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Eboli: PSI contro delibera Housing approvata giunta

Inserito da on 31 luglio 2013 – 03:03No Comment

L’approvazione della delibera di ieri sull’housing sociale è la palese dimostrazione che questo sindaco, questa giunta e purtroppo questa maggioranza –numericamente risicata e priva di elaborazione politica – stanno distruggendo il presente ed il futuro della nostra amata Eboli, a tutela di interessi particolari di speculatori “capaci” di acquisire aree agricole per poi ottenere la loro edificabilità. L’housing “sociale” è un investimento che porterà ad Eboli solo fumo e chiacchiere e se vi saranno  guadagni economici essi saranno solo per  “pochi” nel mentre si pone fine e accantona la pianificazione urbanistica organica della nostra città e di sviluppo del territorio. Visto l’impegno del Sindaco ci poniamo i seguenti quesiti: se era un intervento così benefico per la collettività perché il Comune non ha partecipato direttamente al bando nel 2010? Perché non ha pensato di rivedere e rilanciare i P.U.A. (che hanno in sé l’obbligatorietà di realizzare edilizia popolare pari al 40%) ed ha preferito perdere tempo per aspettare la delibera di ieri sera? Cosa si nasconde dietro, e quali sono gli interessi occulti che il sindaco dichiara in consiglio con toni di minaccia, chi sono i consiglieri interessati?  La smetta di fare l’omertoso, atteggiamento che di certo non deve appartenere al sindaco di una Città ma più si attaglia ad organizzazioni clandestine: se sa parli! Altrimenti potrebbe sembrare che è lui il solo ad essere interessato, politicamente…Noi come nuovo PSI, insieme ad altre forze di opposizione, andremo avanti, presenteremo a chi di dovere gli atti per impedire che si realizzi l’housing sociale, dal momento che oltre a non aver rispettato i termini previsti per la ratifica dell’accordo riteniamo che l’intervento previsto determinerà la fine della riqualificazione cittadina e di aree strategiche della città, che poteva avvenire anche mediante la rivisitazione dei PUA ,nonché lo sfregio e cementificazione  di aree a verde  con vocazioni naturalistiche, a fronte di un ipotetico piano edilizio, che slegato dal contesto socio-economico della città, se realizzato  comporterà una illogica e sterile delocalizzazione e ghettizzazione; fa specie inoltre  che alcuni consiglieri di maggioranza pur di avere un incarico di sottogoverno o di far fuori l’ennesimo assessore accettino le imposizioni del loro dittatore, non conoscendo  neanche – probabilmente – i rischi a cui vanno incontro. Noi riteniamo che la nostra Eboli, per la sua storia politica e culturale, non possa rimanere inerte facendosi espropriare la propria dignità ed il suo futuro da una massa di squallidi amministratori i cui unici interessi sono la clientela e gli affari: ora basta, continueremo con tutte le nostre forze e con gli strumenti che la legge ci consente per impedire che ciò avvenga. Purtroppo l’atto di ieri fa parte di una lunga serie che continueremo ad  evidenziare nello specifico, come le clientele della Multiservizi e del Consorzio Farmaceutico, il parcheggio Adinolfi, Pezzullo, via Buozzi, la gara della pubblica illuminazione, la gestione degli assessorati, ecc….

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