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Cantalupo del Sannio: 3 agosto, mostra “Controventi Mediterranei 2″

Inserito da on 2 agosto 2013 – 08:53No Comment

Sabato 3 Agosto 2013, alle ore 18.00, alla Sala dell’Asilo Comunale, Via Fiume, 1, 86092 Cantalupo nel Sannio (IS) sarà inaugurata la mostra, curata dal sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, “Controventi Mediterranei 2” con opere recenti di Rolando Attanasio, Lucia Buono, Maria Luisa Casertano, Alfredo Celli, Carlo Cottone, Giuseppe Cotroneo, Maria Pia Daidone, Umberto Esposti, Lucio Gacina, Mario Lanzione, Elio Marino, Luciana Mascia, Nino Perrone, Achille Quadrini, Myriam Risola, Antonio Salzano, qualificati operatori e brave artiste provenienti dal Molise, Campania, Puglia, Abruzzo, Lombardia, Lazio. L’esposizione resterà aperta sino a Domenica 11 Agosto 2013, dalle ore 18:00 alle ore 20:00 Scheda della mostra “Controventi Mediterranei 2”, a cura di Maurizio Vitiello: “Controventi Mediterranei 2” vede insieme: Rolando Attanasio, Lucia Buono, Maria Luisa Casertano, Alfredo Celli, Carlo Cottone, Giuseppe Cotroneo, Maria Pia Daidone, Umberto Esposti, Lucio Gacina, Mario Lanzione, Elio Marino, Luciana Mascia, Nino Perrone, Achille Quadrini, Myriam Risola, Antonio Salzano. E’ un incontro tra artisti, ben apprezzati e di profondo sentimento, di diverse aree geografiche italiane – Molise, Campania, Puglia, Abruzzo, Lombardia, Lazio -, con opere recenti, formato cm. 100×100, in prevalenza in tecnica mista, di vitale qualità. Gli artisti come “cercatori d’anima” riescono a rendere l’esprit del proprio tempo e/o ad anticipare quello futuro. La piega epocale che vivono la sostanziano di umori rilevabili e tracce correnti, sino a rendere le loro opere interpretazioni di intervalli esistenziali. Ben consapevoli trattengono il senso del divenire riuscendo a cogliere prossime dimensioni e a far transitare utopie, se non visioni. Riuscire ad assemblare, a inizio agosto, questa rassegna d’arte contemporanea, che conta sedici presenze artistiche con relative recenti sedici opere d’arte, realizzate con diverse declinazioni linguistiche, vuole essere un ulteriore contributo di verifica dello stato dell’arte italiano, sempre in fermento e attivato, se non stimolato, da una crisi di valori e d’incidenza economica. L’esposizione “Controventi Mediterranei 2” incapsula e integra non solo “sensi mediterranei“, ma i caratteri di altre coordinate geografiche e concettuali, di artisti di tutto rispetto, di varie località italiane e con all’attivo tante personali, molte collettive e diverse rassegne, di grande importanza, sino a “La Biennale” di Venezia, che hanno sempre guardato, in senso telescopico, a vita ed eventi delle nostre temperature, ma, soprattutto, a quei venti di partecipazione di altre realtà, che si confondono e flettono anche sulle nostre sponde e sul nostro bacino. Questi venti d’opinione, essenzialmente liberi, che partono anche da lontano, attraversano il nostro Mediterraneo e si qualificano ad essere controventi mediterranei; così, appelli, passaggi, lieviti, esiti, palpiti e risultati di ricerche, precipitati anche di atmosfere lontane, vengono metabolizzati e vivono nelle loro opere l’urgenza e la necessità di confrontarsi.
Questi artisti, di tono elevato e di alta qualità, da molti anni sulla scena artistica nazionale, e non solo, differenti per semantica, offrono un serissimo ventaglio di misurate coniugazioni del linguaggio pittorico contemporaneo; attuali direttive di molteplici modalità espressive convergono per manifestare attendibili presenze e per determinare una possibile misurata ricognizione. Gli artisti, presenti con lavori di ricerca, seriamente conosciuti e ampiamente riconosciuti, sostengono un contemporaneo visivo di temperamento euro-mediterraneo e attivano, così, oggi, una prova espositiva per alimentare, in fondo, una resistente apertura futura.Bisogna sottolineare che la creatività nel Mezzogiorno risulta sempre in crescita e i risultati delle varie indagini in campo hanno bisogno di luoghi di confronto per eventuali dibattiti. La “location”, libera, offerta da Cantalupo nel Sannio permette di corroborare la conoscenza di percorsi artistici e di fissare l’attenzione su interessanti indagini linguistiche; a questo proposito ci sarà un’appendice, all’interno stesso della mostra con una sezione minimale, nella saletta piccola, del Gruppo “Astrattismo Totale”, composto da Giuseppe Cotroneo, Mario Lanzione, Antonio Salzano, per un doveroso, avveduto e giusto approfondimento su un’interessante novità del territorio sannita-beneventano. La filosofia di quest’incontro, improntato al confronto di stili, permette alla zona molisana di poter recepire un momento squisitamente visivo-culturale, mentre all’orizzonte si tratteggiano ulteriori spunti per scambi aggreganti di nuovi progetti. In questa mostra s’incontrano vari vissuti; nelle opere si riflettono attraversamenti memoriali; difatti, nelle cognizioni artistiche la memoria è recepita come fondo d’avvio, mentre passaggi diaristici rafforzano un campo di profili evocativi, aggettanti, risonanti. Alza il livello qualitativo la metabolizzazione di estremi, quelli epocali e quelli intimistici, quelli sociali e quelli domestici; ogni artista delimita un proprio ambito di ricerca, finitimo agli altri; le rispondenze estetiche squillano e si specchiano, movimenti e intrecci rafforzano congetture e rimandi. L’incontrarsi è vivificare la comunicazione, nonché rinvigorire il sentire comune. Fermare la memoria per assicurarla come testimonianza del vissuto e sommare anche la pronuncia diaristica permette di regolare passato e presente per graffiare il futuro; e sembrano scattare altri possibili, sollecitanti incontri.Quest’esposizione è un meeting di paralleli segni incisi, raccolti sì sul “fil rouge” del ricordo, ma anche sul rinforzo di rivelazioni future, frutto di sagge elaborazioni concettuali.

 

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