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Malattie alimentari ad ogni età!

18 luglio 2012 – 05:44Un commento

di Rita Occidente Lupo

Anoressia, bulimia e disturbi alimentari di origine nervosa, non più solo al maschile e di teen agers alle prese con la crescita. Infatti pare che anche i maschi, specialmente per la bulimia, siano avviati ad una fase crescente del fenomeno e che anche con qualche capello bianco, si possa dover fare i conti con psicologi per problemi alimentari che spingono all’uso di farmaci.  L’8% del gentil sesso, ricorre a lassativi, pillole, diuretici e farmaci che procurano il vomito, esagerando con ginnastica dimagrante. Poi, le mitiche scorpacciate bulimiche! Il 79% delle signore mature pensa che il proprio peso intacchi la percezione di sé e il 62% che abbia un impatto negativo sulla loro vita.  Lo studio, ancora una volta Made in Usa, denuda errate abitudini alimentari, che in ogni caso originano da problemi psicologici: spesso, anche per le donne mature, tradimenti del partner, separazioni inaspettate, delusioni lavorative, giocano un ruolo predominante. Parlare, quindi, di malattie adolescenziali, oggi superato quando queste hanno un bell’impatto sull’approccio alla vita stessa ed alle situazioni che si verificano in itinere, al di là di ogni età!

 

 

 

 

Un commento »

  • Gentile e cara direttrice N.D. Rita occidente Lupo,
    Credo che la cosiddetta Bulimia , che in parole povere significherebbe “fame da bue” sia sorta più o meno negli anni cinquanta , in particolar modo negli USA.. Già in tale epoca si notavano nelle città statunitense una discreta percentuale di persone abbastanza grasse. Ma forse, giustamente, si pensava che la causa la si avrebbe dovuto attribuire a quelle specie di leccornie preconfezionate che ne andava ghiotto quel popolo sempre indaffarato per il lavoro e, quindi , impossibilitati a cucinare pietanze in casa.
    Ma nel 1995, avendo dovuto fare una scappatine in USA , mi accorsi che la percentuale delle persone obese era aumentata paurosamente. Allora mi chiesi : Non possono essere le preoccupazioni di lavoro e di stress le vere responsabili di tale obesità, ma la causa potrebbe essere attribuita a quei cibi precotti o preparati o sofisticati che , per mancanza di tempo , ne mangiano a iosa ovunque si trovano.
    Anche da noi, direi disgraziatamente, si sta abbastanza diffondendo tale abitudine.
    Personalmente sono stato sempre di peso normalissimo e in proporzione della mia altezza.
    Raramente faccio colazione con una fettina di pizza o una zeppola al bar; Alle quattordici, quando rientro dal lavoro, mangio una piccola porzione di primo piatto ed uno “stringato” secondo, un buon bicchiere di vino ed un frutto di stagione.. Non faccio mai una pausa di sonno dopo pranzo e non ceno quasi mai, così, a pancia semivuota , riposo a letto per le solite otto ore, svegliandomi alle sei del mattino.
    Cordialità, alfredo

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