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Salerno: il direttore Rita Occidente Lupo, concerto mariano tra nuovi talenti

Inserito da on 28 maggio 2012 – 07:17No Comment

MariaPia Vicinanza

Una serata tra dolci note dedicate alla Vergine, presso la chiesa di Santa Maria a Mare, a Mercatello, nell’ultima domenica del mese dedicato a Maria. L’iniziativa, organizzata dall’Associazione di volontariato “Stella”, presieduta da Mariolina Giordano, s’ è avvalsa del soprano, maestro Patrizia Zoccoli e della violinista maestro Nunzia Mogavero, in collaborazione con gli alunni del corso di violino e di pianoforte: Federica Napoli, Simona Vitagliano, Gabriella Donato, Raffaella Depiano, Mary Jo Postiglione, Giovanni Posiglione, Eleonora Guarino. Il tutto, con il coro della Stella: Anna Cuocco, Anna Cangiano, Rita De Sio, Anna Napoli, Cettina Mocella, Alfredo De Rosa, Otilia Pastena, Vittoria Del Priore, Natalia Sisti, Maria Natella, MariaGiovanna De Caro. In apertura, il direttore del nostro quotidiano, Rita Occidente Lupo, che ha condotto la serata, elogiando l’operato delle musiciste e rimarcando come il concerto fosse dedicato anche alla presidente Giordano, che vive un ruolo materno per ogni socio. “Un’associazione che lievita esponenzialmente- ha proluso la Lupo- e che deve agli enormi sforzi, in 14 anni, della Giordano, per rendere palpitante una realtà associativa, nel segno della spiritualità e della solidarietà. In tale ottica, gemellaggi proficui e numerosi con altre realtà nazionali, iniziative motorie ed artistico-culturali, coniugate a serate a tema, a corsi anche di pasticceria, estetica, ispessiscono un impegno che nel tempo è stato ampiamente plaudito anche dall’amministrazione comunale salernitana, sempre presente ai diversi momenti associativi.” Alla Giordano, un impegno plauditissimo e rimarcato da una pergamena, che le musiciste hanno simpaticamente donato, con orchidea a suggello. Il via al “Dolce sentire” ha strappato scroscianti applausi sia per la dolcezza dei violini, che per le nostalgiche note francescane, ben impostate dal coro. Il susseguirsi poi dell’Ave Maria di Gounot, passando attraverso Il Postino, Grazie per la Vita, Santa Lucia, fino a note arie aprtenopee, ha riscaldato i cuori. A chiusura, omaggio floreale a musicisti e cantori ovviamente rose e la dipsonibilità del parroco a rimettere a disposizione la chiesa per iniziative di tale spessore culturale, che rendono onore al luogo di culto.

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