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Napoli: Lopa, Giornata Mondiale liberta’ di stampa

Inserito da on 3 maggio 2013 – 06:43No Comment

La Costituzione europea, che il Parlamento italiano ha ratificato, riconosce il diritto all’informazione come diritto fondamentale dei cittadini e ribadisce il dovere di rispettare la libertà dei media ed il loro pluralismo. Lo hanno dichiarato il Portavoce dei Circoli Nuova Italia Napoli ed esponente cittadino del PdL napoletano, Rosario Lopa, ed il Responsabile Organizzativo, Alfredo Catapano, nel messaggio inviato agli organismi della informazione Campana e Napoletana nella Giornata Mondiale della Libertà di Stampa. Una salda etica del dovere, la garanzia dell’autorevolezza e della certezza delle fonti, ha ribadito l’esponente di Nuova Italia, sono, per i giornalisti, strumenti essenziali per consentire ai cittadini una partecipazione efficace, consapevole e costruttiva alla vita del Paese. La libertà di stampa ha il suo vero potere nella autonomia e nella responsabilità del giornalista che ha il compito di assicurare un servizio alla collettività. L’informazione deve dare al pubblico la possibilità di orientarsi in modo critico nella giungla di eventi e di opinioni. La fredda puntualità con la quale le statistiche ci fanno sapere non solo le difficoltà di accesso all’informazione, sia da parte dei giornalisti che da parte dell’utente finale, ma anche il numero crescente delle vittime di un mestiere che non sempre trova adeguate garanzie per poter assicurare una testimonianza libera e indipendente. Il discorso vero, ha sottolineato Lopa, è quello della funzione che il giornalismo deve avere: l’equivoco sulla natura della professione nasce dal fatto che in molti casi il giornalista si ritiene titolare di un potere, mentre la professione dovrebbe essere vissuta essenzialmente come attività di servizio alla comunità. La moltiplicazione dei mezzi e la globalizzazione non sono sufficienti ad assicurare la libertà di espressione in quanto il nodo da recidere è quello del rapporto tra stampa e potere costituito, che oggi registra in molte parti del mondo condizionamenti e commistione tra controllato e controllore, a scapito di chi deve essere correttamente informato. E’ necessario, ha concluso l’esponente del PdL, se vogliamo dare delle prospettive che coinvolgono le nuove leve del giornalismo sia in Campania che in tutta Italia, riformare l’accesso alla professione per rispondere sia alle attese degli utenti che alle esigenze di un’ attività che si deve confrontare con lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione.

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