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Mercato San Severino: “A te che leggi dopo mezzanotte” a Palazzo Vanvitelli

Inserito da on 8 febbraio 2013 – 07:41No Comment

Continuano i successi per la quarta fatica letteraria del direttore del nostro quotidiano, Rita Occidente Lupo, che con “A te che leggi dopo mezzanotte” strappa di volta in volta applausi e consensi non solo da parte del pubblico femminile. Ieri sera, a Palazzo Vanivitelli,  la presentazione del libro diario che ha registrato in apertura il saluto della sociologa Carmela Della Rocca, che ha voluto la manifestazione, d’intesa con l’Amministrazione comunale, capeggiata dal sindaco  on.Giovanni Romano, che assente alla manifestazione per motivi istituzionali, ha inviato una lunga missiva di stima augurale alla Lupo. Alla serata, in un caldo clima amicale, un pubblico attento, che s’è ritrovato intorno all’assessore Eduardo Caliano, alla presidente della Pro Loco Laila Giancotti. “Un libro che si fa leggere piacevolmente- ha proluso la Della Rocca- e che invita tante donne a riflettere sul valore dell’affettività, senza tempo. Per questo da scorrere davanti al camino semmai, comodamente in poltrona, per riscoprire il piacere della lettura e della riflessione, giacchè il testo è denso di spunti che catturano interesse.” “Ed adatto ad ogni donna- ha aggiunto criticamente Corinne Galluzzo- per la dovizia di particolari e di spigolature che non hanno tempo. L’intramontabile Titanic, a cui l’autrice fa riferimento, parafrasando le svariate situazioni della vita, nelle queli spesso è la donna a tenere per mano l’uomo, quando i marosi incombono. La sua forza, pari alla  sensibilità. Come l’entusiasmo, che fa capolino da un accattivante stile nominale, altamente gironalistico, che attraverso canzoni del nostro tempo, tiene per mano nell’universo virtuale, al quale fa riferimento il libro-diario.” “Non avulso da note autobiografiche, anche se non biografico- ha stigmatizzato l’assessore Caliano- e che richiama alle mode del tempo, così informatiche ed avanguardiste. Ma un libro si legge anche per il piacere  di cogliere degli spunti e quest’altra fatica letteraria della Lupo ne offre a raffica”. “Non solo, infatti,  le donne protagoniste di tale diario-memoria- ha concluso la Lupo- ma lo stesso universo maschile, che spesso arranca a caccia di un’identità oscillante tra il perenne ruolo di Peter Pan e l’apparente durezza mascolina. Un libro che intende far ritrovare le donne nella vera essenza della propria esistenza e del proprio ruolo, spesso bistratatto e confuso da donne-immagine, escort, arrampicatrici sociali…dimenticando quante continuano, nel silenzio, a tessere la propria esistenza con alti valori, che le rendono degne spose, madri amorevoli e compagne di vita dell’uomo di cui s’innamorano con fedeltà e dedizione.”

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