Home » > Primo Piano

La Chiesa dei due Papi

Inserito da on 29 marzo 2013 – 08:01No Comment

Giuseppe Lembo

Quale mai sarà il ruolo di Benedetto XVI nel papato di Francesco I? Ci sarà una presenza invadente e scomoda del Papa tedesco Joseph Ratzinger su Mario Bergoglio che, almeno nel nome di Francesco I ha scelto la via della povertà per una nuova Chiesa nelle buone intenzioni fatta di un’alleanza strategica a fianco dei poveri, abbandonando per un attimo, il principio  tutto terreno di una sempre più invadente secolarizzazione con la condivisione diffusa della ricchezza e dei privilegi ed altrettanto assordante indifferenza per il mondo dei poveri e per il diritto alla vita, purtroppo e per troppo lungo tempo, rifiutato ad un miliardo di uomini della Terra, vittime di un olocausto senza fine che, effetto devastante dell’egoismo dei ricchi sui poveri, si lascia morire ogni giorno in un mondo della povertà sempre più dimenticata, sempre più indifferente al potere di tutte le rappresentanze terrene. È bene che, nel nome di Francesco, chiudendo con la Chiesa inopportunamente simboleggiante, tra l’altro, la ricchezza terrena, in un contesto di devastanti sepolcri imbiancati, il Papa Bergoglio, un Papa che viene da tanto lontano ed ha il non facile compito di pensare ad un mondo nuovo, con al centro l’uomo della Terra senza se e senza ma, chiuda e per sempre con un passato fatto di luci e di ombre (a volte più ombre che luci) e, da buon pastore, si rapporti alle origini, spogliando la Chiesa di Roma dei tanti falsi simboli di un potere terreno che, nel corso dei secoli, non ha per niente giovato alla sua missione terrena di evangelizzazione e di unione delle tante diversità umane che vivono sulla Terra, senza un cammino condiviso, spesso violentemente contrapposte le une alle altre, non pensando lontanamente ai possibili mondi di pace che devono trovare le proprie radici, prima di tutto, nell’universalità del diritto alla vita, un obiettivo per tutti e di tutti gli uomini della Terra. Sono di assoluto buon auspicio le parole pronunciate all’inizio del suo pontificato dal Papa Francesco I. Una Chiesa povera e per i poveri, ha detto, pensando con forza al vero protagonismo di una Chiesa nuova, per un mondo nuovo, per un uomo nuovo. Ma il suo legame con il poverello di Assisi di cui ha preso il nome non può non significare questo. Il cammino della nuova Chiesa a cui va pensando il Papa Bergoglio deve essere, prima di tutto, un cammino di speranza, un cammino di pace per gli ultimi della Terra, per i tanti che al mondo vengono sistematicamente maltrattati ed oppressi da chi, con prepotenza, sa parlare il solo linguaggio del potere e del tutto per sé, senza alcun rispetto per chi, ultimo tra gli ultimi, non viene garantito in niente e soprattutto nel suo diritto naturale alla vita, un diritto per ciascun uomo della Terra che nessuno può negare a chi viene al mondo uomo tra gli uomini. Ma, purtroppo, anche questo diritto è fortemente messo in discussione; da diritto naturale e di tutti, diventa sempre più, un diritto violato e negato a tanti uomini che in tante parti della Terra nascono non per vivere, ma per morire crocefissi dall’indifferenza dei tanti potenti e prepotenti che negano la vita a chi, nato povero, nelle tante realtà povere del mondo, non ha il diritto di vivere, ma solo di morire. Finalmente la Chiesa dei due Papi, la Chiesa della ragione che crede  nel sapere umano e della fede che per fede, fa della verità cristiana, una verità concreta, attraente e persuasiva, vuole un mondo nuovo per un uomo nuovo, come risposta di fede e di ragione, ai bisogni profondi dell’umanità in cammino di questo nostro tempo che, senza starsene più fermi ed indifferenti, bisogna sapersi incontrare, confrontare, dialogare e cercare, attraverso l’evangelizzazione, un insieme che deve unire, per il bene dell’uomo della Terra, anche le tante diversità di fede, oltre che le tante diversità di razza e/o di lingua e di cultura che caratterizzano l’uomo della Terra in tante abbandonate parti del mondo.

                                                                                               

Lascia un commento!

Devi essere logged in per inserire un commento.