Giustizia e politica, pace rinviata
Pensavamo che la (momentanea) uscita di scena di Silvio Berlusconi dall’agone politico sarebbe servita, quantomeno, a ricondurre i rapporti tra magistratura e politica nel solco di una dialettica pacifica e rispettosa dei diversi ruoli. Le inchieste di Palermo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia, e di Taranto sulla vicenda dell’Ilva, sembrano invece confermare la medesima tendenza alla quale abbiamo assistito negli anni precedenti. Una volta pizzicato al telefono con l’ex ministro Mancino, indagato dai pm siciliani assieme ad altri esponenti celebri delle istituzioni, re Giorgio (tra l’altro, massimo esponente della magistratura), e’ andato su tutte le furie ed ha sollevato un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta per fermare l’azione investigativa di Ingroia e soci. Non abbiamo ricordo della stessa solerzia del Presidente di fronte ad illustri precedenti di simili istruttorie, ne’ della totale discrezione dei media, dai quali non e’ trapelata, stavolta, nessuna riga di quelle conversazioni. Che strano. A Taranto, addirittura l’intero governo ha preso posizione contro il Gip del Tribunale, reo di aver fatto solo il proprio mestiere, quello cioe’ di applicare (male o bene, lo vedremo) la legge (giusta o sbagliata che sia). Anche in questo caso, i paladini del codice (gli ostensori della costituzione)non hanno dato segnali di vita. Al contrario, si sono schierati in blocco contro la magistratura cattiva e bigotta, incapace di guardare oltre i cavilli e i commi della legge. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole di agosto.



Ma Napolitano non è quello della firma ultrarapida a quello scempio del Lodo Alfano?
al contrario di quello che scrivi, solo per dare un lascia passare e proporre una riverginazione postuma dell’ormai vecchio cavaliere di pony, sono molti i giornali e i giornalisti che hanno preso una posizione diversa. prova a leggere il fatto quotidiano, lettera43 solo per citarne due. ovviamente le notizie sono state ampiamente riportate anche dalla stampa-esercito del piccolo-vecchio arcoreccio, la quale parlava di alcune vicende per giustificarne altre, a paragone, senza che “c’azzeccassero” niente.
ed infine ti ricordo di pietro.
Di Nozzo, potrebbe spiegarmi quale scempio avrebbe prodotto il Lodo Alfano?
Gira e rigira,
la munnezza viene sempre a galla.
Nun ce sta nient’ a ‘fa!
Onofrio Infantile
Ven. 17 agosto 2012
non è giusto sospendere i processi nei confronti delle più alte cariche dello Stato, che dovrebbero essere persone uguali alle altre e con gli stessi diritti (e doveri)
non è giusto far passare quello scempio durante il processo con Mills e Berlusconi imputati quando c’erano tante altre cose da fare di utile *AGLI ITALIANI TUTTI* e non a poche persone con evidenti problemi personali
la legge va a coprire anche reati commessi PRIMA dell’assunzione della carica…
si trattava di una legge che non aveva eguali nel resto dell’Europa, per cui era ovviamente pensata per la nostra situazione
Di Nozzo, non vorrà dirmi che i padri della costituzione fossero tutti dei berlusconiani ante litteram per aver ideato addirittura l’immunità parlamentare?
L’immunità parlamentare è un ingiusto privilegio che contribuisce ad allontanare la gente dalla politica
qua pare che se non sei almeno un poco corrotto non ti puoi candidare! http://www.stopcensura.com/2010/08/ecco-la-lista-degli-indagaticondannati.html
è comodo avere l’immunità…
L’immunità parlamentare fu concepita dai padri costituenti per bilanciare lo strapotere (tutto italiano) dei pm, e garantire così il sepratismo dei poteri. Sospendere i processi alle più alte cariche dello Stato ( Lodo Schifani-Maccanico, poi Lodo Alfano) sarebbe un atto opportuno per impedire alla magistratura più politicizzata di interferire nel regolare svolgimento della democrazia.
si impedisca a politici corrotti di svolgere il ruolo che svolgono, poi semmai, se proprio c’è tempo, ci dedichiamo a qualche magistrato politicizzato
Cosa centra l’immunità parlamentare “delle origini” con la protezione di magnacci, puttanieri, affaristi, e ladri.
Il nano, da sempre, opera per salvarsi il “posteriore” dopo le sue “viziose” debolezze.
Oggi non è in pericolo, purtroppo, la “vostra” democrazia ma solo la decenza di ciò che è rimasto dell’Italia “pulita”.
Le manette sono sempre troppo poche(compreso il Vs. presidente della repubblica) e i magistrati troppo politicizzati per poter essere i garanti della giustizia nella nostra società.
in bocca al lupo
sotto il fascismo i magistrati erano pure peggio che politicizzati e la Carta ipocritamente recitava “Nell’esercizio delle sue funzioni la Magistratura agirà con piena indipendenza”
Lupo, per le “viziose debolezze” ( che non sono reati, ma peccati), il “nano” sarà assolto, vedrai.
L’immunità parlamentare fu introdotta proprio per evitare che le procure, ancora di “stampo fascista”, potessero perseguire certi politici “avversi”. Come vedete, la storia non cambia mai.
veramente l’immunità parlamentare è stata introdotta nello Statuto Albertino, ispirata ad un articolo della costituzione belga, informarsi non costa niente
http://www.liberivicentini.it/2011/03/03/immunita-parlamentare/
Difatti non ho scritto che fu ideata. Ho scritto che fu introdotta. Anche leggere attentamente costa poco.