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Salvitelle: assolti consiglieri comunali querelati da sindaco

Inserito da on 26 luglio 2013 – 02:34No Comment

Presso il  tribunale in composizione monocratica dr Russillo magistrato giudicante  si e’ consluso il dibattimento a carico dei consiglieri comunali di opposizione  del comune di Salvitelle – Pompeo Perretta, Lucio Caruso e Carmela Mastrullo. il sindaco Nunziata  nel 2010 aveva  trascinato inannzi  al tribunale di Sala Consilina l’intero gruppo consiliare di opposizione denunciati  a piede libero per   diffamazione art. 595 codice penale ritenendosi offeso ed umiliato sulla vicenda che da diversi anni vede al centro  del dibattito la posizione delle maestre che all’epoca geremia stanco   aveva inserito tra i collaboratori del volontariato assistenziale presso le suore dell’asilo di San Sebastiano martire de paese tra cui figura la sig. Brancato moglie di Nunziata. l’avv. Antonio De Paola  e il capo dell’opposizione Pompeo Perretta   all’ udienza conclusiva del 23.7.2013 hanno  smontato  punto su punto il capo di imputazione e il sistema accusatorio  a carico dei  dei tre consiglieri comunali imputati nel processo  Caruso  e Mastrullo i quali,unitamente al Perretta  nel 2009 con prot. 5375 per definire la posizione anomala del sindaco che da una parte doveva difendere il comune e dall’altra le richieste assurde della moglie Brancato Nicolina Elvira, avevano avanzato istanza all’ente e  ai consiglieri  ed assessori municipali di un pubblico confronto e dibattito con la cittadinanza ,stampa compresa Nunziata anziche’ accogliere le proposte della minoranza in consiglio poneva sempre la pregiudiziale  a non  dover proprio discutere come dire comando io e qui non se ne puo’ parlare  dei fatti che interessano la mia consorte  ne’ altre circostanze di altre richieste similari; mentre sfugge al dibattito al pubblico  ignorando la richiesta inoltrata ufficialmente al suo ufficio, aveva pensato di esporre  denuncia per diffamazione a tutti i consiglieri di opposizione. nemmeno innanzi alla denuncia la minoranza si e’ fermata e con l’assistenza dell’insigne penalista  del foro   di   Sala Consilina De Paola con dignita’ e compostezza  nei banchi degli imputati, ha seguito ed affrontato il processo ponendo grande fiducia nella magistratura di  Sala  Consilina. durante il processo con una dettagliata  ed articolata memoria difensiva  il capogruppo Perretta anche a nome dei consiglieri Caruso  e Mastrullo ha messo a nudo  e crudo l’anomala situazione  sulla questione delle maestre tra cui figura Brancato Nicolina moglie di Nunziata a Salvitelle. in seguito  all’insediamento  e all’arrivo  del commissario liquidatore e al dissesto economico in cui l’ente era caduto ai tempi della gestione stanco, 4 maestre che non avevano mai avuto incarico diretto dal comune e senza alcun rapporto di servizio con il comune di Salvitelle bussavano alla porta del commissario per chiedere stipendi e contributi su periodi pregressi di circa vent’anni prima. il commissario giustamente rigettava con atto 28/1996 le richieste che non venivano ammesse al piano di risanamento. al ministero degli interni giungevano dalle interessate ricorsi per dimostrare il rapporto di servizio  dove anche il sindaco dell’epoca stanco geremia si  prestava al gioco. ad esempio il comune di Salvitelle  non ha mai aderito al condono inps l.6/93 art. 4 mentre vi sono  certificati di stanco geremia  che l’inps avrebbe addirittura condonati i periodi di servizio. ed ancora Brancato – moglie del sindaco Nunziata, succeduto a stanco  nel 2004, addiritura esibisce un certificato per dimostrare di  essere iscritta  alla cassa pensioni fino al 1993 senza che la scuola di Salvitelle  fosse stata mai decretata per essere parificata a norma di disposizioni legislative.le questioni sono state oggetto di una analisi e puntuale difesa innanzi al giudice monocrativo dove la minoranza in breve ha ricostruito la vicenda mentre la corte dei conti di Napoli a partire dal 2011 bussa alla segreteria comunale aprendo una vertenza sulla anomala situazione dopo l’annullamento delle richeste sia sulla pensione  a vita  a carico del comune  e degli oneri per oltre 300.000,00  euro che nel 2004 venivano richiesto al comune una richiesta che non a caso arriva sulla scrivania degli  uffici comunali  a Salvitelle  subito dopo l’insediamento alla  carica di sindaco di Nunziata marito  della Brancato una delle ricorrenti  che basa le sue istanze su certificazioni irregolari Infatti emerge con chiarezza che la Brancato da una parte esibisce  atti a dimostrazione che per il periodo fino al 1993 fosse iscritta  alla  cassa pensioni, da altra parte il marito ossia il sindaco Nunziata non  riesce a dimostrare che Salvitelle  abbia mai avuto una locale scuola parificata. Nel mirino della corte dei conti di Napoli e  del vice procuratore dr  grasso le delibere di incarico all’avv Morenza sulle ingenti spese legali per resistere su 4 ricorsi al Tar per richiedere  335.000,00 euro – 4 ricorsi sempre al Tar per chiedere la pensione  a vita a carico dei cittadini  di Salvitelle e 4 ricorsi al consiglio di stato a Roma per annullare gli atti del Tar Campania sfavoreli per le maestre, nonche’ la pregiudiziale a non  discutere sulle  proposte della minoranza in consiglio comunale di questo  la minoranza consiliare con istanza prot.  5375 nel 2009 avrebbe voluto discuterne in consiglio comunale o in pubblica assemblea, fino ad oggi   e’ stato  possibile poterlo fare solo innanzi ai magistrati peccato che Nunziata  e chi lo sostiene non affronta apertamente la questione al pubblico   perche’ chi si nasconde nella vita non arriva molto lontano Salvitelle.

 

 

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