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Salerno: Bilancio aziendale, Lenzi replica ai sindacati

Inserito da on 8 marzo 2013 – 06:36No Comment

 Il direttore generale Elvira Lenzi scende in campo per fare chiarezza sulle dichiarazioni (…al momento del mio insediamento avvenuto il 7 giugno 2012… l’Azienda Ospedaliera Universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona era l’unica in Campania con un pareggio di bilancio, l’unica Azienda virtuosa dell’intera Regione” ) rese alla stampa dalle segreterie aziendali CGIL, CISL, UIL, ANAAO, FESMED e CIMO in merito ai risultati relativi alle gestione economico finanziaria dell’Azienda prima e dopo il suo insediamento.  “Alla data del mio insediamento, il 7 giugno 2012, ho preso atto della perdita di euro 46.100.337, risultanti dal bilancio consuntivo del 2011, giusta delibera n. 321 del 30.04.2012, a firma dell’allora direttore generale ff avvocato Lucia Musti – precisa il manager Lenzi – Alla chiusura del primo semestre al 30.06.2012 (ho preso servizio il 7/06/2012) l’Azienda registrava una perdita di euro 23.054.000. Pertanto, tali risultati economico–finanziari sono ben diversi da quelli dichiarati (pareggio di bilancio) dalle organizzazioni sindacali aziendali della dirigenza medica e, peraltro, non riferibili alla mia gestione, ma precedenti al suo insediamento. Le sopravvenienze passive ossia i costi di pertinenza del 2010 e del 2011, non imputati nei relativi bilanci, sono allo stato di 5.400.000 euro. Ma tale dato in continuo monitoraggio è suscettibile di crescita. Nell’anno 2012, il bilancio aziendale è stato gravato di  21.000.000 euro, non rimborsati,  derivanti dai costi relativi alle prestazioni (esami del sangue e di radiologia) praticate, per conto dell’Asl Salerno, presso i plessi aggregati durante gli anni 2011 e 2012, nonostante il trasferimento all’Azienda Ospedaliera di detti plessi sia avvenuto nel gennaio-aprile 2011. E’ riferibile proprio al mio mandato la ricognizione di detti 21.000.000 euro, per le prestazioni a favore dell’utenza territoriale e incassate dall’Asl Salerno, nonostante l’accorpamento già avvenuto da circa due anni dei Plessi aggregati. Sottraendo i sopramenzionati 21.000.000 alla perdita preventivata per il 2012, che raggiunge euro 49.793.000, si realizzerebbe una perdita di euro 28.793.000”. “Il blocco del turn-over – continua - data a partire dal 2007, a causa delle misure restrittive dovute al Piano di Rientro dal Disavanzo e non dal mio insediamento (7 giugno 2012). La carenza, determinatasi a seguito del blocco del turn-over, è stata da sempre da me rimarcata che, poco dopo essermi insediata, tempestivamente, ha garantito la copertura dei turni infermieristici, nell’imminenza dei mesi estivi, permettendo, da una parte, la legittima fruizione delle ferie al personale dipendente e, dall’altra, il mantenimento dei LEA. L’accorpamento all’Azienda Ospedaliera Universitaria dei Presidi, pur essendo avvenuta nel 2011, periodo gennaio-aprile (solo per il P.O. Costa d’Amalfi), ha trovato una sua reale concretizzazione proprio a partire dall’insediamento della sottoscritta. Infatti di qui è partita la verifica e constatazione della sottostimata corresponsione dei fondi regionali relativi ai Plessi aggregati, del che si è trovato ampio riscontro anche presso gli organi Commissariali, la ricognizione del personale transitato ed effettivamente presente nei plessi, l’omogenizzazione della posizione giuridica e del trattamento economico dei vari profili professionali (medico, amministrativo e di comparto) degli ex dipendenti dell’Asl con i dipendenti dell’Azienda”.  “In merito, poi, alle mie affermazioni riguardo all’Azienda Ospedaliera Universitaria -     conclude -    sottolineavo una mortificazione delle “Eccellenze” in essa presenti, che meritavano una giusta valorizzazione”.

 

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