essere applicate e/o per favorire le scappatoie di non applicazione. Gli uffici legislativi parte attiva del sistema Italia, sono abbondantemente presenti in tantissime istituzioni; quasi si sprecano. Il risultato dovrebbe essere quello del rispetto puntuale delle leggi e della loro altrettanto piena applicazione. Nonostante i tanti apparati messi in piedi per garantire l’autorità agli italiani, il nostro Paese soffre di non autorità. Tante le authority che costano care agli italiani; ma nonostante siano tante, sempre meno riescono a garantire il diritto ai cittadini italiani, messi in croce da un diritto sempre più di carta con norme sempre più da favola che rappresentano un vero e proprio rompicapo per tanti italiani che si augurano di poter vivere un giorno con poche e chiare regole da rispettare e con pochi balzelli usuranti da versare per imposizione di uno Stato padrone che ancora oggi pensa ciecamente di potersi salvare mettendo le mani nelle tasche vuote degli italiani e non adottando come si conviene, politiche virtuose di risparmio nel funzionamento della cosa pubblica e di sviluppo produttivo per far crescere il lavoro e quindi la ricchezza del Paese. Purtroppo tutto questo non si fa. Siamo indifferenti al rispetto virtuoso del buon governo; compromettiamo senza farci più caso, la nostra immagine di Paese civile e democratico e scendendo di scalino in scalino, siamo all’immagine di un Paese delle banane; di un Paese che indigna sempre meno, con una maggioranza da sudditi che tace ed è sempre più sottomessa. Mentre ci succede tutto questo, tra il falso razzismo (spesso più di facciata che di sostanza), cresce l’indignazione, il rancore e la rabbia verso gli stranieri che non rispettando come tanti italiani il ginepraio delle leggi del nostro Paese, commettono atti che indignano sempre più, spingendo alla disperazione e quindi alla delinquenza i diversi che in tutte le realtà italiane sono da noi, pensando di poter cambiare finalmente vita, uscendo e per sempre dalla fame, dalla disperazione e dalla disumanità in cui sono costretti a vivere restando a casa loro. Quali le conseguenze di un Paese così funzionante? Prima o poi è inevitabile una deriva intollerante, dovuta prioritariamente al sistema poco condivisibile e malfunzionante delle leggi che sono troppe e non facilmente applicabili; una vera dannazione per tanti cittadini onesti costretti a conviverci ed a viverle come leggi normali di un Paese pienamente civile e democratico. Chi potrà salvare quest’Italia sfasciata, con scarsa autorevolezza politica, con un’invadente burocrazia padrona ed una sempre più crescente e diffusa mediocrizzazione umana e di sistema? Purtroppo ai tanti interrogativi non si possono dare le risposte giuste; al momento non ci sono; si vive in una situazione di incertezze e di confusione; si vive in un clima diffuso da sepolcri imbiancati.

 

Un commento »

  • alfredo varriale scrive:

    Gentile signor Giuseppe Lembo, condivido in pieno le sue giuste osservazioni ,bene articolate , che riguardano il nostro amato Paese . Ma gl’italiani, grazie iddio, sono brava gente e non pensano neppure lontanamente di alzare la propria voce per far sentire i propri risentimenti circa le tantissime cose che proprio non vanno bene. L’Italia è un Paese che potrebbe essere il migliore del mondo, ma dobbiamo, purtroppo, accontentarci di ciò che ci viene quotidianamente offerto da chi ci governa. Cordialità. Alfredo

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