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Salerno: Cstp, Federconsumatori”Situazione tragica, petizione e subito in Procura”

Inserito da on 11 maggio 2012 – 05:43No Comment

Presenterà un esposto in Procura, Federconsumatori Salerno, a fronte della situazione “tragica e ridicola” che sta interessando il Cstp. Indignati dinanzi agli ultimi tagli delle linee aggiuntive e accogliendo i malumori dei cittadini, l’associazione per la tutela dei consumatori presenterà un esposto in Procura per salvare il Trasporto Pubblico Locale, avviando al contempo una petizione rivolta alle autorità competenti in difesa dei diritti dei cittadini e ribadendo, infine, i principi di Movimentiamoci, manifesto cui stanno aderendo sempre più associazioni e comitati della provincia di Salerno. “Le vicende che interessano in questi giorni il sistema dei trasporti il nostro territorio, inducono ad un’amara riflessione sull’inevitabile svilimento legato alla mancata centralità del cittadino nella vita sociale, nonché su ruolo e responsabilità che ha avuto la politica – si legge sul  manifesto – La situazione di profonda crisi dei trasporti a Salerno è stata sempre connotata da annunci, poi rivelatisi disastri gestionali che hanno consegnato ai cittadini aziende decotte, fino ad arrivare allo scenario di questi giorni, che vede autobus fermi e cittadini nell’incertezza dell’abbandono. Questa situazione  è figlia delle scelte di politici che si sono succeduti”.  Inaccettabile, il taglio alle corse aggiuntive che lasciano a piedi gli utenti nei giorni festivi e non solo, spaccando la città e facendo naufragare la mobilità pubblica. Dura, l’osservazione del Presidente Peppe Sorrentino: “Non è possibile che a gestire la crisi, siano gli stessi personaggi che l’hanno provocata – sbotta Sorrentino – La mobilità è un diritto del cittadino e rappresenta, inoltre, presupposto indispensabile per consentire, a sua volta, l’esercizio di altri fondamentali diritti della persona: con i tagli alle corse aggiuntive si limita la libertà negli spostamenti dei residenti delle zone interessate e non solo, trasgredendo, quindi, un diritto Costituzionale. Non resteremo a guardare: presenteremo un esposto in Procura, continueremo a promuovere incontri ed assemblee e a sensibilizzare le autorità competenti attraverso l’adesione alla petizione per la difesa del trasporto pubblico locale”.

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