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Angri: Noi con l’Italia, 8 Marzo: non solo auguri alle donne…

Inserito da on 7 marzo 2013 – 04:38No Comment

In occasione della giornata dell’8 Marzo, in cui si celebra la Festa della Donna, l’associazione angrese Noi con l’Italia, accanto agli auguri a tutte le donne, s’interroga su un argomento di fondamentale rilevanza ed attualità: l’uguaglianza di genere è un traguardo o, purtroppo, ancora un miraggio?  In un periodo storico in qui si parla ancora di discriminazioni sul piano economico e sociale, in cui c’è ancora troppo spesso una differenza, rispetto ai colleghi uomini, sotto il profilo retributivo per lo svolgimento di uno stesso lavoro, e in cui salgono, con una preoccupante frequenza, agli onori della cronaca casi di femminicidio, più che festeggiare c’è da “rimboccarsi le maniche” ed operare concretamente, con iniziative e riforme, per tagliare il nastro di un’effettiva uguaglianza di genere.“Donne un giorno su 365, -afferma Maria D’Aniello, il vicepresidente di Noi con l’Italia- anche quest’anno il rituale dell’8 marzo sarà lo stesso. Migliaia di donne si sentiranno protagoniste per un giorno, i ristoranti ed i locali saranno presi d’assalto da donne di tutte le età, e poi? E poi si torna alla normalità, ovvero ad accettare che, nel nostro contesto storico e geografico, c’è ancora chi vede la donna come un oggetto. A mio avviso, in questo giorno, bisogna ricordare il ruolo e l’impegno della donna nella società. Il mio pensiero va a tutte le donne che si impegnano per la propria famiglia, per il proprio lavoro, per le tradizioni e le innovazioni, per la felicità, per la dignità, per i diritti, e per il progresso della società.” La parità tra uomini e donne deve essere uno dei valori fondamentali per le istituzioni, lo è, senz’altro, per l’associazione Noi con l’Italia, che, nel suo piccolo, auspica che nella città di Angri si inauguri una politica delle pari opportunità, che riesca a fare qualcosa di più incisivo di convegni e/o spettacoli sul tema. La nostra proposta, concreta, all’amministrazione comunale, è quella di iniziare ad introdurre il bilancio di genere, uno strumento importante per garantire non solo la promozione, ma soprattutto un’effettiva parità tra uomini e donne nel territorio di riferimento. “La nostra proposta di introdurre il bilancio di genere –conclude Maria D’Aniello- è quanto mai prioritaria nell’attuale quadro politico economico alla luce dell’inquietante scenario nazionale ed internazionale: le donne, infatti, oggi, sono le vittime predestinate dell’austerity.”

 

Noi con l’Italia

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