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Il comunicare umano

Inserito da on 3 luglio 2013 – 00:00No Comment

Giuseppe Lembo

Ogni uomo ha il diritto-dovere di parlare agli uomini; dal parlare amicale, al comunicare autentico, all’uso dei diversi linguaggi ed al trasmettere dei saperi e conoscenza, è un diritto-dovere di tutti. L’uomo ha da sempre comunicato, lasciandone da una generazione all’altra, importanti tracce. Un tempo i codici della comunicazione erano solo di pochi che ne avevano un uso privilegiato e la possibilità di una trasmissione che passava da una generazione all’altra. Poco era anche l’uso scritto della parola e della trasmissione del pensiero; fortemente in uso era invece la cultura e la trasmissione orale. Di generazione in generazione il comunicare umano orale era parte attiva e fortemente usata dal comune patrimonio del sapere; riguardava soprattutto gli aspetti dello stare insieme, delle tecniche di produzione, degli astri e dei loro influssi, delle cure del corpo, tra l’altro, affidate a forme antropiche di un patrimonio di medicina popolare tramandata da una generazione all’altra ed all’uso dei prodotti della natura, da sempre amica dell’uomo, per combattere i mali del corpo. Il comunicare umano è oggi una importante risorsa-patrimonio dell’umanità; una risorsa-patrimonio dal valore immenso che si intreccia con un insieme condiviso fatto di universale e di particolare. Pur diverso da un’età all’altra, è fortemente unito in un unicuum che rappresenta in sé la storia dell’uomo nelle sue varie fasi e trasformazioni, così come si è sviluppata nel corso del tempo. Il comunicare umano, nel suo rapporto naturale passato – presente e futuro, è parte insostituibile di quel progetto di umanità in cammino, ormai essenza sempre più vitale della presenza dell’uomo sulla Terra. In questa sua dinamica dimensione non può subire cedimenti e/o black-out.

Eventuali interruzioni sarebbero gravi ed in sé potrebbero compromettere il futuro dell’uomo sulla Terra; l’uomo, da sempre ha avuto l’esigenza vitale di comunicare con gli altri usando tutti i possibili linguaggi per trasmettere all’altro conoscenze e saperi che fanno parte della vita umana che si esprime, in modo compiuto, attraverso il dialogo, il confronto e le diverse forme attive di una socializzazione comunicante che è alla base del comunicare umano.

Il mondo del Terzo Millennio, è soprattutto e prima di tutto, civiltà della comunicazione.

I popoli hanno bisogno di comunicare; i popoli hanno bisogno di conoscere il mondo degli altri.

In questo progetto di comunicazione umana al centro c’è l’uomo che si colloca nella dimensione spazio-temporale glocal, ossia globale-locale. L’uomo è spinto all’universalità della conoscenza senza perdere di vista la forza delle radici della propria identità e della propria appartenenza. Grazie al sapere umano più diffusamente globale e ad una comunicazione autentica, il percorso della vita umana, assume in sé una funzione completamente nuova; c’è una dimensione da vero e proprio uomo del mondo, unito nelle soluzioni dei grandi problemi macroesistenziali che interessano tutti ed a cui nessuno può assolutamente sottrarsi. Sono parte di quell’universalità umana che avvicina sempre più l’uomo della Terra rendendolo attivo protagonista e cittadino del mondo. Le strade umane attraverso la comunicazione, permettono all’uomo di agire ed interagire, rendendo le diversità della Terra, una grande ricchezza; una ricchezza che può cambiare i destini del mondo, trasformandolo in un possibile mondo di pace con unico protagonista, la società-mondo.

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