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La regola del Partito preso

Inserito da on 30 gennaio 2013 – 08:015 Comments

Angelo Cennamo

Lo scandalo del Mps si allarga a macchia d’olio. La procura di Siena sta indagando sulla oramai nota operazione di acquisto di Antonveneta, avvenuta nel 2007. Il prezzo che l’allora presidente Mussari avrebbe versato alla banca Santander non è stato ancora quantificato con esattezza, ma il sospetto che dietro le ingenti somme trasferite in contanti si nascondano una o più tangenti, è forte. La governance del Mps è quella che comunemente viene definita una “scatola cinese” : la banca è controllata da una Fondazione, la Fondazione è controllata dal Comune di Siena, il quale, a sua volta, è amministrato dai partiti della sinistra, fin dai tempi del Pci. Ne consegue che la città di Siena, con la sua economia – squadre di calcio e di basket comprese - il Mps e il Pd sono – caso quasi unico al mondo – una sola entità, dentro la quale è praticamente indistinguibile il ruolo dei controllati da quello dei controllori. Ciononostante c’è chi vorrebbe convincere l’opinione pubblica che il Pd non ha alcun legame con quella banca e che le responsabilità di ciò che sta affiorando siano riconducibili a pochi signorotti locali. E’ facile immaginare come Berlusconi e tutto il Pdl possano trarre giovamento, in termini di consenso elettorale, dal clamore di questa vicenda; e i sondaggi, chi più chi meno, sembrano confermare simile orientamento. ”Se il Pd non sa neppure amministrare una banca, come può pensare di governare il Paese?”  si chiedono il Cavaliere e il suo pupillo Alfano. Non hanno tutti i torti, nè uno scandalo di queste proporzioni, in un Paese diverso dal nostro, lascerebbe al loro posto i vertici del partito democratico un minuto di più. Ma l’Italia, lo sappiamo, non è paragonabile a nessun’altra nazione : le anomalie, qui da noi, sono la norma e non l’eccezione. E così, se il candidato premier del centro destra è reduce da una condanna per frode fiscale, sia pure in primo grado, e il maggiore partito della sinistra è legato a doppio filo ad una banca a dir poco bizzarra, nessuno sembra farci caso. Si chiama ”regola del partito preso”. cennamo.angelo@tiscali.it

 

5 Comments »

  • Gabriella scrive:

    E secondo te il PD è in grado di gestire una operazione di quella portata economica? E perché abbiamo chiamato Monti se nel PD avevamo Mandrake? :-D

    Altra cosa divertentissima è che fino a 2 settimane fa il PD era il partito post-comunista legato a doppio filo alla CGIL e ricattato da Vendola, mentre adesso è il partito delle operazioni di alta finanza! :-D

    Dai, Angelo, lo sa anche la propaganda di Berlusconi che il PD nella vicenda non c’entra nulla, ma Berlusconi ha scoperto che più ripete questa sciocchezza, più insinua dei dubbi sulla cosa (più azzoppa il consenso che ha il PD).

    Ma siamo sempre lì: contenuti zero e campagna elettorale permanente. E per cosa? Per rendere ingovernabile questo paese.

  • michelezecca scrive:

    l’augurio di tutte le persone per bene, e dei poveri senesi che ora si troverebbero senza la “mamma”, è che tutti questi mascalzoni vadano in galera a pane e acqua. però, a me, mi pare che a te della vicenda in quanto tale ti interessa fino ad un certo punto, e anche la vicenda dell’antonveneta -ma ci sarebbe anche banca 121- la tratti in maniera tua dimenticandoti i protagonisti fino allo scandalo unipol.
    il tutto, mi piace ricordardi, ricalca i film già visti di telecom serbia, della lista delle spie sovietiche, della bnl, cioè tutte vicende o finite nel fumo per inconsistenza oppure addirittura si sono rivoltate contro come il caso dell’unipol dove il capo del pdl sta subendo un processo.
    purtroppo ho il timore del solito flop e che alla fine, vedrai che sarà così, magari ci troveremo lo zampino di qualche imprenditore brianzolo a cui piacciono le bambine.
    ma da chi campa di annunci e sondaggi c’è da aspettarsi di tutto.

  • Angelo Cennamo scrive:

    Le inchieste che hai ricordato sono finite nel nulla perchè le commissioni parlamentari che dovevano indagare le hanno affossate. Il caso Mps è molto più grave di quanto sembri, e se non ho calcato la mano è solo perchè non ho nessuna intenzione di beccarmi una querela.

    • Gabriella scrive:

      E chi le ha affossate? Sarebbe stato meglio continuare a indagare. In fondo, parliamo di gente che, non avendo di meglio da fare, fabbricava dossier assolutamente esilaranti (oltre che falsi) in cui Lamberto Dini veniva chiamato “ranoc”. Dico, ma di che commissioni parli? Ma te lo sei dimenticato che fine ha fatto Igor Marini? Il figurante di Mediaset si è beccato 10 anni e ha dovuto risarcire con centinaia di migliaia di Euro tutte le persone coinvolte.

      Ah, ecco, agiva in solitaria, ho capito, questo vuoi dire quando dici che è stato tutto affossato. Io avrei indagato oltre, per capire come mai un soggetto improvvisamente una mattina…

      Angelo, dai, sii serio, è fin troppo evidente che ci stai marciando per fini propagandistici, su…

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