Divorzio breve: il sì italiano!
La famiglia oggi, sempre più rimodellata. L’indissolubilità cede il posto al divorzio breve. Accelerati i tempi, s’espatria, cercando anche all’est d’accorciare i tempi per sciogliere vincoli civili. In Romania, si stanno moltiplicando vere e proprie agenzie, legali, che invitano gl’Italiani a divorziare nelle loro città, al modico costo di circa 3500 euro, mentre in Spagna costo raddoppiato. In Francia invece, occorre giungere a 13.000 euro più o meno, così anche nel Regno Unito, Le agenzie, con una spesa tra i 4000 e i 4500 euro, si occupano di tutto: dal trasporto al soggiorno, dalle pratiche all’assistenza legale. Alla luce della crescente richiesta di separazioni, s’intravede un possibile guadagno di tali istituzioni. Infatti, secondo l’Associazione Matrimonialisti Italiani, nel nostro Paese 4 coppie su 10 finiscono in Tribunale. Senza parlare di quelle poi, in cui esiste solo una parvenza coniugale. Nel senso che spesso non si giunge alla rottura, per costi economici, per pregiudizi, per comodità. Anche se gli stereotipi di un tempo, decisamente crollati, come attestano quanti contraggono anche più unioni e riescono a vivere anche famiglie allargate per la prole. Tant’è vero che oltre l’80% favorevole al divorzio breve.

