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Le sfide che attendono la Sinistra

Inserito da on 27 novembre 2012 – 07:26Un commento

Angelo Cennamo

Le primarie del centro sinistra hanno mobilitato, in un solo giorno, circa quattro milioni di italiani. Non sono pochi, visto il clima di sfiducia che aleggia intorno alla politica, a causa della crisi e dei numerosi scandali che hanno coinvolto i partiti. Bersani dovrà attendere il ballottaggio di domenica prossima per consolidare il vantaggio accumulato su Matteo Renzi, da molti considerato il vincitore morale della competizione, per poi impostare e puntellare l’alleanza con la sinistra radicale di Vendola in vista delle politiche del 2013. Il successo del centro sinistra, dato per favorito, si realizzerà però solo ad una condizione, e cioè che si voti con la legge elettorale vigente, il generoso porcellum oggi non più inviso ai progressisti solo perchè in odore di governo. Diversamente, l’eccessiva frammentazione del quadro politico che scaturirebbe da un sistema proporzionale con premialità condizionata, indurrebbe il capo dello Stato ad optare per una soluzione esterna, indovinate quale? L’affermazione di Bersani alle primarie, intanto, delinea il quadro di una coalizione di partiti che si preannuncia molto sbilanciata a sinistra e fortemente condizionata dai veti della Cgil. Non è il massimo per un Paese che ha la necessità impellente di dimezzare i costi dei suoi apparati amministrativi e di aggiungere elementi di flessibilità ad un mercato del lavoro asfittico, vincolato all’obsoleta ritualità della contrattazione collettiva, ed ispirato ad uno statuto ideato e concepito prima dell’embrione di Matteo Renzi. La coppia Bersani-Vendola a Palazzo Chigi farebbe fatica a completare anche il primo anno di legislatura, è facile prevederlo. E allora affannarsi oggi per le primarie potrebbe risultare, per il segretario del Pd, un esercizio vano ed illusorio, utile forse solo al sindaco guascone, pronto a raccogliere i cocci di una sinistra marxista e cigiellina, inadatta a gestire le sfide della globalizzazione e condannata, alla prova dei fatti, ad una funesta debacle. 

 

Un commento »

  • michele zecca scrive:

    è stata una bella domenica che si replicherà. un modo di fare politica che ha riacceso la fiammella della speranza: un futuro migliore e più giusto.
    è probabile la vittoria di bersanti ma io dico di stare attenti alla tenacia di renzi e dei renziani. credimi era da tantissimo tempo che non vedevo gente così accanita e determinata.
    anche strana, signore con la pelliccia, truccatissime ed informissima, ingioiellate e che lasciavano una scia di profumi frncesi.
    poi, francamente, la legge elettorale è una roba di berlusconi e dei suoi alleati che oggi, ed era ora, scoprono anche la giustezza dell’election day. ma della destra italiana conosciamo molto bene le capacità tattiche ed altrettanto bene la comprovata incapacità programatoria e gestionale.
    spero in una legge elettorale che garantisca la governabilità e la rappresentanza e comunque qualsiasi legge sarebbe meglio del porcellum in salsa lombarda, questo è certo.
    insomma solo questo parlamento, con questi politici, può salvare la politica da loro stessi violentata. è un paradosso ma questa è la situazione.

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