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KUJIFUNZA istruirsi, studiare

Inserito da on 31 gennaio 2013 – 00:00No Comment

Padre Oliviero Ferro

Il “mwanafunzi(lo studente)” lo riconosci subito in Africa. Se parti al mattino presto, li incontri per strada con le loro uniformi che stanno camminando verso le scuole. Sono tanti, ma tanti. Dai più piccoli ai più grandi. Tutti hanno voglia di conoscere, di studiare, perché pensano che solo questo li potrà aiutare ad uscire dalla schiavitù, dall’ignoranza. Poi, quando arrivano alla scuola, non sempre trovano quello che noi abbiamo in italia. Le loro scuola, tranne qualcuno, hanno diversi problemi. La struttura non sempre è completa(a volte mancano le porte, finestre, i banchi sono un po’ rovinati, il sovraffollamento delle aule, pochi o quasi nessun strumento didattico). Ma la voglia di imparare è tanta che fa sopportare tutte le difficoltà. Spesso rimangono a scuola, anche dopo le lezioni per fare dei piccoli gruppi di studio per aiutarsi insieme a conoscere. Spesso nelle parrocchie si cerca di aprire delle piccole biblioteche per aiutarli ad approfondire quello che imparano a scuola. C’è anche il problema della energia elettrica e per questo si cerca anche di dare loro la possibilità di studiare anche di sera. Hanno fame di sapere, di conoscere. Piano piano, con l’aiuto di amici, si arriva ad attrezzare le biblioteche con i computer. Insomma si cerca di fare in modo che si sentano come i loro coetanei dei paesi più ricchi, con le medesime opportunità di conoscere. E’ un lavoro lungo e si spera che porterà i frutti per un cambiamento in meglio anche dei loro paesi. Che si possano formare delle persone sagge e disponibili a servire e condividere con i più bisognosi le loro conoscenze.

 

 

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