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Salerno: GdF, consuntivo attività annuale

Inserito da on 13 febbraio 2013 – 06:17No Comment

Nel rispetto di una tradizione ormai consolidata, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza – Generale di Brigata Salvatore De Benedetto – ha presentato ai giornalisti, nel consueto incontro annuale, il consuntivo dell’attività istituzionale svolta dal Corpo nei vari settori di servizio, a tutela del cittadino, dello Stato e dell’Unione Europea, nel corso del 2012. Il contrasto all’economia criminale ed ai patrimoni illeciti, frodi fiscali ed economia sommersa: questi i fenomeni che sono stati al centro dell’attività delle Fiamme Gialle nel 2012, per i danni che producono al bilancio dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali, distorcendo la concorrenza tra imprese. Approccio trasversale (cogliendo tutti gli illeciti economico-finanziari connessi all’ evasione), qualità degli interventi (effettivo recupero dei tributi evasi) e concretezza dei risultati sono i fattori di successo messi in campo dai reparti del Corpo impegnati nella lotta all’evasione. Complessivamente sono state eseguite 912 verifiche e 921 controlli che hanno portato alla constatazione di oltre 587 milioni di imponibile sottratto alle imposte sui redditi (risultato superiore al 2011), oltre 191 milioni di euro di imposta sul valore aggiunto evasa. Sono stati individuati 188 “evasori totali” (+25% rispetto al 2011) i quali, complessivamente, avevano occultato al fisco redditi per oltre 313 milioni di euro (+25% rispetto al 2011) ed I.V.A. per oltre 87 milioni di euro (+30% rispetto al 2011). Si tratta di soggetti che hanno svolto la propria attività economica senza dichiarare alcun reddito. Sono stati scoperti, inoltre, 949 lavoratori in nero e/o irregolari (specialmente nelle attività di bar e ristorazione in genere e nei lavori edili non specializzati). è stata proposta l’adozione della misura di sicurezza del sequestro preventivo, ai sensi dell’art. 321 c.p.p. di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, dei quali è consentita la confisca penale, anche “per equivalente”, cioè lo strumento per contrastare l’evasione fiscale e permettere allo Stato di espropriare i beni e/o le cose di provenienza illecita, per un valore di oltre 25,1 milioni di euro.La repressione delle violazioni tributarie ha visto la denuncia, per reati fiscali, di 359 persone, delle quali 6 tratte in arresto. Le indagini in materia di reati societari e fallimentari, che spesso si affiancano alle violazioni di carattere fiscale, hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria 104 persone, di cui 14 tratte in arresto. Sequestrati, in tale ambito, beni e valori per oltre 1 milione di euro. Nel settore del commercio al dettaglio, sono stati svolti 6.115 controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali con il rilevamento di 3.792 infrazioni per mancata o irregolare emissione del previsto documento fiscale. In proposito, nei confronti dei soggetti che hanno commesso reiterate violazioni della specie, sono state inoltrate all’Agenzia delle Entrate 179 proposte di chiusura dei locali aziendali: 86 sono stati i provvedimenti eseguiti. La tutela del bilancio dello Stato e del bilancio dell’Unione Europea oltre che sul fronte delle entrate si estrinseca su quello delle uscite attraverso controlli volti ad accertare che le contribuzioni erogate nei diversi settori di intervento pubblico siano effettivamente ottenute ed impiegate secondo le previsioni normative. In tale contesto, i Reparti della Provincia hanno effettuato 256 interventi in materia di aiuti all’agricoltura ed altri finanziamenti nazionali e provenienti dall’U.E., rilevando contributi indebitamente percepiti per oltre 23,1 milioni di euro e segnalando all’A.G. 371 soggetti responsabili di comportamenti truffaldini, uno dei quali tratto in arresto. Sempre in materia di spesa pubblica è rilevante anche l’attività svolta dal Corpo su delega della Corte dei Conti. Nel 2012 il danno erariale accertato è stato di 12,3 milioni di euro, derivante anche dalla cattiva gestione della “cosa pubblica”.Di assoluto pregio, rispetto agli anni passati, i risultati ottenuti dalla Guardia di Finanza di Salerno nella lotta alla criminalità organizzata: in tale comparto, infatti, risaltano le attività investigative condotte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria. Le indagini hanno portato alla denuncia di 247 persone, per reati che vanno dall’associazione di tipo mafioso e alla violazione delle normative antimafia, nonché al sequestro di beni e capitali di provenienza illecita, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria  ai sensi della normativa antimafia, per oltre 95,6 milioni di euro. L’attività svolta nel settore del traffico delle sostanze stupefacenti ha consentito il sequestro di oltre 3.900 grammi di sostanze stupefacenti. 21 persone tratte in arresto, 57 soggetti denunciati a piede libero e 170 quelli segnalati alla Prefettura per violazioni di carattere amministrativo (uso personale). Si evidenziano, inoltre: la denuncia per contrabbando di prodotti petroliferi di 97 persone, a seguito di 88 interventi, conclusisi con il sequestro di oltre 280 tonnellate di gasolio, carburanti e G.p.l. che erano stati tassati per uso agevolato ma in realtà distratti fraudolentemente per l’autotrazione. Gli sviluppi investigativi a carico delle organizzazioni contrabbandiere hanno consentito di accertare il consumo in frode di oltre 1.106 tonnellate di prodotti petroliferi, con un’evasione d’imposta pari a oltre 1,5 milioni  euro ed il sequestro di 5 mezzi; il sequestro di oltre 163 chilogrammi di tabacchi lavorati, di 2 automezzi e la segnalazione alla Magistratura di 44 persone, di cui 1 tratta in arresto. la denuncia di 203 persone ed il sequestro di 96 videopoker, 80 videogame, 29 slot-machine, 48 computer e di denaro contante pari ad oltre 13.000 euro, a contrasto del fenomeno del gioco illegale; la denuncia all’autorità giudiziaria, a seguito di 78 interventi repressivi, di 80 persone, di cui una tratta in arresto, per reati in materia di tutela dei marchi, brevetti e diritti d’autore. Inoltre, l’attività di servizio, sviluppata sia nella fase dell’illecita importazione che in quelle della produzione e della commercializzazione, ha portato al sequestro di oltre 29.320 mila pezzi contraffatti, recanti la falsa indicazione del “made in italy” ovvero di contrabbando (giocattoli, capi di abbigliamento, materiali utensili, detersivi e altri prodotti), nonché oltre 15 mila compact disk e Dvd. Un settore, altrettanto importante, che costituisce espressione tipica delle funzioni di polizia economico – finanziaria del Corpo, è l’azione di contrasto ai traffici illeciti assicurata mediante un “sistema operativo integrato” che si basa sulla vigilanza dei confini marittimi esercitata sul mare e nello spazio aereo, sulla sorveglianza della frontiera comunitaria terrestre, portuale ed aeroportuale. Nel Porto di Salerno, a seguito di “Analisi dei Rischi”, sono stati individuati e controllati 261 container e in 15 casi sono state rilevate irregolarità. In particolare, sono stati sequestrati Kg. 26,170 di t.l.e., 68.728 prodotti (abbigliamento, oggettistica, casalinghi, ecc.), e  Kg. 15.000 di rotoli di carta recanti la falsa indicazione del “Made in Italy”,  414 prodotti recanti marchi contraffatti (abbigliamento – rotoli in p.v.c.), 7.984  prodotti (giocattoli – lampade U.V.) in tema di sicurezza prodotti, Kg. 82.264 di rifiuti speciali (ricambi auto, rottami, indumenti usati, rifiuti urbani), di cui Kg. 3.500 pericolosi, Kg. 116 di gasolio nel comparto accise. Sono stati, inoltre, denunciati 14 soggetti per reati contro il patrimonio. Le unità navali della Sezione Operativa Navale di Salerno, nel corso di 326 missioni, hanno soccorso 20 persone, verbalizzato 1.081 soggetti, per violazioni al codice della navigazione, alla nautica da diporto e alla normativa in materia di pesca marittima, denunciato all’Autorità Giudiziaria 117 soggetti per abusi edilizi ed inquinamento marino, sequestrato 11 tonnellate di prodotti ittici, un natante, 1 stabilimento balneare, 2 ristoranti, 4 capannoni industriali e 2 piscine. Hanno, infine, sequestrato 56 immobili, 2 discariche, kg. 75.000 di rifiuti pericolosi e 75.855 mq. di aree demaniali illecitamente occupate per abusi edilizi. In conclusione, il 2012 è stato un anno molto impegnativo, ma costellato di importanti risultati per le Fiamme Gialle salernitane, presenti attivamente sul territorio e sempre attente alle esigenze della collettività. Tale attenzione è ulteriormente dimostrata dalle oltre 5.454 pattuglie, impegnate in servizi di controllo del territorio, che hanno visto anche la repressione di reati comuni, svolti nell’ambito del dispositivo collegato al numero di pubblica utilità “117”, al quale la popolazione salernitana si è rivolta con oltre 1.000 chiamate.Tra le indagini di maggior spessore condotte dalle Fiamme Gialle salernitane nel corso del 2012, quelle note ai media sono: il filone investigativo sul conto di “Abate Aniello (imprenditore edile) concluso con il sequestro di beni intestati e/o riconducibili allo stesso Abate per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro; l’attività di servizio nei confronti di “Lanzetta Gennaro”, noto imprenditore di Battipaglia (già ritenuto appartenente al sodalizio camorristico “Nuova Famiglia”), culminato con il sequestro di beni mobili ed immobili per oltre  5 milioni di euro; l’attività investigativa nei confronti del noto pregiudicato “Corrado Ferdinando” (già appartenente al sodalizio criminoso denominato “clan Serino”, capeggiato da Serino Aniello, alias “o’pope”, zio dello stesso Corrado), conclusa con il sequestro di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie per oltre 15 milioni di euro; l’operazione denominata “Re Mida” (meccanismo criminoso finalizzato all’appropriazione di denaro pubblico dalle casse dell’ente provinciale di Salerno), culminato con l’emissione da parte dell’A.G. di cinque ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e con il sequestro preventivo, avente ad oggetto disponibilità finanziarie, beni mobili ed immobili, riconducibili agli indagati, per un valore complessivo di oltre 1 milione di euro; l’operazione denominata “San Domenico”, in materia di usura, conclusa con l’emissione di ordinanze di misure cautelari personali nei confronti di 9 soggetti e con contestuale sequestro preventivo di beni mobili ed immobili per un valore complessivo di 4 milioni di euro; l’operazione “GHOST ROADS2”, terminata con l’emissione di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico di 4 responsabili (un funzionario della Provincia di Salerno, un imprenditore e 2 impiegati di un istituto di credito), per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di più delitti di peculato aggravato e continuato, falso ideologico continuato in atto pubblico relativamente alla mancata esecuzione di lavori pubblici appaltati dal citato Ente per la realizzazione  di lavori  in realtà mai eseguiti. Sono stati, altresì, disposte a carico degli indagati misure cautelari di tipo reale.  Su richiesta della Procura, è stato disposto a carico degli arrestati e di altri due indagati il sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. della somma di euro 1.544.000, corrispondente al profitto del reato di peculato ipotizzato, su tutti i conti correnti e rapporti di natura finanziaria riconducibili agli stessi; il fallimento dello storico pastificio “Antonio Amato S.p.A.”, culminato con l’esecuzione di cinque ordinanze applicative di misura cautelare agli arresti domiciliari; l’operazione denominata “Clean Coast”, culminata con l’emissione di 3 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di altrettanti soggetti. Il reato contestato ai responsabili è stato quello di concorso di persone nel trasferimento fraudolento di valori nonché riciclaggio. Il valore complessivo dei beni sottoposti a sequestro è stato pari a 40 milioni di euro; l’operazione “Buccaneer”, in materia di bancarotta fraudolenta, falso in bilancio, frode fiscale e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, culminata con la denuncia di 10 persone, 5 delle quali destinatarie di misura cautelare personale. E’ stato, inoltre, applicato il sequestro preventivo su un immobile adibito ad hotel di lusso, “Grand Hotel Santa Maria” di Castellabate (SA), nonché le partecipazioni in sette società – con un fatturato complessivo di oltre 8 milioni di Euro annui – operanti nel settore immobiliare, ricettivo, nautico, dei trasporti e della logistica, per un valore di 12 milioni di euro; l’operazione “Golden Hand”, terminata con il sequestro di 19 immobili, 17 terreni, 30 autovetture di grossa cilindrata e 3 complessi aziendali, per un valore di oltre 15 milioni di euro; l’oscuramento  dei noti portali pirata internazionali “TORRENTREACTOR.NET” e “TORRENTS.NET”, al fine di interrompere l’illecita diffusione di opere coperte dal diritto d’autore on line, con fini di lucro. Le opere coperte da diritto d’autore illecitamente accessibili sono state quantificate in oltre 2,4 milioni ed è stato stimato che siano stati percepiti oltre 7.900 dollari al giorno, grazie alla pubblicità. “La legalità, alla fine, vince; chi è dalla parte giusta, vince”: è questo il messaggio lanciato, a chiare lettere, dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo. Il riferimento va alla particolare vicinanza dei cittadini onesti e dei media nei confronti di chi è impegnato tutti i giorni a combattere l’evasione fiscale, un fenomeno insidioso nelle cui pieghe si celano spesso altri gravi reati: il riciclaggio, la corruzione, le fatture false per beneficiare indebitamente di fondi pubblici, l’illecito trasferimento di capitali all’estero o la commissione di reati di borsa, solo per citarne alcuni. “Proseguiremo con decisione la nostra azione per recuperare le risorse sottratte al bilancio dello Stato” ha specificato il Generale Capolupo, adottando tecniche d’indagine proprie di una forza di polizia, con maggiore flessibilità dell’azione ispettiva ed approccio trasversale, per colpire nella loro globalità tutti i fenomeni connotati dalla capacità di mettere a rischio contemporaneamente più interessi economico -finanziari. Proprio per contrastare le ramificazioni internazionali della criminalità economica, la Guardia di Finanza si avvale di un’ampia rete di contatti e collaborazioni in tutto il mondo e della sua rete di esperti all’estero, che forniscono un supporto costante alle attività operative anche in altri settori di intervento. “Non solo repressione, lotta alle frodi ed ai traffici illeciti, ma anche prevenzione basata sulla sensibilizzazione alla legalità economico-finanziaria quale condizione essenziale per la crescita e lo sviluppo del paese” ha affermato il Comandante Generale, sottolineando come è necessario far comprendere soprattutto ai giovani che la legalità “conviene” ed è patrimonio indispensabile per l’esistenza stessa e la crescita della collettività e che scommettere sui giovani significa investire nel loro futuro, creando i presupposti per un formidabile effetto moltiplicatore. Per questi motivi, ad ottobre scorso è stato avviato, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il progetto “Educazione alla legalità economica”, che sta portando Ufficiali ed Ispettori nelle scuole primarie e secondarie del Paese per incontrare i ragazzi e spiegare loro in concreto il valore della legalità mediante esempi di vita quotidiana e l’illustrazione di ciò che la Guardia di Finanza fa concretamente a tutela della sicurezza economico -finanziaria di tutti i cittadini. “Aiutateci a restituire alla società civile ciò che le è stato illecitamente sottratto” ha concluso il Comandante Generale, nel commentare i dati che illustrano il bilancio di un anno di attività particolarmente intenso ed indicare le linee guida per l’attività della Guardia di Finanza nel 2013.

 

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