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A te che leggi …entro mezzanotte: “My way”

Inserito da on 29 novembre 2012 – 00:00No Comment

Giuliana Rocci

Cercare la strada… quello che s’era sempre prefissa, anche se sapeva che ne calcava una ogni giorno. Piena di ciottoli e di sabbia. Sempre a disputar certezze, mentre naufragavano le sue convnzioni che nella vita tutto prima o poi ritorni. Come il passato, che quando credeva d’aver sepolto, le ripiombava a riporle interrogativi inquisitori. Quando l’aveva conosciuto, creduto che fosse lui la sua strada! Sperato che almeno quelle stille di comprensione, potessero esautorare il frenetico cercare compagni di viaggio, in un universo che sembrava lasciarla sempre sola a dover procedere. S’era ritrovata a notte fonda, appesa alla cornetta telefonica, a contar le stelle di un cielo estivo, carico di vacanze. Lei, invece, non amava andarsene in giro come tutti facevano, un po’ perchè non aveva tempo, un po’ perchè non intendeva lasciar tutte le sue cose da sbrigare e sbattersi la porta alle spalle. Non poteva abiurare a quella valanga di volti e di scartoffie, che in ogni caso l’avrebbero giustiziata al rientro! E così, si ritrovava d’inverno come d’estate, a lavorare più di quanto il suo fisico reggesse, guardando dritto all’orizzonte dei suoi sogni, dai quali ormai da un bel pezzo era fuggito anche lui. Non si chiedeva più neanche la sorte cosa le avrebbe riservato l’indomani, giacchè era talmente affogata di faccende, da non riuscire a staccare neanche lo sguaurdo verso l’alto. Da un lato, preferibile al non sentirsi bucata dentro, dall’altro,  trascinata tra stress e sonnolenza, che non la mollavano. A volte, una beauty farm o un posto disegnato apposta per lasciarla stare lì, quasi dimenticata da tutti, top per staccare la spina. A volte, si sentiva sempre più rassegnata a dover dividere la sua quotidianità con incomprensioni e critiche, che l’universo femminile volentieri le affibbiava, imperterrito all’ultimo grido emancipativo. In tema di parità dei sessi, sembrava proprio che le donne, non la graziassero dall’invidia. Qualche rara eccezione, le dava lo sprint per continuare a credere che ancora esistesse un minimo di solidarietà, ma una buona fetta, impietosa la crocifiggeva, divorata dalla gelosia. Brutto vizio, sosteneva qualcuno, come se in sè per sè i vizi fossero un vezzo, pensava anche quella sera, dopo aver sperato di ritrovarlo tra tanti volti, al posto d’un asettico sms…niente da fare, ancora per una volta, sulla sua strada, lui disertava attese, lasciandola con l’interrogativo se davvero esistito un tempo, in cui era stato la sua strada e se lei, sarebbe davvero potuta essere al suo fianco una vita intera!

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