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Cava de’ Tirreni: “Città Unita” su ospedale

Inserito da on 12 maggio 2013 – 04:16No Comment

Ho avuto modo di parlare, ad un incontro con esperti, tra i quali  il dr. Francesco Musumeci, di cui mi onoro della sua grande e generosa amicizia  e ne va fiero, a prescindere dai colori politici, dalle bandiere e dai vessilli, che ci vedono distanti e  distinti, anni  luce. Dall’incontro è venuto fuori l’amara e ineluttabile realtà circa la fine del nostro Ospedale Cavese, alla luce delle riforme in atto, nel mondo della sanità, dove, –ora, diversamente da un tempo, prevale la efficienza e la economicità, a discapito di un servizio capillare, territoriale e casalingo. Quello che sto per dire e affermo da moltissimi anni sarà certamente impopolare perché tutti vorrebbero l’Ospedale sotto casa, primi fra tutti i cittadini, e coloro che  vorrebbero l’orticello da coltivazione  fai da Te, vicino al proprio studio medico specialistico. Ma non è più possibile!! Rassegnamoci e Arrendiamoci, non seguiamo demagogicamente il nostro sindaco, ormai sempre  non più nostro  ma di qualche paesino greco sperduto e affamato più del nostro che, per la verità,  paesino non è. Anzi!! E colmo dei colmi, il sognatore ad occhi aperti  di, addirittura, un Ospedale nuovo mentre chiude quello vecchio  getta fumo negli occhi dei creduloni paesanotti, si incatena alla pancia grassottella vicino ai cancelli della Regione Campani, senza, invece  optare, per l’incatenamento alla gola molto più efficace, per il bene non solo dei cavesi, ma anche degli ignari greci. Il tempo, però delle vacche grasse è finito e stiamo pagando,– ma ancor più pagheranno le nostre generazioni future,– lo sperpero di denaro pubblico dovuto alla corruzione del potere, alla famelicità di chi,– fin ad oggi–, e,– ancora a tutt’oggi,– continua a malgovernarci con la facciaccia tosta di chi ,dopo aver  fatto fallire l’Italia intera,si è ripresentato ed è stato eletto come salvatore della Patria ,  con buona pace , per fortuna, di alcuni trombati. Avete, ancora una volta, con il vostro voto, unica e sicura, libertà di un Popolo democratico, nuovamente, da  recidivi, affidato le pecore al lupo! E’ come se ad un imprenditore fallito si desse nuovamente la possibilità di gestire la propria azienda!! In questo caso, invece, è prevista la morte civile dello stesso sciagurato e pessimo amministratore delle sue cose. Ma che sta succedendo nel mondo della Sanità Ospedaliera. L’Ospedale di Cava  si trova a pochi chilometri da diversi grandi Ospedali, tra cui Salerno, Nocera e altri viciniori, per cui la tesi difensiva della lunga distanza da un altro nosocomio non regge più. E, -come diciamo noi avvocati.– una causa persa . Cava, quindi, dovrebbe accampare ed ottenere  almeno questo: diventare un Pronto Soccorso attivo al 100%, dove poter assistere il malato per la emergenza, stabilizzarlo e poi, con ambulanze di prima e alta emergenza professionale e specialistica, trasferirlo nei grandi  ospedali viciniori che dovranno essere attrezzati al meglio, competitivi con quelli del Nord, Europei e Mondiali. Questa  è la vera battaglia da fare con le unghie e con i denti. Ma qual è ahimè, il problema  dei problemi  di questa derubricazione del nostro Ospedale, attualmente con reparti limitati per la emergenza di alto livello e spessore, è che l’Ospedale di Cava, essendo, in base al decreto 49, parte dell’azienda universitaria, non può gestire neppure l’emergenza. Allora ci vorrebbe  il colpo di genio,– certamente non mio, perché sono un normo dotato tra i normali–, modificare il decreto 49, stipulare una convenzione tra ASL e l’azienda, per gestire in maniera unitaria l’emergenza / urgenza, con motivi anche validi: numero abitanti; la vasta area  territoriale  della  costiera  con  l’indotto  turistico,–  (difatti i tour operator europei ma anche quelli d’oltre manica, come prima cosa richiedono assistenza in urgenza, perché altrimenti in caso contrario le assicurazioni non coprono i rischi per turisti!!!   Sapete come dicono, in particolare, gli inglesi e gli americani: “Vogliamo sapere dove essere Ospedale urgente”!). Solo questo, a nostro modesto avviso e ad avviso di esperti, come il dr. Musumeci e altri ancora , luminari, ci permetterebbe di salvare una serie di servizi–reparti a corollario del Pronto Soccorso,  sperando di ottenere con intensa, proficua, e vibrante  attività politica, che purtroppo non esiste,– per carenza di veri politici all’ altezza del compito e dei tempi,– un reparto specialistico di grande eccellenza, da fare invidia a quelli nordici, dove i nostri concittadini, contenti e silenti, si vanno a ricoverare, senza lamentarsi delle gigantesche distanze.Una grande, manifesta e macroscopica contraddizione in termine, nella forma e, soprattutto, nella sostanza!!!So che mi attirerò le ire e le maledizioni di tanti in buona fede e non, perché così accade a coloro che con coraggio parlano il linguaggio della verità quasi sempre scomodo. Ma chi non è capace di lottare e morire  per le proprie idee, o non è buono lui o non sono buone le sue idee .

 avv. Alfonso Senatore Presidente dell’ Associazione “CITTA’ UNITA”

 

 

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