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Pareggio sofferto per la Salernitana, ma la promozione è più vicina

Inserito da on 24 marzo 2013 – 00:01No Comment

 Maurizio Grillo

Ancora un pareggio incolore per la Salernitana che sul campo dell’Aprilia strappa un pareggio sofferto, frutto di un buon primo tempo, di un ottimo avvio di ripresa e di un black-out nei minuti del gol laziale, con altre occasioni nitide per i ragazzi di Favaretto. E’ il quinto match consecutivo senza successo, per fortuna, il Pontedera pareggia e L’Aquila addirittura perde nei minuti di recupero a Melfi, ridotta in nove uomini.  Nonostante tutto, promozione ancora più vicina a sei giornate dal termine. Entrano alla spicciolata gli 800 tifosi granata: esposto uno striscione “Non mi basti mai”, poi un altro “Vesuvio Granata” ed infine uno ancora più grande che resterà per tutti i 90 minuti, “No Articolo 9″. Salernitana in campo con la tenuta completamente bianca, Aprilia in divisa blu: forte vento al “Quinto Ricci”, nel primo tempo (come a Foligno) a favore dei granata. Prima occasione al terzo per i padroni di casa: lancio di Amadio per Calderini che è libero di calciare a rete, ma il suo diagonale termina a lato. La reazione degli ospiti è affidata a Guazzo il cui tiro è deviato in corner dai difensori. Al 10′ segnali di nervosismo: fallo di Rinaldi su Calderini, e piccolo contatto tra i due che l’arbitro Illuzzi di Barletta interrompe senza cartellini. Poco dopo Mounard e Guazzo sprecano un buon contropiede: i due non si intendono e la difesa laziale ferma il filtrante decisivo. Al 12′ ancora un contatto sospetto: Guazzo e Sembroni si beccano, il difensore chiede il fallo per un gomito galeotto. Al 14′ un buon cross di Mancini viene fermato da Frigerio con Guazzo e Ginestra pronti a colpire. Dopo una punizione senza esito per gli ospiti, fallo di Rinaldi su Amadio: giallo al difensore che nell’occasione resta a terra ed è costretto a ricorrere alle cure dei medici. Intanto Guazzo e Favaretto si chiariscono, mentre Ginestra chiede spiegazioni ad Illuzzi. Commovente striscione mostrato dai tifosi della Salernitana: “A braccia alzate verso il cielo: Ciao Mennea”. Rinaldi torna in campo con una fasciatura all’altezza del ginocchio destro; prova a restare in campo, ma dopo pochi secondi si accascia: al suo posto dentro Giubilato, è il minuto 21. La gara è agonisticamente gradevole, ma le azioni da gol latitano: ci prova Criaco da fuori con risultati deludenti, palla a lato lontano dai pali. Al 23′ lancio di Mancini, sponda di petto di Guazzo e tiro di Mounard, con palla deviata in angolo con una spaccata. L’Aprilia prova ad entrare in area con uno sfondamento di Hanine che vince un paio di rimpalli, ma non riesce nell’assist a Calderini. E’ il più mobile dei suoi la punta laziale, ma il suo cross non trova compagni all’appuntamento. La Salernitana rallenta contro la difesa laziale schierata: ci prova allora Guazzo da fuori, sfera alta sulla traversa. Alla mezz’ora fiammata di Perpetuini, che dai 30 metri sfodera un tiro potente e preciso: Di Vincenzo è costretto a volare alla sua sinistra per deviare in angolo. Proteste laziali per un intervento di Giubilato su Calderini, la palla persa da Mancini finisce a Croce che conclude malissimo. La Salernitana si rende ancora pericolosa da fuori area: Mounard trova il jolly dai 25 metri ma la palla scheggia la traversa ed il francese si dispera. Il vento incoraggia gli ospiti, anche Luciani mette i brividi a Di Vincenzo con un tiro cross ancora alto di poco. E’ il momento migliore della Salernitana: Mounard ubriaca di finte gli avversari al limite dell’area, scarico a Montervino che non trova Ginestra con un bel cross a rientrare. Al minuto 38 risulta debole e centrale il tiro dalla distanza di David Mounard, mentre l’Aprilia chiede un fallo di mani in area su filtrante di Calderini. La Salernitana recupera palla e parte in contropiede 5 contro 4, Mounard vede Ginestra in profondità, ma il passaggio è di poco lungo. Al minuto 41, la Salernitana passa: fallo laterale sotto il settore ospiti, Mounard si sposta la palla sul sinistro e crossa in area, dove Guazzo di testa è implacabile e deposita il pallone alla destra di Di Vincenzo che si tuffa ma non riesce a negare il gol numero 14 della punta granata. Tripudio sugli spalti e sorrisi anche in tribuna autorità. L’ex Taranto ci riprova un minuto dopo su assist di Luciani, ma non angola a dovere. Al 43′ punizione dai trenta metri per l’Aprilia, palla che non raggiunge lo specchio della porta. Alto anche il tiro di Sassano che riceve una bella giocata di Criaco ma non trova una conclusione soddisfacente. Dopo due minuti di recupero termina il primo tempo con la Salernitana in vantaggio per 1-0. La ripresa si apre con una fiammata degli ospiti che mancano il raddoppio in una clamorosa palla gol: lancio di Mounard per Guazzo che parte in posizione regolare e spara sul portiere Di Vincenzo che di istinto respinge. La punta non riesce ad angolare e si dispera. Al 3′ episodio da moviola: cross dalla sinistra, palla toccata con un braccio da Molinari in area, per l’arbitro Illuzzi è tutto regolare, ma la tribuna insorge e rivolge offese all’indirizzo di Lotito. Sull’altro fronte, cross di Luciani, sponda di Ginestra e rovesciata di Guazzo che in precarie condizioni di equilibrio non riesce a trovare lo specchio della porta. E’ il quarto minuto e per il numero 11 granata è la seconda occasione da rete nel secondo tempo. Al 6′ ammonito Dazzi per perdita di tempo sul rinvio dal fondo. Primo cambio nell’Aprilia: fuori Criaco dentro Ferri Marini al 7′. Poco dopo Mounard ruba benissimo palla a metà campo e parte verso l’area avversaria: le punte si aprono ma il francese tenta il tiro che termina alto. Al minuto 11 Hanine ruba palla con una spallata a Luciani, si invola verso la porta, opera uno slalom su Molinari e Perpetuini, ma al momento del tiro non si coordina e sparacchia a lato. E’ l’ultima azione del talentino del Chievo, che lascia il campo a Ferrari al 13′. Al quarto d’ora ancora i tiri da fuori permettono alla Salernitana di sfiorare il gol: botta di Mancini su passaggio orizzontale di Luciani e parata di Di Vincenzo che si distende sulla destra e manda in corner. Per l’Aprilia ci prova Ferrari in tuffo, ma Dazzi fa buona guardia. Al 16′ ancora Mounard dal limite, botta rasoterra che Di Vincenzo respinge a terra, poi Ginestra è in off-side e non può ribadire in rete. Ennesimo pallone rubato da Mounard, palla servita a Guazzo, anticipato al momento del tiro. La partita è vivace, ci sono frequenti ribaltamenti di gioco: Ferri Marini tenta il tiro ben servito in area, ma Luciani in intervento volante, gli sottrae la sfera con grande tempismo.  Al 19′ ancora Aprilia: cross di Calderini, palla per Ferrari che al volo si gira e Dazzi blocca a terra senza problemi. La Salernitana perde palla in avanti e subisce la rete del pareggio al 22′: lancio lunghissimo che pesca Calderini sulla fascia sinistra, l’attaccante punta Luciani, va sul fondo e attira a sè Dazzi. A Calderini riesce il passaggio arretrato per Ferrari che controlla e si gira, fulminando i difensori granata accorsi sulla linea. Il pallone passa in una selva di gambe e si insacca. Poco dopo Chirieletti si fa rubare palla e Sassano per poco non trova l’angolino sul primo palo. Ancora Aprilia: ­cross per Ferrari che in acrobazia colpisce in area piccola, la traversa salva la Salernitana poi sulla ribattuta Perpetuini e Dazzi in tuffo evitano a Calderini di trovare il gol. Il numero 9 al 25′ cicca un diagonale che Molinari allontana in spaccata. Gli ospiti sono alle corde: cross di Calderini, Giubilato sbaglia tutto e regala palla a Ferri Marini che non ci crede e conclude incredibilmente alto da ottima posizione. Ci si attende un cambio, perchè l’Aprilia è padrone del campo ed il pubblico ha preso coraggio. Gli ospiti danno l’impressione di capitolare da un momento all’altro. Al 31′ Mounard sfrutta un errore e calcia a rete senza precisione. Ultimo cambio per l’Aprilia al 32′, Fabiani, classe ’94, rileva Sassano. La Salernitana di questi minuti è tutta in un tiro alto di Ginestra dalla lunga distanza, ma dalla panchina non ci sono segnali che fanno pensare ad un cambio. L’ingresso di Capua, avviene tardivamente: l’ex Lazio entra al posto di Mounard quando mancano appena 3 minuti al 90′, mentre pochi secondi dopo si prepara anche Gustavo che rileva Guazzo. Non succede nulla nei 3 di recupero. Finisce 1-1.

 

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