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Eboli: San Pietro alli Marmi

Inserito da on 23 marzo 2013 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

Qualcuno scrisse che “Cristo si era fermato ad Eboli”. Altri lo hanno seguito e ora i Frati Minori Cappuccini custodiscono con amore un segno dei questa presenza. Ai piedi della collina di Montedoro, sorge l’antica Badia Normanna di san Pietro Apostolo, con annessa chiesa,dedicata a san Francesco di Paola. Essa fu edificata ai tempi di Re Guglielmo e completata nel 1159. Il cenobio fu affidato ai Benedettini che lo tennero fino al 1557. Poi nel 1577, venne ceduto ai Minimi di san Francesco di Paola. Nel 1743,Benedetto XV assegnò i beni e l’abbadia al Collegio dei Cinesi,istituito da Matteo Ripa,grande missionario in Cina,ebolitano doc. La chiesa fu trasformata secondo lo stile barocco(con i marmi, da cui la denominazione,sembra “alli marmi”). Vi rimasero fino al 1806,fino all’occupazione militare napoleonica. Finalmente nel 1886, I frati minori Cappuccini riscattarono il complesso e ora sono prestano la loro opera, compreso il santuario dei Santi Cosma e Damiano. Nel 1926, si cominciò a lavorare nella basilica per tornare alle strutture originarie(bellissime le colonne e le pitture nelle due cappelle ai lati dell’altare) e venne pure scoperta la presenza della cripta,dove si venera il corpo di san Bernerio(compatrono di Eboli). Era un nobile spagnolo dell’XI secolo, che,dopo aver abbandonato la vita agiata,pellegrinò per tutta l’Europa e morì a Eboli.  Oltre al suo corpo e a una statua che lo raffigura, vi è un bassorilievo della prima metà del ‘$oo, in cui viene raffigurato con il bastone in mano in atto di scacciare un demonio da un’ossessa. Da notare nella Basilica, a tre navate di stile normanno,oltre alle colonne, vi sono della monofore e gli affreschi nella zona absidale del 1500 (s.Andrea e s.Pietro). Nel chiostro, vi sono diversi stemmi nobiliari e il Museo africano,allestito dai Cappuccini. Ultimo tocco ben visibile è il campanile che ricorda elementi di decorazioni arabe di provenienza siciliana. Un altro piccolo tesoro da non perdere, come in tutta la città di Ebol,ricca di chiesa, di un museo archeologico e di un panorama che non ha eguali verso il mare. Per contattare il Convento,telefonare allo 0828366449

 

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