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Lourdes: questuanti…d’amore

Inserito da on 30 luglio 2013 – 00:00Un commento

dal nostro inviato: il Direttore Responsabile Rita Occidente Lupo

Succede che, camminando per le strade di Lourdes, ci s’imbatta in una presenza fuori dell’ordinario già dal looke: saio di iuta, cingolo ai fianchi, foulard marrone e sandali consumati. Rita Mantovanelli, di strada ne ha fatta tanta. E continua a vivere nella strada, a prendersi cura del popolo dell’asfalto, di qualsiasi nazionalità sia, offrendo pasti caldi e cibo di sopravvivenza. Colpisce che prima dell’ingresso nel recinto sacro, il ponte sul Gave rimandi il vagabondaggio questuante ai passanti frettolosi. E lei, Rita, un tempo Giuliana, la suora francescana libera, cosi’ come si professa avendo abiurato ad ogni sorta di vita congregata, dopo il taglio dei capelli e le spalle voltate al mondo di un tempo, pronta a pregare ed a soccorrere. “La mia vita prima è stata di bellezza, moda ed altro. Poi, ho sentito una voce che m’invitava ad andare in giro, ad amare. Dopo un dolore intenso, la mia conversione. A piedi, da Pisa, lo scorso anno, dopo un mese, a Lourdes. Era il 18 giugno, partii da Pisa il 22 maggio: da allora, son qui per rispondere solo a quello che Iddio mi detta in cuore. Vivo di carità per strada e cerco di farne a chi incontro  a tutte le ore. I miei 60 anni, li porto in giro insieme alla Parola ed alla carità che sperimento costantemente: mia benefattrice, a Licola, Maria Di Mare. Mia fedele compagnia, il cagnolino che ho portato da Pisa: nei miei progetti, una casa “Ho sete” per i clochards. Il mio termometro, l’amore universale, come donazione caritatevole all’altro.”

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