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Ascìa: da Elea alla Tradizione, una storia da raccontare

Inserito da on 22 agosto 2013 – 02:47No Comment

Si è concluso ad Ascea, alla presenza di un folla numerosa ed entusiasta, l’Evento Ascìa ( in greco: “A” privativo = Senza,  e “Schia-as” = Ombra ), cioè Luogo senza Ombra, o Luogo dove c’ è sempre il sole ).L’Evento, che si è svolto in tre serate, per le vie , le piazze ed il centro storico di Ascea Capoluogo, era tra i piu’ attesi dell’Estate della Costa Cilentana e lo svolgimento narrativo e rappresentativo della manifestazione non ha tradito le aspettative.  L’evento “ Ascìa “ ha voluto rievocare il passato della terra eleatica , asceota , attraverso un racconto lungo 2.500 anni, partendo dalle origini storiche e culturali fino alle tradizioni che da questi si sono alimentate e consolidate nel corso dei secoli. Organizzato dalla locale associazione “Gran.at.ascea” del presidente Antonio Vasile, di cui il Gruppo “Ascìa” con presidente e direttore artistico Mimmo D’Angiolillo e gli altri membri, Emilio Neboloso  e Michele Perretta in veste di scenografi e Valter Feola promotor, l’Evento  “Ascìa” si è rivelato una stella importante nel firmamento delle iniziative del Cilento, onorando appieno il significato del toponimo. Corredato dai consolidati elementi attrattivi, tipici di molte manifestazioni per lo piu’estive, che consistono in proposte artistiche, pittoriche e musicali, nonché in rappresentazioni di danza etnica e di enogastronomia locale della Dieta Mediterranea, l’evento ha impresso nel suo svolgimento il marchio della storia e della cultura attraverso il racconto millenario delle nobili “vicende” che hanno reso Ascea luogo di storia e di bellezza e Patrimonio dell’Umanità. Ascea, ovvero l’antica Elea, è il luogo che ha visto i natali e la vita dei filosofi Parmenide e Zenone, il cui pensiero è studiato in tutto il mondo in piene e numerose pagine dei libri della filosofia. Da lì sorse  e si sviluppò la famosa Scuola Filosofica Eleatica , che portò Elea ad essere per lungo tempo il centro culturale del mondo. Elea – Velia – Ascìa.  Una Storia che inizia con la colonia Elea fondata dai Greci-Focei e che diviene in Età Romanica città di Velia, importante municipio di Roma  e luogo di villeggiatura per scrittori ed imperatori, da Augusto a Cicerone, Orazio,  Sallustio ed altri. Una storia che continua con Ascìa,  che è il toponimo assegnato a tutto il territorio ed all’agglomerato urbano che si sviluppa nella vicina collina affacciata sul mare, dove la popolazione di Elea-Velia decide di insediarsi per sopravvenute vicende economiche e commerciali e per motivi di sicurezza. Questo il racconto che avviene nell’evento “Ascìa”. Un racconto culturale che ha visto ogni sera “quadri”  di dialoghi e di recitazione, curati da Antonia D’Angiolillo, con protagonisti i filosofi Parmenide, Zenone , Senofane , ma anche gli ospiti della Roma Antica: Cicerone ed Orazio ;  nonchè un ospite recente, poeta del Novecento, Giuseppe Ungaretti ! Ma  “Ascìa”è stato anche divertimento con artisti e giocolieri “di strada”. Così come a dir poco coinvolgenti gli ospiti musicali nelle tre serate, in particolare i “Cilento Tarant”, Angelo Loia , “I Rotumbè”, che hanno mietuto applausi ed ovazioni. Apprezzatissime  mostre pittoriche di Daniela Capuano e di Angelina Silvestre, pittrice e scrittrice che ha ideato e coordinato la rassegna  intitolata:“A come Amore, E come Eros”. Così come applaudite e coinvolgenti sono state le performances   dei gruppi Folk :  “I Trinchittiannu” , “Leo Dancing Club” di Beate e “I Briganti” della Pro Loco di Vallo della Lucania. Inoltre menestrelli e prestigiatori nel centro storico hanno tenuto alta l’attenzione e l’umore dei numerosi presenti. Infine, l’atto finale della kermesse, con la “storia” della Regina Isabella ed il suo tragico gesto finale che ha emozionato un  pubblico appassionato e rapito dal racconto e dalla commozione. Si è chiuso così il sipario dell’ Evento “Ascìa” , che ha raccontato della Terra di Elea  e promosso il Cilento. Sul volto degli spettatori un’aria soddisfatta e già l’ansia dell’aspettativa per l’appuntamento all’anno prossimo.

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