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Baronissi: abusi sui minori, 18 segnalazioni e 55 interventi in due mesi

Inserito da on 19 marzo 2013 – 05:36No Comment

Vittima e carnefice seduti in stanze comunicanti, separate soltanto da uno “specchio magico” (o semiriflettente) come quello usato dalle forze dell’ordine per gli interrogatori e per il riconoscimento di sospetti da parte del testimone. Il minore da una parte. Il presunto pedofilo, dall’altra, che si riflette nella vetrata mentre prova a raccontarsi, magari convincendosi a non farlo mai più. Diciotto segnalazioni e 55 interventi nei primi due mesi di lavoro dell’equipe del progetto “Mai più!” relativo al trattamento dei minori vittime di abusi sessuali coordinato da Ivana Porta e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dipartimento Pari Opportunità).«È una grande sfida per la nostra Amministrazione – ha sottolineato il sindaco Giovanni Moscatiello durante la presentazione del report svoltasi stamane – una responsabilità che gli enti locali dovrebbero assumere per creare una vera rete socio-sanitaria orizzontale in grado di definire reali percorsi di recupero e reinserimento dei minori. Abbiamo un dovere morale da adempiere per tutelare e proteggere tanti minori vittime di violenze sessuali, ed oggi con questo progetto innovativo la leva che abbiamo è quella di prendere per mano le vittime in un percorso di recupero e reinserimento: solo così possiamo restituire loro una vita normale».

Attività clinica dell’Equipe Specialistica Multidisciplinare (E.S.M.)     

Numero segnalazioni pervenute. Interventi richiesti. Professionisti attivati.

Nel I bimestre 2013, l’Equipe Specialistica Multidisciplinare ha ricevuto e trattato complessivamente 18 segnalazioni ed ha effettuato 55 interventi specialistici. I segnalatori sono in particolare gli operatori sociali presenti sul territorio, gli avvocati, i docenti ed i familiari della vittima. Nel 42% le richieste di intervento sono state attivate in primis dai servizi sociali, a cui segue nel 28% dei casi la segnalazione da parte del genitore. Gli studi legali e i docenti hanno attivato il servizio nel 7% dei casi. Il numero dei professionisti dell’E.S.M., attivati per gli opportuni interventi clinici e di tutela nei confronti dei minori in condizioni di pregiudizio e in caso di sospetto abuso sessuale, è pari a 10: mediatore familiare, criminologo, psicodiagnosta, psicologo, psicoterapeuta, esperto in tecniche di diagnosi del bambino maltrattato e della famiglia, assistente sociale, tutore del bambino,  avvocato penalista e avvocato civilista. Le richieste di intervento clinico, giuridico e socio-sanitario ricevute da parte dei segnalatori sono:                                                     valutazione psicodiagnostica del minore, valutazione psicologica del minore, mediazione familiare, terapia di sostegno al minore e alla famiglia, psicoterapia del minore e della famiglia, sostegno alla genitorialità, integrazione con l’E.S.M. e consulenza legale.

Statistiche dei casi analizzati.

Le segnalazioni pervenute all’E.S.M., nel primo bimestre di attività, riguardano minori con un’età media di 7 anni, solo in un caso, è interessato un minore di 3 mesi. L’età delle vittime registrate è quindi compresa tra meno di 1 anno e 15 anni. Il 57% dei casi è rappresentato da bambini di sesso maschile, di cui il 50% frequenta le scuole elementari, il 21% le scuole medie inferiori, il 14% la scuola dell’infanzia e nido, il 7% le medie superiori. Un dato rappresentativo è lo stato civile dei genitori dei bambini segnalati in condizioni di pregiudizio. Nel 78% dei casi, infatti, i genitori vivono un evento molto stressante, quale la separazione, che incide negativamente sul benessere fisico, psicologico e sociale del minore perché aumenta i fattori di vulnerabilità (o potenzianti) transitori di uno o entrambi i genitori e parimenti diminuiscono i fattori di compensazione (o protettivi) transitori e/o duraturi.

Gli autori dell’abuso ed i luoghi della violenza.

Delle segnalazioni pervenute all’E.S.M. il 35% dei casi è ascritto a maltrattamenti in famiglia, nel 21% a presunto abuso sessuale ed il 7% da maltrattamento psicologico e violenza assistita. Gli autori della violenza: padre e insegnante. Si tratta di figure di riferimento molto vicine al bambino o al nucleo familiare: nel 64% dei casi il presunto reato è commesso dal padre. Nel 71% dei casi la violenza si consuma tra le “mura domestiche” e nel 14% a scuola.

Progetto “Mai Più!”. L’Equipe Specialistica Multidisciplinare per la diagnosi, la cura e la tutela dei bambini (E.S.M.)

Il Progetto “Mai Più!”. L’E.S.M. L’integrazione con il Territorio.

Il Sindaco del Comune di Baronissi, Giovanni Moscatiello, ha promosso la sottoscrizione del Protocollo di Intesa Interistituzionale per il trattamento dei minori vittime di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale a cui hanno aderito:

-          Piano sociale di Zona Ambito S2

-          Azienda Sanitaria Locale Salerno

-          Azienda Ospedaliera Universitaria ”San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona”

-          Questura di Salerno

-          Provincia di Salerno

-          Università degli Studi di Salerno

-          Università L.U.de.S.

-          Comitato UNICEF

-          Camera dei Minori di Salerno

-          Ordine dei Medici di Salerno

-          Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Campania

-          Ufficio Scolastico Regionale della Campania

-          Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno

-          Camera Penale di Salerno

-          Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia

-          Camera Civile di Salerno

 

Nel 2012 il Piano Sociale di Zona Ambito S2, Baronissi quale Comune Capofila, ha partecipato in partenariato con i sottoscrittori del Protocollo di Intesa Interistituzionale ad un bando ministeriale per il finanziamento di un progetto volto al contrasto del maltrattamento e l’abuso psicologico, fisico e sessuale in danno ai minori e la pedopornografia per porre in rete interventi e servizi di diagnosi, osservazione, valutazione, intervento e tutela in cui sono coinvolti dei minori in stato di pregiudizio in stretta sinergia con l’Autorità giudiziaria. Il progetto “Mai più!” è stato approvato e finanziato dal Ministero delle  Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri – collocandosi al 4° posto a livello nazionale – e, tra le attività da porre in essere in partecipazione e in condivisione con la rete territoriale ed istituzionale, prevede l’attivazione dell’Equipe Specialistica Multidisciplinare per la diagnosi, la cura e la tutela dei bambini in tutti casi in cui sono coinvolti minori in condizioni di pregiudizio. L’Equipe Specialistica Multidisciplinare (E.S.M.) per la diagnosi, la cura e la tutela dei bambini è  composta da:

-          Supervisore

-          Coordinatore

-          Psicodiagnosta

-          Psicologo

-          Psicoterapeuta

-          Mediatore Familiare

-          Criminologo

-          Esperto in tecniche di diagnosi e cura del bambino maltrattato

-          Tutore/Educatore del minore

-          Assistente sociale competente per territorio

Con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa Interistituzionale per il trattamento dei minori vittime di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale, le Istituzioni si sono impegnate a contrastare lo tali fenomeni attivando, in rete, interventi adeguati ed efficaci per la salvaguardia e la tutela del benessere psico – fisico dei bambini violati. Rispetto alla tipologia e agli interventi specialistici richiesti, L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno e l’Azienda Ospedaliera Universitaria ”San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” provvedono ad integrare l’E.S.M. le seguenti professionalità:

-          Medico legale

-          Ginecologo

-          Pediatra

-          Psichiatra

-          Neuropsichiatra

Nel 2012 il Piano Sociale di Zona Ambito S2, Baronissi quale Comune Capofila, ha partecipato in partenariato con i sottoscrittori del Protocollo di Intesa Interistituzionale ad un bando ministeriale per il finanziamento di un progetto volto al contrasto del maltrattamento e l’abuso psicologico, fisico e sessuale in danno ai minori e la pedopornografia per porre in rete interventi e servizi di diagnosi, osservazione, valutazione, intervento e tutela in cui sono coinvolti dei minori in stato di pregiudizio in stretta sinergia con l’Autorità giudiziaria. Il progetto “Mai più!” è stato approvato e finanziato dal Ministero delle  Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri – collocandosi al 4° posto a livello nazionale – e, tra le attività da porre in essere in partecipazione e in condivisione con la rete territoriale ed istituzionale, prevede l’attivazione dell’Equipe Specialistica Multidisciplinare per la diagnosi, la cura e la tutela dei bambini in tutti casi in cui sono coinvolti minori in condizioni di pregiudizio. L’Equipe Specialistica Multidisciplinare (E.S.M.) per la diagnosi, la cura e la tutela dei bambini è  composta da:

-          Supervisore

-          Coordinatore

-          Psicodiagnosta

-          Psicologo

-          Psicoterapeuta

-          Mediatore Familiare

-          Criminologo

-          Esperto in tecniche di diagnosi e cura del bambino maltrattato

-          Tutore/Educatore del minore

-          Assistente sociale competente per territorio

Con la sottoscrizione del Protocollo di Intesa Interistituzionale per il trattamento dei minori vittime di maltrattamento, abuso e sfruttamento sessuale, le Istituzioni si sono impegnate a contrastare lo tali fenomeni attivando, in rete, interventi adeguati ed efficaci per la salvaguardia e la tutela del benessere psico – fisico dei bambini violati. Rispetto alla tipologia e agli interventi specialistici richiesti, L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno e l’Azienda Ospedaliera Universitaria ”San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” provvedono ad integrare l’E.S.M. le seguenti professionalità:

-          Medico legale

-          Ginecologo

-          Pediatra

-          Psichiatra

-          Neuropsichiatra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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