Home » > IL PUNTO

Il Latte e il “ Nostro Latte”

Inserito da on 4 agosto 2013 – 00:00No Comment

dott. Vincenzo Petrosino

Il Latte è senza ombra di dubbio un alimento indispensabile e fondamentale  per tutte le età . E’ affascinante conoscere il mondo del latte. Tutti siamo da sempre abituati a vederlo in varie forme e confezioni , forse l’immagine del latte è una delle prime cose con le quali prendiamo contatto nella vita, il latte si associa come immagine a quella della mamma e certamente ha un posto importante nel nostro cuore e nel nostro Dna umano. Il cammino che sto percorrendo alla scoperta del latte  mi ha fatto capire che dalla mucca alla nostra tavola esistono tante cose , molte servono per modificare il latte a seconda di alcune esigenze particolari , altre per fornire un prodotto sempre più puro e a maggiore “ scadenza ” .

Chi ha una certa età ricorda senz’altro il latte di mucca appena munto, nelle bottiglie di vetro, quel latte che io ricordo “ sporcare di bianco il vetro bleu ”. Un latte dal sapore corposo che ricordo a tutti andava sempre bollito prima di essere consumato. Questo latte oggi non è usato , è vietata l’immissione al consumo , salvo che venga venduto direttamente dal produttore al consumatore e nella stessa azienda agricola ( la cosiddetta filiera cortissima del latte con rispetto della refrigerazione ). Interessante è capire cosa contiene il latte .

Questo semplice alimento, il cui costo è al di sotto di una tazzina di caffè e parliamo di un litro contro pochi cc di caffè , è costituito da acqua , grassi ,proteine,zucchero,Vitamine e Sali minerali. I grassi , detti anche lipidi , sono per il 90-96 % trigliceridi , per il resto sono lipidi complessi per lo più fosfolipidi. Le proteine , sostanze chimicamente delicate e sensibili alla temperatura e altre manipolazioni , sono costituite principalmente dalla Caseina per l’80% e per il resto da proteine del siero cioè le beta globulina , lattoalbumina varie proteine enzimatiche e immunoglobuline. Gli zuccheri sono invece rappresentati dal lattosio per il 98 % , questo zucchero è un disaccaride, cioè costituito da una molecola di glucosio e una di galattosio unite da un legame chimico. Nel nostro organismo avviene la cosiddetta idrolisi enzimatica del lattosio ad opera di un enzima che è la lattasi. Se in alcune persone esistono problemi per la produzione di questo enzima  ecco l’intolleranza al latte o al lattosio.

I Sali minerali del latte sono numerosi, ma i principali sono il calcio e il fosforo. Nella alimentazione mediterranea il 70 per cento dell’apporto di calcio è dovuto al latte, infatti ogni 100 grammi di latte contiene circa 120-130 milligrammi di calcio in forma facilmente assorbibile rispetto ad altre fonti alimentari. Il latte prodotto dalla mungitura delle vacche è chiamato “ latte ” per tutti gli altri tipi bisogna specificare la provenienza della specie animale produttrice. Si ha il latte crudo se non ha subito alcun trattamento, il latte intero se ha subito un trattamento termico e il contenuto in grassi è uguale o superiore a 3,50 % ; il latte parzialmente scremato se in seguito al trattamento termico i grassi non superano lo 0,30 % . Le normative ci dicono che il latte immesso sul commercio può essere il latte Pastorizzato (sieroproteine non inferiori all’11% ) , latte fresco pastorizzato (sieroproteine non inferiori al 14%), il latte fresco Alta qualità un latte che ha gli stessi requisiti del latte fresco pastorizzato, ma proviene da vacche appartenenti ad allevamenti autorizzati, che devono osservare particolari condizioni generali di igiene e inoltre sono sottoposti a frequenti e periodici controlli sanitari. Abbiamo poi il latte fresco parzialmente scremato nel quale il contenuto in grassi è compreso tra i 1,50 e 1,80 grammi per ogni 100 grammi di latte, il latte fresco scremato che è quasi privo di grassi, il latte a lunga conservazione o UHT ( trattamento ad ultra alta temperatura ) infine il latte microfiltrato un latte che ha subito alcuni trattamenti  per eliminare la maggior parte dei batteri e spore e consentire una maggiore conservazione.

A mio giudizio resta un punto fermo e importante il “ discorso della corta filiera ” , una filiera corta che coinvolge pochi allevatori, conosciuti e selezionati della nostra provincia è gia garanzia di controllo più semplice e sicuro. Vorrei a questo punto aprire un argomento abbastanza spinoso. Da fonti certe conosco che i latti della nostra Centrale sono assolutamente privi di diossina. Mi avventuro in un terreno molto insidioso che rappresenta un “ nodo ”  e  un punto di facile attacco ma anche di forza.

Le diossine sono un insieme vasto di sostanze organiche , dal punto di vista tossicologico si è allargato alle sostanze diossine simili , e sono dei cosiddetti tossici ambientali “ persistenti ” , molti sono cancerogeni  e mutageni , sono sostanze poco volatili e tendono ad “ accumularsi ” specie nel grasso. Molte di queste diossine si formano nella combustione tra 200 e 500 gradi  pertanto abbiamo i cementifici,  termodistruttori, acciaierie , auto,incendi specie di materiale plastico e metalli nonche , fumo di sigaretta. Il 90 % della presenza nel nostro organismo è dovuta alla contaminazione ambientale sia per inalazione che purtroppo per “ ricaduta ambientale ” . Il ciclo è facilmente intuibile , questi composti tossici raggiungono i foraggi e quindi gli animali e il latte , come tutti i prodotti della terra che consumiamo . La persistenza di queste diossine nel terreno è variabile dai 10 ai 100 anni a seconda della profondità . Queste sostanze insieme al Pcb (policlorobifenili ) sostanze  usate molto nel passato tra gli anni 20 e 80  nei fluidi di raffreddamento dei trasformatori, olii e vernici, pesticidi e altro , sostanze chimiche spesso ritrovate nelle famose “ discariche ”, possono provocare varie forme di tumori, oltre ad effetti tossici con danno a diversi organi e apparati. Sottolineo in questa sede che molti dati provenienti da varie zone di Italia, ad esempio la zona Ilva di Taranto , mostrano livelli di diossina e pcb superiore alla norma. Ne deriva una considerazione ovvia e evidente, non volendo in alcun caso tale lavoro essere una guida scientifica, ma solo una elencazione di notizie provenienti da varie osservazioni e studi  sembra altamente inopportuno rivolgersi a latti  provenienti da altre realtà, cambiare produzione e metodi  nel momento in cui nel  “ Nostro latte ” mi è  stata confermata la totale assenza  o perlomeno la bassissima presenza di sostanze inquinanti, che sono davvero pericolose per la nostra salute.

 

Lascia un commento!

Aggiungi il tuo commento qui sotto, o trackback dal tuo sito. È anche possibile Comments Feed via RSS.

Sii gentile. Keep it clean. Rimani in argomento. No spam.

È possibile utilizzare questi tag:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo è un Gravatar-enabled weblog. Per ottenere il tuo globalmente riconosciute-avatar, registri prego a Gravatar.


2 + nove =