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Cava de’ Tirreni: a Com&Te “Condannati preventivi”

Inserito da on 16 marzo 2013 – 04:04No Comment

Un tema di estrema attualità per un’emergenza ormai più che cronica e tutta italiana: la giustizia. Un’approfondita e vivace conversazione che si è incentrata sul tema dell’abuso della carcerazione preventiva, e più in generale sulla giustizia nelle sue diverse patologie tutte italiane, ha visto protagonista la giornalista Annalisa Chirico, autrice del libro Condannati preventivi Le manette facili di uno stato fuorilegge (Rubbettino), ospite ieri sera della VII edizione del Premio Com&Te. Il salotto letterario, organizzato dall’Associazione Comunicazione & Territorio, si è svolto nel suggestivo scenario offerto dall’Hotel La Conca Azzurra di Conca dei Marini, diretto dalla effervescenza culturale di Salvatore Criscuolo, il quale ha accolto gli ospiti con un ricco buffet allestito sul terrazzo dell’hotel. All’incontro ha preso parte una nutrita rappresentanza di studenti e docenti delle scuole superiori di Cava de’Tirreni -che compongono la giuria popolare del Premio “Giancarlo Siani”, intitolato in memoria del giornalista de Il Mattino trucidato dalla camorra- trasferiti a Conca dei Marini con un apposito servizio navetta predisposto dall’organizzatori della rassegna. Alla presentazione è intervenuto l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Cava de’Tirreni, che ha istituito il premio della giuria degli studenti, Vincenzo Passa. L’autrice, nel corso del salotto letterario curato da Pasquale Petrillo, si è sottoposta alle domande dei giornalisti Luisa Tornitore e Silvia Lamberti, oltre che di studenti e giurati. Un’appassionata cronaca di casi di malagiustizia, quella documentata da Annalisa Chirico,  che hanno coinvolto personaggi famosi e non, detenuti spesso in condizioni da Terzo mondo, privati del  tutto dei più elementari diritti. Il saggio ricostruisce l’evolversi della legislazione italiana, lo strapotere della magistratura, l’assenza di intervento e la debolezza della classe politica, la durata eccessiva dei procedimenti civili e penali che fanno dell’Italia un paese che di normale non ha nulla.

 

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