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I Francescani a Bracigliano

Inserito da on 1 maggio 2013 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

Agli inizi della presenza francescana a Bracigliano (Sa), c’è l’impatto di due eventi singolari:la sensibilità e la pietà dei coniugi Alessandro Miroballo e Francesca dei Piccolomini d’Aragona, marchesi di Bracigliano, proprietari di una cospicua parte del territorio di Bracigliano, solleciti del bene spirituale del popolo, legati da vincoli d’amicizia con il frate minore P.Giambattista di Bracigliano. I frati venivano ammirati per la povertà evangelica,l’austerità di vita e l’attività sociale. Inoltre, i frati minori dei paesi vicini venivano a questuare a Bracigliano. Questo contatto con il popolo aveva concorso a suscitare in tutti una schietta simpatia per i figli di S.Francesco e per s.Francesco d’Assisi.Convinti del bene che questi frati avrebbero potuto compiere verso i sudditi del loro feudo, i coniugi Miroballo decisero di costruire,a proprie spese,sulla loro proprietà,un convento. Furono avviate le pratiche per i permessi e nel 1618 si incominciò la costruzione di questa casa che, in pochi anni, fu consegnata per accogliere i frati con somma gioia della popolazione. Quasi fin dai primi anni si impose la necessità di ampliare la struttura primitiva per accogliere nuovi frati per la formazione, per fare spazio ad attività, come:la lavorazione della lana, la biblioteca, le cisterne, il deposito delle fascine, la cantina, la stalla, la lamia della chiesa, l’atrio per il coro superiore, la pitturazione del chiostro (con i santi francescani), la costruzione di una nuova scala. In questa prima opera di ampliamento, sviluppo e trasformazione, durata duecento anni,si distinse per la lungimiranza e la perseveranza il padre Bernardino Calabrese da Lioni, eminente personalità dell’ex Provincia Riformata di Principato, più volte Ministro Provinciale, Definitore (consigliere) generale e più volte Guardiano (superiore) di Bracigliano. Fu questi che si rese celebre per la sua prodigiosa attività nella restaurazione morale,culturale e specialmente edilizia in quasi tutti i conventi della Provincia. Ci fu anche l’aiuto del Comune,di benefattori locali e di quelli residenti negli USA.(notizie dal sito internet del Convento). A circa 400 anni dalla fondazione, il convento richiede di essere restaurato. Attualmente, dopo essere stato luogo di formazione per i frati giovani, l’attività continua in modo diversificato. Ogni settimana si inizia con la Lectio sulle letture della domenica, l’incontro con i Laici Francescani, la riflessione sulla Fede e sul Concilio Vaticano II, l’adorazione eucaristica con il vangelo della domenica e la messa con gli anziani della Casa di riposo. Si accolgono gruppi e si fanno delle attività di animazione, utilizzando anche i mass-media. Noi siamo andati nel pieno fiorire dei ciliegi(una delle specialità di Bracigliano, oltre alle innumerevoli sagre). Il convento è un luogo di silenzio,di riflessione e di incontro personale con Dio, attraverso S.Francesco. provare per credere.

 

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