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Cairano: 50 anni per “La Donnaccia”

Inserito da on 31 luglio 2013 – 01:49No Comment

Un deserto popolato da tanti cittadini d’Irpinia, dalla passione e dalle emozioni di chi, nel lontano 1963, ha vissuto l’esperienza de La Donnaccia. Era questo Cairano, nella serata di martedì, quando  si sono stati festeggiati, i 50 anni del capolavoro del cinema neorealista del regista Silvio Siano. A presentare la serata Riccardo Mei, voce storica della Rai, mentre a partecipare  alcuni protagonisti dello storico film. Sul palco c’erano Giacomo Furia e Laura De Marchi, mentre un contributo audio-video è arrivato da Aldo Bufi Landi e dalla protagonista Domenique Bosquero.  Presente anche Leopoldo Siano, figlio del regista Silvio, alcuni giovani della Compagnia Radici di Cairano ed il grande Show Maker Franco Dragone ideatore e primo sostenitore del Festival Internazionale del Teatro Azione  a Cairano.  “Sono felice di essere qui – ha detto l’attrice Laura De Marchi – perché sono tanti i ricordi che mi legano a questo splendido borgo irpino.  Quella de La Donnaccia è stata una grande esperienza umana e professionale nata grazie al grande e compianto Silvio Siano che è stato un vero e proprio precursore del cinema neorealista moderno. Dico grazie a tutta l’Irpinia ed in questi momenti di dolore, dopo la tragedia che ha colpito questa terra, non posso fare altro che lanciare un pensiero alle famiglie delle vittime. Questa sera siamo qui anche per ricordare loro”. Accompagnato dal peso degli anni, ma felice di essere a Cairano, Giacomo Furia storico attore di cinema e teatro più volte spalla dei grandi Totò, Eduardo e Peppino De Filippo. “Che bello questo paesaggio – ha commentato Furia – qui sto benissimo. Un Ricordo di quegli anni? Ne ho tanti, ma, certamente, l’ospitalità e la gioia di un popolo che non ci ha fatto mancare niente. Spero che i giovani di oggi possano avere la nostra stessa fortuna anche se cinema e teatro sono cambiati e non sono più quelli di un tempo”. “Papà sarebbe stato felice di essere qui – ha spiegato Leopoldo Siano – perché ha avuto una grande accoglienza ed era amato ed apprezzato da attori e cittadini anche perché furono tanti i cittadini che parteciparono alla pellicola. Forse se fosse stato qui, dopo le riprese, avrebbe passato un po’ del suo tempo come faceva nel 1963: facendo una partita a carte con i cittadini di Cairano”. Forte ed emozionato anche l’intervento del grande Franco Dragone originario di Cairano. “Sono nato sentendo parlare del film La Donnaccia – ha spiegato Dragone – e quindi non posso essere che felice per i festeggiamenti dei 50 anni della pellicola anche perché sono qui con noi tanti cittadini di Cairano che sono stati protagonisti di quel film. Ricordiamo La Donnaccia, ma siamo pronti per la II edizione del Festival deI Corti Teatrali a Cairano. Il teatro credo possa essere l’unica possibilità che ci può far sognare al di là delle nostre possibilità e farci credere in un futuro in questi territori. Un esempio è dato dai cinque giovani della compagnia Radici di Cairano che hanno girato l’Europa e si sono integrati con tanti altri ragazzi, confrontando le loro culture e le loro vite: da questo dobbiamo ripartire. Personalmente il teatro mi ha salvato e spero che possa essere lo stesso per qualche altro giovane di Cairano. Non dobbiamo, assolutamente, fermarci, le difficoltà ci sono sempre state, ma sono state sempre superate. Ecco crediamo nella nostra riscossa e nella voglia di vivere il nostro territorio. La gente deve venire a Cairano ed in Irpinia per restarci e non per fuggire via. Proviamoci, sono certo che possiamo farcela anche questa volta”.La serata è stata accompagnata dalle musiche dei Makardìa e dal tango argentino del maestro  di tango Adriano Mauriello. Alla fine tutti i partecipanti hanno avuto in omaggio delle vere e proprie opere d’arte realizzate dal maestro Giovanni Spiniello.  Un grande evento che ha lanciato anche l’iniziativa del Festival Internazionale del Teatro azione che vede la direzione artistica di Dario Bavaro,  sul quale ha puntato tutto la Pro Loco di Cairano del presidente Gerardo Marziello e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi D’Angelis. Nel piccolo centro dell’Alta Irpinia è tutto pronto per un evento che vedrà la partecipazione di compagnie provenienti da tutta Europa. Un  modo per rilanciare il territorio e per credere, sempre di più, in un futuro vero e concreto al Sud.

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