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Salerno: Lenzi tra le donne del Ruggi d’Aragona

Inserito da on 8 marzo 2013 – 05:55No Comment

Nella giornata della festa della donna il direttore generale Elvira Lenzi ha incontrato questa mattina nell’Aula Scozia le operatrici dei cinque presidi ospedalieri (“Ruggi d’Aragona” di Salerno e i plessi annessi “da Procida” di Salerno, “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” di Cava de’ Tirreni, “Fucito” di Mercato San Severino e “Costa d’Amalfi” di Castiglione di Ravello), dell’Azienda Ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” insieme alle rappresentanti del volontariato, Croce Rossa Italiana, AVO, AIL, e alle studentesse del Polo Didattico che contribuiscono non poco all’attività assistenziale ospedaliera.Il discorso del direttore generale Lenzi è stato imperniato sul ruolo polivalente della donna che si estende non solo nel campo professionale ma anche nella gestione della famiglia intesa come pietra miliare della società: Ognuna di noi è certamente più versatile rispetto agli uomini nell’affrontare le problematiche dei giovani che sono quelle dei propri figli o degli anziani in veste di figli affettuosi. Rivolgendosi, poi, alle sue coetanee ha ricordato come la sua generazione ha lottato per la parità dei diritti con un impegno tre volte superiore rispetto ai colleghi uomini per poter acquistare una uguale credibilità in campo professionale. Ha rivendicato la chiave di volta del modello comportamentale sul campo lavorativo della donna che non strumentalizza le problematiche familiari per carpire la benevolenza altrui nè utilizza la differenza di genere, dal canto opposto, per fare carriera. Il messaggio alle giovani generazioni è di non porre un ruolo antitetico di genere ma di prendere consapevolezza dell’alta funzione che si deve svolgere nell’ambito della società. Senza tema di smentita possiamo dire che le donne rappresentano il vero welfare di questo paese a maggior ragione in un periodo di grave crisi economico – finanziaria. Ha rivolto un grazie sentito a tutte le donne non solo a titolo personale ma a nome dell’istituzione Azienda Ospedaliera Universitaria e a nome della società. E proprio nel pronunciare questo grazie ha avuto un attimo di commozione, prima di passare al taglio di un enorme torta offerta da Sal De Riso. 

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